COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






lunedì 21 settembre 2015

Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: NO ALL'INCENERITORE A SAN FILIPPO DEL MELA Riconversione Edipower, la Valle del Mela si prepara alla manifestazione di domenica 27

NO ALL'INCENERITORE A SAN FILIPPO DEL MELA Riconversione Edipower, la Valle del Mela si prepara alla manifestazione di domenica 27

Padre Trifirò e i movimenti nati per dire no all’inceneritore si preparano a manifestare contro la riconversione del sito industriale Edipower, che intanto ha depositato al comune di San Filippo del Mela il progetto di cui tanto di parla





Padre Giuseppe Trifirò, il battagliero parroco che da anni si batte per la tutela dell’ambiente e della salute, insieme ai membri dei movimenti contro l'inceneritore della valle del Mela ha illustrato questa mattina, nel corso di un incontro, la linea d'azione in vista della manifestazione del prossimo 27 settembre per contrastare l’ipotesi progettuale di riconversione che interessa l’azienda Edipower di San Filippo del Mela: da mesi si parla della possibilità dell’installazione di un inceneritore di rifiuti.
Padre Trifirò ha invitato tutte le donne e gli uomini della Valle del Mella alla manifestazione in programma domenica 27 visto che dopo mesi di annunci il progetto è stato depositato venerdì scorso da Edipower al comune di S.Filippo del Mela ed a breve al Ministero dell’Ambiente per l’avvio della procedura autorizzativa chiamata V.I.A. (Valutazione Impatto ambientale).
“La Valle del Mela- afferma il parroco- è un territorio martoriato dai veleni, dalle morti e dalla disoccupazione. Non accetteremo che si continuino a fare profitti in cambio dei nostri morti, amici, familiari e concittadini che ogni giorno ci lasciano. Dopo un anno dal rogo al serbatoio 513 della raffineria di Milazzo che disperse nell'aria centinaia di migliaia di litri di carburante, ci propinano l'idea di un enorme inceneritore, pari per dimensioni a quello di Acerra o di Brescia, in un'area dove l'incidenza di tumori, mutazioni genetiche, cardiache e respiratorie sono fra le più alte d'Europa e in cui l'inceneritore introdurrebbe inquinanti ancora non presenti, come le diossine, i furani e le nano particelle”.
Secondo anche i movimenti che si sono costituiti per dire no all’ipotesi inceneritore, la presenza di un impianto del genere inibirebbe qualsiasi possibilità di sviluppare un settore agricolo di qualità dando poi un colpo mortale al settore turistico, già asfittico; porterebbe poi alla distruzione di materiali che potrebbero essere recuperati e impiegati e innalzerebbe la spesa sanitaria locale per determinate patologie. Durante l’incontro i movimenti hanno sottolineato come il governo, sia a livello nazionale che regionale, stia prediligendo la strada dell'incenerimento del trattamento meccanico biologico dei rifiuti opportunamente separati tramite raccolta differenziata: “ mentre il 12 agosto scorso Crocetta dichiarava mai inceneritori in Sicilia, opponendosi alla volontà del Ministro Galletti di dare luogo al decreto “Sblocca-Italia”, soltanto il 13 settembre, dopo aver incontrato lo stesso ministro, affermava “prevediamo 6 inceneritori per la Sicilia”. I soliti voltafaccia cui ci ha abituato il Presidente della Regione, già in fatto di MUOS e trivelle, confermando che la Sicilia e la gente che la attraversa siano oggetto di uno schema di sfruttamento di tipo neo-coloniale”.
Padre Trifirò e i movimenti hanno già invitato le 13 amministrazioni locali che hanno deliberato nei mesi scorsi contro l'ipotesi di riconversione a partecipare alla manifestazione, includendo anche l’amministrazione di San Filippo del Mela a cui chiedono di “dar luogo con atti conseguenti al contenuto della delibera e marciare a fianco dei cittadini della Valle del Mela per la vita e contro l'inceneritore”.
Da una parte quindi la netta contrarietà a questi impianti da parte dei movimenti e dall’altra chi continua a parlare di una messa in scena da parte di A2A per nascondere l’intenzione di chiudere l’impianto.


NO ALL'INCENERITORE A SAN FILIPPO DEL MELA Riconversione Edipower, la Valle del Mela si prepara alla manifestazione di domenica 27



A2A, EDILPOWER, IMPREGILO, ITALCEMENTI, INCENERITORE, ITALMOBILIARE, MAFIA, MERCEGAGLIA, NINO CALARCO, PESENTI, PIETRO COLUCCI, RIFIUTI, SES GAZZETTA DEL SUD, TERMOVALORIZZATORI, WASTE ITALIA,TMB,BELLOLAMPO,

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