COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






martedì 30 giugno 2015

Diritto alla Informazione: Sanità, si è dimessa l’assessore Lucia Borsellino ...

Sanità, si è dimessa
l’assessore Lucia Borsellino  Ma la formalizzazione ancora non è arrivata




E' il terzo assessore in pochi giorni che lascia il governo di Crocetta

L’assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino ha deciso di dimettersi dall’incarico. Manca solo la formalizzazione ma la notizia ormai è certa.
La decisione era maturata già ieri nel corso di una lunga giornata trascorsa in Procura della Repubblica in seguito alla emissione di un provvedimento di arresti domiciliari per il primario di Villa Sofia Matteo Tutino che rappresenta l’ennesimo colpo alla credibilità del sistema sanitario siciliano che ormai da due anni è al centro di numerosi casi da “prima pagina”,non ultimo quello che riguarda la vicenda Humanitas.
Una storia, quella che riguarda il dottor Tutino, che vede indagati anche i vertici dell’azienda ospedaliera palermitana ma nella quale l’assessorato regionale non è immune da responsabilità, avendo autorizzato con un provvedimento ad hoc la nomina a primario di Matteo Tutino (medico e amico personale del presidente Crocetta) in deroga al divieto posto dalla legge Balduzzi che condizionava nomine e assunzioni alla definizione delle nuove piante organiche.
Lucia Borsellino ha già avvertito il presidente Crocetta che ha cercato invano di dissuaderla. Adesso si attende solo la formalizzazione, che dovrebbe avvenire nelle prossime ore. Anche se – fanno notare i meno “amici” dell’assessore – non è la prima volta che l’assessore annuncia di essere pronta a dimettersi per poi ritornare alla scrivania. L’ultima volta accadde qualche mese fa in occasione della morte della piccola Nicole: il duro attacco del ministro Lorenzin aveva convinto la Borsellino a dimettersi, dimissioni poi rientrate per la pressioni politiche ricevute.

Con le dimissioni di Lucia Borsellino sono ora tre le dimissioni dal Governo regionale avvenute nell’ultima settimana: in precedenza era toccato a Leotta e Caleca. Adesso si profila con sempre maggiore probabilità l’ipotesi che in Sicilia si vada a votare subito dopo l’estate non essendoci più le condizioni minime per governare (per la verità non ci sono da tempo) nè esiste un minimo di compattezza all’interno del Pd che è il partito di maggioranza.









28 GIUGNO 2015

Sicilia, incarichi di consulenza. Nuove
nomine alla Regione. Spuntano pure tre ex assessori

Gli ex assessori che diventano consulenti sono Roberto Agnello e Salvatore Calleri firmano due nuovi contratti rinnovando degli incarichi che
avevano già avuto dopo il  rimpasto di novembre. E torna anche 
Ester
Bonafede
,
ex assessore alla famiglia e agli ento locali
, mandata via
a fine 2014.
Agnello, ex assessore all’Economia sostituito a novembre con
Alessandro Baccei
(a proposito, dicono che i rapporti
con Crocetta siano di nuovo tesissimi….) continuerà ad occuparsi, per conto
dell’assessorato alla Salute, di «definizione dei percorsi attuativi della certificabilità:
attività di verifica sullo stato di avanzamento del Pac da parte delle aziende
del Servizio sanitario regional
e». Non chiedeteci cosa sia. Il
nuovo contratto, valido dal primo giugno al 31 dicembre, prevede un compenso
lordo di 14.460 euro. Buono. Sempre alla Sanità arriva Ester Bonafede, per
lei incarico a titolo gratuito per occuparsi di «sviluppo integrato delle politiche socio assistenziali con
particolare rifermento all’attività di raccordo istituzionale tra Assessorato
della Salute e Assessorato perla Famiglia le Politiche Sociali e il Lavoro
».
 Confermato anche l’incarico di
Salvatore Calleri, ex assessore all’Energia e ai Rifiuti che a novembre aveva lasciato il suo posto a Vania
Contraffatto.
Per lui è previsto un compenso di
13.772 euro lordi dal 10 giugno al 31 dicembre. Calleri continuerà ad occuparsi
di consulenza giuridica «nell’ambito della sicurezza e della legalità» e in particolare di contratti pubblici
di lavori, forniture e servizi, gare di appalto, beni confiscati alla
criminalità organizzata, analisi del fenomeno della  criminalità
organizzata e mafiosa.
Calleri sarà consulente diretto di Crocetta, così come un altro
assessore, Nelli Scilabra, ex contestata assessore alla Formazione, alla quale
poi Crocetta ha dato un incarico di consulenza. Così come capo di gabinetto di
Crocetta era Mariella Lo Bello, oggi assessore.
Un gran via vai.  Fra le ultime nomine  da citare
 quella di 
Roberto
Immesi, 
giornalista che scrive per Live Sicilia, incaricato dall’assessore
all’Energia e ai Rifiuti Vania Contraffatto di «consulenza per le relazioni istituzionali e sociali»,
con un compenso di 12.394 euro lordi per sei mesi. Incarico
infine per 
Antonella
Del Sordo
, consulente dell’assessorato alle Infrastrutture e ai Trasporti per le «problematiche
attinenti l’accordo di programma quadro su mobilità ecosostenibile»
 con un compenso di 7.863 euro lordi
per tre mesi.  

