COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






lunedì 18 agosto 2014

Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: PETCOKE EMISSIONI COMBUSTIONE INQUNAMENTO AMBIENTA...

PETCOKE EMISSIONI COMBUSTIONE
INQUNAMENTO AMBIENTALE IPA BENZENECROMO VANADIO NICHEL CROMO ESAVALENTE VI
TIROIDE  CARDIOVASCOLARI CARDIOCIRCOLATORIE  PIAZZA ITALCEMENTI 



Come sempre succede in questi ultimi anni in Sicilia quando si presentano delle EMERGENZE ambientali il movimento dei Cittadini denuncia l’ASSENZA di UN PIANO DELL’ARIA REGIONALE in realtà un PIANO REGIONALE DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA QUALITA’ DELL’ARIA è stato approvato GAB/176 DEL 9 AGOSTO 2007 (approvato e mai adottato per inefficacia) 
che porta la firma dell’Assessore Rosanna Interlandi Presidente della Regione Raffaele Lombardo .

Un piano dell’aria che come dimostrato NON POTRA’ mai avere una sua efficace applicazione in quanto, il PIANO approvato nell’anno 2007 (e mai adottato per inefficacia) risulta essere il frutto della maggior parte di un COLLAGE di capitoli, paragrafi …….. integralmente trascritti da pubblicazioni di altre Enti e di Amministrazioni quali per esempio la Regione del Veneto.
Il risultato che ne è scaturito nella redazione del PIANO REGIONALE DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA QUALITA’ DELL’ARIA 
UN POUT-POURRI di dati siciliani e soluzioni Venete.

Infatti il Piano di Tutela Aria Sicilia risulta essere COPIATO per una PERCENTUALE del 47,26% dal Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera della Regione Veneto, significa : per ogni 10 righe del PIANO 5,3 sono “sicule” e 4,7 sono copiate dal Veneto- ogni 1,13 riga “sicula” ce n’è 1 “veneta”. La percentuale del 47,26% sale al 90,00% con le copiature dalle altre 27 fonti. Vale a dire che per ogni 10 righe del Piano, 1 è “sicula” e 9 sono il frutto del collage “veneto ed altre fonti”

Inoltre tra gli innumerevoli motivi di inefficacia del Piano Tutela Aria regione Sicilia, la “dimenticanza” di TUTTI gli impianti industriali della Regione Sicilia: I Petrolchimici, le Centrali Termoelettriche, I cementifici, la Distilleria Bertolino e non da ultimo non vengono citati TUTTI gli impianti di minore dimensione ed impatto sulla qualità dell’aria. 

Interrogazioni interpellanze mozioni sono state presentate sin dal 2007 al Parlamento Europeo, al Parlamento Nazionale all’Assemblea Regionale per richiedere :L’immediato ritiro del Piano Aria approvato nell’anno 2007 (e mai adottato per inefficacia) 

Richiesta di ritiro del Piano è stata avanzata nell’audizione delle Associazioni Ambientaliste alla Commissione Ambiente Territorio Ambiente della Regione Sicilia del 26 settembre 2013 che vedeva la partecipazione dell’Assessore Mariella Lo Bello e del Dottor Capilli uno degli autori del Piano Aria approvato nell’anno 2007 (e mai adottato per inefficacia) 
Le dichiarazioni dell’Assessore Lo Bello e del Dr. Capilli ammettevano l’avvenuta copiatura di parti del Piano siciliano.

In particolare : l’Assessore Lo Bello Mariella dichiarava: “

Continua......
http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/2014/01/audizione-assessore-lo-bello-dr-capilli.html 

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