COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






venerdì 6 marzo 2015

Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: MALTEMPO: FRANA SU GASDOTTO, TRE ESPLOSIONI IN ABR...

MALTEMPO: FRANA SU GASDOTTO, TRE
ESPLOSIONI IN ABRUZZO. CHIUSE A24 E A25 PER NEVE

Le fiamme dopo l'esplosione avvenuta in provincia di Teramo

Tre
persone sono rimaste ferite: le fiamme sono visibili a chilometri di distanza.
La causa è uno smottamento dovuto alle piogge. Molise paralizzato: mezzo metro
di neve a Campobasso

PINETO (TERAMO) - Tre
esplosioni a una condotta del gas, in Abruzzo, hanno provocato
un vasto rogo nella frazione di Mutignano nel comune di Pineto (Teramo). Le
fiamme sono altissime e risultano visibili a chilometri. All'origine c'è uno
smottamento dovuto al maltempo che avrebbe provocato la caduta di un traliccio
della corrente sulla condotta. Tre persone sono state trasportate al pronto
soccorso: due con lievi ferite, una con conseguenze più serie.


A24 e A25 chiuse per bufere di neve. Le autostrade A24
e A25 sono chiuse dalle 4 di questa mattina per bufere di neve; il vento molto
forte ha toccato e superato in alcuni momenti i 140 km orari. La visibilità
ridotta a zero ha spinto la direzione del COA della polizia stradale a chiedere
la chiusura al traffico per problemi di sicurezza. Il tratto interessato dalla
tempesta di vento e neve è quella tra la Valle Peligna e la Marsica e quella di
L'Aquila Ovest e Colledara (Teramo).





Notte d'inferno nelle Marche a causa soprattutto del vento forte che
ha abbattuto alberi e grossi rami un po' in tutta la regione, e che ieri, a
Urbino, ha provocato una vittima, una donna di 49 anni schiacciata da una
pianta che si è abbattuta su di lei mentre andava al lavoro. Numerosi gli
interventi dei vigili del fuoco per la rimozione degli alberi, ma anche a causa
della neve, caduta abbondante nell'alto Maceratese e nelle province di Ascoli
Piceno e Fermo, con traffico bloccato in alcune strade per via di camion e auto
messi di traverso. Le temperature della notte hanno favorito le gelate e
diversi sono stati i disagi alla circolazione. Un'altra criticità è
rappresentata in queste ore dai distacchi di energia elettrica. Interessate
sono in particolare le zone interne del Maceratese: Fiastra, Sarnano, Pieve
Torima e Muccia. I tecnici dell'Enel stanno lavorando per il ripristino delle
reti. Sotto controllo il livello dei fiumi.




Nel Lazio ancora forti disagi. Alberi, rami e cartelloni caduti a
causa del vento forte che sta interessando soprattutto il litorale a nord di
Roma. I vigili del fuoco hanno effettuato oltre 100 interventi nella notte e in
particolare nelle zone di Civitavecchia e Cerveteri. Numerosi i rami spezzati e
i cornicioni pericolanti. A causa delle raffiche di vento è stato vietato il
transito ai mezzi telonati, furgonati e caravan sull'A12, Roma-Civitavecchia.
Il servizio Luceverde riporta, inoltre, che stamani è stata chiusa l'uscita
Maccarese-Fregene per una pensilina pericolante e che nei pressi dello
svincoloCerveteri-Ladispoli è caduto un albero. A causa del forte vento, che ha
già provocato la caduta di alcuni alberi nel cimitero San Lazzaro, il sindaco
di Viterbo Leonardo Michelini ha disposto la chiusura di tutti i cimiteri del
Comune.




Il Molise, intanto, è paralizzato a causa del maltempo. Nevica senza sosta
su quasi tutta la regione ormai da 24 ore. A Campobasso il manto ha raggiunto
il mezzo metro, più di un metro invece nelle zone di montagna della provincia.
Stamattina le scuole sono rimaste chiuse in una settantina di Comuni della
regione (compresi i due capoluoghi Campobasso e Isernia). Molti i disagi con
black out, in alcuni centri, dell'energia elettrica, delle linee telefoniche e
del segnale televisivo. Danni ingenti a Campobasso, ma anche in molti paesi,
per gli alberi caduti sulle strade e sulle auto in sosta. Danneggiati anche
pali dell'energia elettrica. Per tutta la notte decine di mezzi spartineve e spargisale
e centinaia di uomini hanno lavorato per liberare le strade. Diverse le arterie
impraticabili o chiuse al traffico. Decine gli interventi dei vigili del fuoco
per soccorrere automobilisti rimasti bloccati.





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