Questi i nomi dell’ultima tornata. Altre consulenze erano state
date il mese scorso
. Sami
Ben Abdelaali, 
il burocrate tunisino,  figura tra i
consulenti direttamente nominati dal presidente della Regione Rosario Crocetta
. . Per il consulente ecco altri 29.265 euro lordi per sette
mesi di lavoro: dal primo maggio al 31 dicembre. Nello specifico dovrà
occuparsi di fornire “assistenza
all’Organo Politico nelle relazioni con i Paesi del Mediterraneo, Africa e
Mondo Arabo e approfondimento e supporto al Presidente della Regione nelle
problematiche afferenti all’immigrazione, Expo 2015, programma transfrontaliero
Italia/Malta e Italia/Tunisia”.

Antonella Del Sordo è stata chiamata dall’assessore alle Infrastrutture Giovanni
Pizzo per una consulenza per le “problematiche
attinenti l’accordo di programma quadro su mobilità ecosostenibili”.
 7.863
euro lordi per tre mesi di consulenza.

Stefania
Guccione
 è stata chiamata direttamente dall’assessore Mariella Lo Bello per
la Formazione
. Per lei, 4.131 euro lordi per due
mesi di consulenza. Quasi cinquemila euro lordi, invece, per lo stesso periodo
di lavoro (due mesi) a 
Giuseppe
Cicala.
 Chiamato direttamente dall’assessore al territorio Maurizio Croce, dovrà occuparsi della “valutazione delle proposte di collaborazione e partenariato con
enti di ricerca, università nell’ambito dei programmi di iniziativa comunitaria
Life+ e Horizon 2020”.
  Sempre Croce ha rinnovato infine il
contratto di 
Ester Daina: 5.242 euro per due mesi per esprimere parere e giudizi in materia di
diritto urbanistico e ambientale.


28 GIUGNO 2015
AGNELLO,CALLERI,CUFFARO Rosaria Barresi  è il quarto assessore di Crocetta
all’Agricoltura dopo Cartabellotta, Reale e Caleca
. 

27 GIUGNO 2015

Il nuovo assessore all’ agricoltura della
Sicilia Rosaria Barresi. Prende il posto di Caleca

Il Presidente della Regione Siciliana, Rosario
Crocetta ha nominato il nuovo assessore all’Agricoltura Rosaria Barresi,
dirigente regionale, che prende il posto di Nino Caleca, che
 ieri ha
lasciato a sorpresa il suo incarico
 
dopo  – a sua
volta – la nomina di Giovanni Pistorio alla Funzione pubblica, ex assessore del
Governo Cuffaro. Caleca ieri lasciando l’incarico aveva parlato di un 
“ritorno
al passato”.
 La scelta di Barresi è condivisa da Sicilia
democratica, seppure dopo qualche fibrillazione perchè il gruppo, pare, non era
stato informato della scelta di Crocetta.

