COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






giovedì 21 maggio 2015

Falcone: 'No mafia - coloriamo i nostri sogni', l'iniziativa di Addiopizzo

Falcone: "No mafia - coloriamo i nostri sogni", l'iniziativa di Addiopizzo





Venerdì 22 maggio, alla vigilia dell'anniversario della morte di Giovanni Falcone, alle 17 appuntamento sul luogo della strage, a Capaci. Da lì ci si muoverà in corteo sino alla casina per ridipingere la scritta 'No mafia' ormai scolorita da tempo e sole. 
A 23 anni dalla strage di Capaci, Addiopizzo e Addiopizzo Travel invitano a ridipingere la scritta NO MAFIA sulla casina da cui venne azionato l’esplosivo. Un modo per rinfrescare la nostra memoria. E senza memoria non c’è futuro, diceva qualcuno. Ma senza memoria non ci sarà nemmeno verità, quella verità che ancora cerchiamo su quella infame stagione.
Questa iniziativa, nata dalla volontà della società civile e che si ripete negli anni, ha reso questo luogo simbolo di riscatto e di speranza. Oggi andare sino a quella casina sulla collina, come quotidianamente fanno i gruppi in vacanza con Addiopizzo Travel, diventa un pellegrinaggio laico, una salita a volte faticosa, che ricorda la difficoltà della memoria e dell’impegno quotidiano, e che ci differenzia da quei personaggi che lasciano la loro corona di fiori in autostrada e si ricordano di Falcone una volta l’anno.
 L’evento è organizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Capaci “Biagio Siciliano“.

Si ringrazia per l’accoglienza e l’ospitalità l’AMAP. Hanno aderito alla manifestazione associazione Parco Uditore, Libero Futuro, Professionisti Liberi, Legacoop Palermo, Banda di Capaci S. Cecilia, Associazione Terravecchia Capaci,

Isola delle Femmine Bene Comune, Consulta Giovani Capaci, Giornale di Isola, Akiyama Capaci, Giornale di Capaci, associazione ETU Erasmus Tutoring Union Palermo, La Prospettiva di Capaci, Comitato Addiopizzo Messina, Onlus Hatikvah Israel - la memoria nel cuore, Associazione Nazionale Libertà e Giustizia, Capoeira Zumbi, Isola Pulita. Partecipazione libera. 




Falcone: 'No mafia - coloriamo i nostri sogni', l'iniziativa di Addiopizzo

Falcone: 'No mafia - coloriamo i nostri sogni', l'iniziativa di Addiopizzo

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