COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






martedì 23 settembre 2014

ISOLA DELLE FEMMINE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 16 17 NOVEMBRE 2014 RUBINO CANDIDATO A SINDACO PER LA LISTA "INSIEME" SI RITIRA

Isola delle Femmine, Antonino Rubino non si candiderà a sindaco










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23 SETTEMBRE 2014 - 14:45 DI REDAZIONE 
Alla fine, Nino Rubino, ha preferito mettersi da parte per lasciare spazio ad altri. Al termine di un ultimo incontro avuto ieri sera con i rappresentanti del gruppo politico Insieme, infatti, ha ufficializzato la propria decisione di non ricandidarsi a sindaco di Isola delle Femmine per le amministrative del 16 e 17 novembre prossimi. Nonostante i suoi sostenitori – si legge in una nota – abbiano cercato di fargli cambiare idea, Rubino è rimasto fermo sulla scelta che ormai maturava da tempo, e cioè quella di spendersi esclusivamente per garantire al paese il cambiamento radicale di cui ha bisogno. Isola delle Femmine – afferma Nino Rubino – ha bisogno di un ricambio generazionale, e insieme al mio gruppo stiamo lavorando alla creazione di un nuovo soggetto politico che possa raccogliere tutte le forze moderate e formare una squadra di governo che possa rappresentare tutta la cittadinanza che soffre una reale crisi di identita’ storica, sociale, economica e di legalità. Occorre dunque nuova energia, entusiasmo e capacità di reazione immediata per invertire la rotta ed iniziare con fermezza il risanamento del tessuto sociale e delle finanze, nonché il ripristino della legalita’. Secondo Nino Rubino, il nuovo candidato a sindaco deve avere la capacita’ e la forza di ascoltare tutte le realta’ sane presenti nel territorio. Deve saper raccogliere tutte le istanze degli operatori del mare per rilanciare il settore della pesca. Deve ripartire – conclude – dalle origini del vecchio borgo marinaro, iniziare dalle cose piu’ semplici per creare una forte e solida base mirata a costruire un futuro turistico per il paese. Ad Isola delle Femmine, si voterà dopo 2 anni esatti dal decreto di scioglimento emanato dal Ministero degli Interni il 12 novembre del 2012 che, per sospette infiltrazioni mafiose, ha fatto decadere il Consiglio Comunale e la Giunta allora guidata dal sindaco Gaspare Portobello. Esclusa l’ascesa in campo di Rubino, al momento sono soltanto in due a contendersi la poltrona del palazzo di città: Giovanna Picone e Stefano Bologna. Giovanna Picone, ha 52 anni, è ingegnere libero professionista che si occupa di lavori pubblici, è sposata ed ha un figlio. Giovanna Picone è palermitana ma villeggia ad Isola delle Femmine dal 1970. Si definisce espressione del centro destra, ma a sostenere la sua candidatura sarà una lista civica trasversale che sta già lavorando sul programma elettorale. Stefano Bologna, già sindaco di Isola delle Femmine ininterrottamente dal 1993 al 2004 e vicesindaco, per circa 15 mesi, nella prima legislatura dell’ex primo cittadino Gaspare Portobello, con cui ruppe ogni rapporto al punto di candidarsi, come suo antagonista, alle amministrative del 2009, riuscendo a guadagnare solo i 6 scranni dell’opposizione consiliare, ha 53 anni, è funzionario della Banca Unipol, è sposato ed ha 3 figli. Politicamente si è sempre definito “Orlandiano” e cioè – come lui stesso afferma – espressione libera del centro sinistra come il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. I giochi, comunque, non sono ancora fatti.




ISOLA DELLE FEMMINE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 16 17 NOVEMBRE 2014 RUBINO CANDIDATO A SINDACO PER LA LISTA "INSIEME" SI RITIRA 



AIELLO, BOLOGNA, ELEZIONI 2014 A ISOLA DELLE FEMMINE, INCANDIDABILITA'.INFILTRAZIONI MAFIOSE, Napoleone, POMIERO, PORTOBELLO, RUBINO, 

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