INDAGATO L’ASSESSORE PIZZO. C’e’ un’inchiesta della Procura di Messina
sul fallimento della societa’ che ha gestito la clinica Santa Rita di Messina,
un fascicolo in cui e’ indagato
l’assessore regionale
alle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Pizzo. A Pizzo e’ stato notificato da
tempo un avviso di garanzia,
ma lo si apprende soltanto adesso. Si tratta di
un atto dovuto da parte dei magistrati, che hanno gia’ sentito l’assessore.
L’inchiesta e’ coordinata dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e condotta
dal sostituto procuratore Fabrizio Monaco. 

26 GIUGNO 2015

Si
dimette anche Nino Caleca. Regione, caos nel governo di Rosario Crocetta

Anche Nino Caleca, l’assessore
all’Agricoltura, si è dimesso dalla giunta di Rosario Crocetta. Lo fa dopo la
nomina, da parte del governatore, di Pistorio quale successore di Leotta
 (si era dimesso ieri sera) alla Funzione Pubblica. Pistorio non
è un tecnico, è il segretario dell’Udc e per Caleca ciò rappresenta un “ritorno
al passato”. Le dimissioni sono irrevocabili.
“Continuo a sognare una politica nuova, pulita e trasparente.
Per la Sicilia non ci rinuncio. Avverto un totale senso di estraneità di fronte
ad 
incomprensibili ritorni al
passato
. Le mie dimissioni sono irrevocabili
e con affetto immediato. Presidente, ti voglio bene, 
Nino
Caleca
“.
Le dimissioni hanno suggerito a Crocetta di rinviare la
conferenza stampa con la quale avrebbe discusso coi giornalisti del vertice di
maggioranza appena concluso. Un vertice dal quale è emersa la necessità di
ricompattare la maggioranza in vista del dibattito in Aula sulla riforma delle
Province.
Nel corso dell’incontro sono
emersi anche dissapori tra il presidente della Regione e l’assessore
all’Economia Baccei.
“Condivido la posizione del
presidente – dice il deputato Nino Oddo – la politica del rigore non può essere
portata avanti senza garantire  i livelli occupazionali e sulla pelle dei
lavoratori “.


4 APRILE 2015

Busta paga ma senza stipendio,  ora
sospesi da Regione

Per oltre un anno hanno
ricevuto la busta paga ma non lo stipendio. Restando scoperti persino sul
fronte dei versamenti previdenziali, assicurativi e contributivi a Inail e
Inps.

Le loro posizioni però non sono mai state comunicate all'Inps e dalla
firma del nuovo contratto, siglato dall'ex dirigente generale Gaetano Gullo
all'inizio del marzo scorso, quando sono stati sospesi dal servizio, i 33 non
hanno ricevuto nessuno stipendio.


Regione,
dipartimento Ambiente senza direttore generale Gullo
spostato, Marco Lupo non si è mai insediato

REDAZIONE 
POLITICA – I boatos dicono che Lupo rinuncerà
all'incarico. Intanto da un mese il dipartimento è senza un direttore generale;
a fine gennaio, alla scadenza del contratto,  Gaetano Gullo è stato
spostato al Comando del corpo forestale e il dipartimento di via Ugo La
Malfa è rimasto senza vertice amministrativo
Dal 27 gennaio il dipartimento regionale
dell’ambiente è senza dirigente generale
. O la cosa è gravissima oppure non
si capisce davvero perché ai capi dipartimento della Regione Siciliana vengano
corrisposti stipendi di 
centinaia di migliaia di euro.
Certo
è che si tratta di uno dei dipartimenti regionali più importanti e
nevralgici, dal quale passano tra l'altro, il rilascio delle
autorizzazioni VAS e VIA, obbligatorie per legge per l'approvazione di progetti
privati e non. 
A fine
gennaio, alla scadenza del contratto, il direttore generale dell’Ambiente
Gaetano Gullo - denunciato
dall'associazione Rita Atria per l'autorizzazione al Muos
 - è stato spostato al Comando del corpo forestale, dando il
via ad un altro dei tanti 
valzer di poltrone a cui ci ha abituato questo governo, e il
dipartimento di via Ugo La Malfa è rimasto senza 
vertice amministrativo.
Infatti,
il nuovo direttore 
Marco Lupo, l’esterno fortemente voluto dal governatore e dall’assessore all’Ambiente Croce, nominato con delibera di giunta n. 5 del 13 gennaio 2015,
dopo aver dettato le sue  condizioni e aver preso tempo per liberarsi dai
precedenti impegni, ad oggi non si è ancora insediato e, iboatos che trapelano da Palazzo D’Orleans
dicono che non lo farà più e che
rinuncerà all’incarico. E Crocetta, che più e più volte ha dichiarato
strategico il dipartimento Ambiente, in tutti questi giorni non ha affidato
nessun incarico ad interim, evidentemente ritenendo più opportuno lasciare
tutto fermo.
A
completare il  quadro, si legge ancora nella 
delibera appena citata, che all’interno del dipartimento Ambiente «Tra i
profili dei dirigenti regionali selezionati (...) non vi è un soggetto che
soddisfi i requisiti professionali e culturali richiesti per il conferimento
dell’incarico», motivo per cui era stato nominato Lupo.
Così,
dopo un intero mese, la poltrona di dirigente generale è ancora vuota e il
dipartimento Ambiente è
alla paralisi
. Le imprese, dopo mesi di attesa, sono costrette ad aspettare
ancora i mandati di pagamento, già pronti; i Comuni e le imprese continuano ad
aspettare le autorizzazioni ambientali; la Commissione Europea, che chiede
conto e ragione su 
attività di progetti Life per milioni e milioni di euro, può aspettare.
E
da ultimo, continua
ad aspettare il personale a tempo determinato del dipartimento, che non
prende lo stipendio da 13 mesi
: un caso surreale di cui ormai
si parla con incredulità anche a Roma e che molti ben informati indicano come
la vera causa che rende oggi così scottante la poltrona di direttore del
dipartimento Ambiente.


14 GENNAIO 2015

Al Dipartimento Turismo della Sicilia viene nominato Sergio Gelardi, che già lo guidava ad interim.

13 gennaio 2015

Regione, valzer di dirigenti:
ritorna Marco Lupo, Gullo al corpo forestale
La
giunta Crocetta delibera alcune nomine: l'ex capo dipartimento alle Acque e ai
rifiuti rientra nell'amministrazione e  va al Territorio.

18
NOVEMBRE 2014

La seconda vita dell’ex assessore Scilabra Crocetta
la nomina suo segretario particolare

Nelli
Scilabra,
ex assessore alla Formazione coinvolta nello scandalo “Piano giovani”. E infatti i siciliani
avevano ragione: per Nelli Scilabra
è pronto il posto di segretaria
particolare del presidente della Regione.
La
nomina sarà ufficializzata nelle prossime ore,
 perché
si devono effettuare alcune verifiche sul decreto anticorruzione. Scilabra
prenderà il posto in Segreteria che fu
di Mariella Lo Bello
che, a sua volta, ha preso il posto che fu di Nelli
Scilabra all’assessorato alla Formazione: un valzer di nomine che vede
protagonista il governatore e due delle sue donne preferite, insieme agli
assessori Lucia Borsellino e Linda Vancheri, che hanno visto confermato il loro
posto in giunta.


5
NOVEMBRE 2014

IL RITORNO DELLA CORSELLO


Il
dirigente generale
Anna Rosa Corsello torna nella “squadra” del governatore Rosario Crocetta.
Il presidente le ha
affidato la guida del
dipartimento Lavoro, fino a due giorni fa gestito a interim da Dario Cartabellotta.
Per Corsello si tratta di un ritorno dopo la feroce polemica con l’ex
assessore alla Formazione
Nelli Scilabra per il fallimento del click day per la selezione dei
tirocinanti nell’ambito del Piano giovani.


Corsello
e Scilabra
si erano accusate a
vicenda per quel flop, finito prima in Parlamento e poi sul tavolo della
Procura di Palermo che aprì una inchiesta, acquisendo anche gli scambi di sms
tra la dirigente, finita indagata, e l’ex assessore. Dopo l’azzeramento del
Crocetta bis e la formazione della nuova giunta, la
Corsello torna in pista
grazie ai buoni rapporti che ha sempre mantenuto col governatore Crocetta, che
non ha mai nascosto stima e fiducia nel superburocrate, alla quale aveva
affidato temi delicati come la “pulizia” nel bacino degli ex Pip, ridotti da
3200 a 2400 con l’espulsione dei precari che hanno continuato a delinquere
nonostante beneficiassero del sussidio regionale.


29 OTTOBRE 2014

Da assessore a segretario (e ritorno) Lo
Bello, l'eterna sorpresa

L'esponente politica agrigentina torna in giunta dopo un breve incarico
da braccio destro di Crocetta. Come, prima di lei, era toccato a
Michela
Stancheris.
E dopo
essere stata silurata sul fotofinish durante la nascita del Crocetta-bis.

Non
è l'unico incrocio, per
Lo Bello. Basta
scorrere la sua storia recente, per trovarne un altro: in aprile, quando nacque
il Crocetta-bis, la conferma dell'esponente politica agrigentina era data per
certa fino a pochi minuti prima della divulgazione dei nomi degli assessori. A
sorpresa – sì, perché la sorpresa è un tratto caratteristico, in questa storia
– fu però il comunicato ufficiale di Rosario Crocetta a bruciare le certezze:
fuori
Mariella Lo Bello, finita al centro di uno scontro con il collega di giunta Nicolò
Marino
, dentro Mariarita
Sgarlata.
Chiamata in giunta per “bilanciare”
geograficamente la nomina di
Ezechia Paolo Reale, siracusano
come lei, e trascinata dentro il Partito democratico dopo essere stata nel
Megafono fino al giorno prima.



Muos,
denuncia per lo stop alla revoca   «Il
dirigente regionale ha detto il falso»

SALVO CATALANO 
CRONACA L'associazione Rita Atria ha presentato una
denuncia
alla procura di Palermo nei confronti di Gaetano Gullo
, il dirigente regionale
che ha firmato l'annulamento della revoca delle autorizzazioni per l'impianto
Usa. «Nel provvedimento riporta solo una parte della relazione dell'Iss da cui
si evincerebbe la certezza che le parabole non fanno male, omettendo le
conclusioni, dove si sottolinea che si tratta di pura teoria», spiega
l'avvocato D'Antona. L'accusa è di falso in atto pubblico. Venerdì
manifestazione a Niscemi

Si
moltiplicano i filoni giudiziari della vicenda Muos, l'impianto miltare Usa di
telecomunicazioni satellitare in costruzione a Niscemi. L'associazione
Rita Atria
, tramite il suo legale Goffredo D'Antona
ha denunciato alla Procura di Palermo il dirigente della Regione Gaetano
Gullo
. Sul
decreto che annulla la revoca delle autorizzazioni alla costruzione
dell'impianto,
 dando di fatto il via libera alla prosecuzione
dei lavori, non c'è la firma del governatore Rosario Crocetta, ma
la sua. L'accusa è di 
falso in atto pubblico. «Nel provvedimento - spiega l'avvocato
D'Antona - a sostegno della decisione di annullare la revoca, il dirigente
riporta solo una parte della relazione dell'Istituto superiore di sanità.
Estrapola il testo da cui si evincerebbe la certezza che le parabole non fanno
male alla salute, omettendo le conclusioni, dove l'Iss sottolinea che si tratta
di pura teoria, da verificare in concreto e che, infine, quanto affermato non
può essere usato a fini autorizzativi».

Questa
denuncia arriva poco tempo dopo l'esposto
alla procura di Caltagirone
, sempre da parte dell'associazione Rita Atria
,
per accertare se, come anticipato dal giornalista Antonio Mazzeo, i
lavori per la costruzione del Muos nella base statunitense di Niscemi siano
iniziati davvero tre anni prima del rilascio delle autorizzazioni necessarie da
parte della Regione Sicilia e come mai nessuno ha chiesto conto di questa
mancanza. «Il Tar di Palermo, respingendo il
ricorso del Ministero della Difesa
 - aggiunge D'Antona - aveva
sottolineato che non si poteva andare avanti senza la prova assoluta e concreta
della non nocività del sistema Muos. E questa prova l'Iss non se l'è sentita di
darla, non si è assunta questa responsabilità». Di conseguenza, denuncia
l'associazione Rita Atria, «quanto dichiarato, riportato dal dirigente è
assolutamente falso. E la falsità non promana da una querelle tra scienziati
(che pure sussiste ma non è questa la sede ove discernere) ma dalla relazione
stessa. Ed invero i tecnici dell
Iss riportano quanto trascritto dal Gullo, ma con
molta onest
à
concludono la loro relazione, con un enorme ed insuperabile dubitativo
».

L'associazione
chiede quindi di fermare i lavori del Muos, «la cui ultimazione - concludono -
sarebbe consentita da una autorizzazione idelogicamente falsa, infondata, non
rispettosa del dettame del Tar Sicilia, sulla certezza assoluta della non
nocività». La stessa richiesta che si alzerà forte dalle strade di Niscemi
venerdì pomeriggio, 9 agosto, in occasione della manifestazione indetta
dal Coordinamento Regionale dei No Muos
. L'ultima, sostengono alcuni
attivisti, prima che le tre parabole vengano issate sui blocchi di cemento.

E
proprio oggi, in contrada Ulmo, due persone sono state denunciate dagli
agenti del commissariato di Niscemi con l'accusa di attentato alla
sicurezza dei trasporti e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
 I
due, infatti, una 39enne di Trapani e un 32enne di Niscemi, sarebbero
stati scoperti dopo avere collocato una serie di tavole di legno
chiodate
 al centro della carreggiata di una strada sterrata che
conduce alla stazione militare. L'uomo avrebbe dichiarato alla polizia che si
trovava nella riserva naturale della sughereta per raccogliere frutti di bosco.

30 MAGGIO 2013

Dirigenti alla
Regione. Parte la rotazione di Crocetta

All’Ufficio Tecnico nominato il dott. Giovanni
Santone
 che lascia il Dipartimento Territorio e
Ambiente; questo settore viene assegnato ad
interim al dott.
Gaetano Gullo,
al fine di uniformare le politiche tra territorio
e urbanistica; all’Osservatorio Epidemiologico Regionale va il dott.
Ignazio Tozzo che lascia il Fondo Pensioni, quest’ultimo posto viene
occupato dal dott. Rosolino Greco che lascia la Pesca; il Dipartimento
Pesca viene assegnato a Felice Bonanno che lascia la Programmazione,
nell’ottica di un rilancio e utilizzo dei fondi europei in quel settore.
Al Dipartimento Programmazione viene nominato il dott. Falgares,
proveniente dalle Infrastrutture per portare l’esperienza di
concreta gestione in ambito della programmazione. Alle infrastrutture
viene collocato un uomo di grande esperienza tecnica come il dott.
Giuseppe Arnone che lascia l’azienda Forestale. La posizione del direttore
della Forestale viene occupata dott. Lo Monaco.

Martedì
28 Ottobre 2014 

Nasce il 'Crocetta
Ter'  I nomi del nuovo governo

La squadra: Borsellino,
Vancheri, Contrafatto, Purpura, Caruso, Li Calzi, Caleca, Pizzo, Castronovo,
Croce, Baccei, Lo Bello. Le probabili deleghe. 
Non c'è l'accordo con Articolo 4

Castronovo alla Funzione pubblica, Contrafatto all'Energia, Li Calzi al
Turismo, Purpura ai Beni culturali. L'intesa trovata oggi pomeriggio.
 I ritratti degli assessori - Baccei, il "commissario" Contrafatto, una pm ai Rifiuti - Croce, il "semplificatore



PALERMO
- E' maturato nel pomeriggio l'accordo definitivo sulle deleghe del Crocetta ter
. Eccole:
Vania Contrafatto all'Energia, Cleo Li Calzi al Turismo, Marcella
Castronovo alla Funzione Pubblica, Mariella Lo Bello alla Formazione, Maurizio
Croce al Territorio, Nino Caleca all'Agricoltura, Alessandro Baccei
all'Economia, Antonio Purpura ai Beni Culturali, Sebastiano Caruso al
Lavoro, Giovanni Pizzo alle Infrastrutture, Lucia Borsellino alla Salute, Linda
Vancheri alle Attività produttive.


23 OTTOBRE 2014
Crocetta con gli ex
assessori Scilabra, Calleri, Valenti e Stancheris

Venerdì 11
Aprile 2014

Nasce il Crocetta
bis:  assegnate tutte le deleghe

 Il dado è tratto.
Il governatore ha assegnato tutte le deleghe. Agnello va all'Economia,
l'Agricoltura a Reale. Valenti nominata vicepresidente della Regione. Ma è
rottura con Raciti: "I posti del Pd sono a disposizione. Spero di
riprendere a dialogare col segretario. Il partito mi ha spiegato che di Sicilia
si occupa anche Faraone".

Ecco le altre deleghe: Salvatore Calleri Energia, Roberto Agnello
Economia, Nico Torrisi Infrastrutture, Antonio Fiumefreddo Beni culturali,
Nelli Scilabra Formazione e istruzione, Linda Vancheri Attività produttive,
Mariarita Sgarlata Territorio e ambiente, Michela Stancheris Turismo, Lucia
Borsellino Salute. Giuseppe Bruno Famiglia e lavoro. Bruno avrà anche la delega
alla Protezione civile.

 



Venerdì
30 Novembre 2012 
Crocetta presenta  la giunta della
rivoluzione

LA
PRIMA GIUNTA DELL'ERA CROCETTA. 
 Il governatore
"congela" la situazione dell'assessore agli Enti locali: "Voglio
approfondirla bene". Ma lascia intendere di essere orientato a mantenere
la Valenti in giunta. Il caso del figlio del fisico "è un problema
risolto". Assente Marino, si attende il Csm.

Segretario generale Patrizia Monterosso: Nelli Scilabra, il più giovane
assessore della giunta.Presenti quindi tutti gli altri, tranne Nicolò Marino e
Patrizia Valenti. Così, ecco gli altri assessori: Luigi Bianchi (Economia),
Nino Bartolotta (Infrastrutture), Franco Battiato (Turismo), Ester Bonafede
(Lavoro e Famiglia), Dario Cartabellotta (Agricoltura), Linda Vancheri
(Attività produttive), Antonino Zichichi (Beni culturali), Lucia Borsellino
(Sanità), Mariella Lo Bello (Territorio e ambiente).

La giunta


Presidente: Rosario Crocetta

Economia: Francesca Basilico D'Amelio

Formazione: Nelli Scilabra

Infrastrutture: Nino Bartolotta

Turismo: Franco Battiato

Lavoro e Famiglia: Ester Bonafede

Funzione Pubblica: Patrizia Valenti

Agricoltura: Dario Cartabellotta

Attività produttive: Linda Vancheri

Cultura: Antonino Zichichi

Sanità: Lucia Borsellino

Territorio: Mariella Lo Bello

Energia: Nicolò Marino

25 NOVEMBRE 2012

CGIL
su nomina assessore Mariella Lo Bello


 Pavarotti cantava "Nessun dorma", qua pare "Nessun veglia", o no?

  CROCETTA,BACCEI,LOMBARDO,CARDINALE,STANCHERIS,BATTIATO, PISTORIO ,MARINO,CONTRAFATTO,LUMIA,MONTANTE,FARAONE,SCILABRA,BONAFEDE,CATANZARO,CARTABELLOTTA,GUCCIONE,DEL SORDO,CICALA,CROCE,BARRESI,SANSONE,ZUCCARELLO,GULLO

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