COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






domenica 30 marzo 2014

C'è l'ombra della mafia, maxi sequestro ai Rappa Un patrimonio sterminato che vale 800 milioni

C'è l'ombra della mafia, maxi sequestro ai Rappa
Un patrimonio sterminato che vale 800 milioni

Il provvedimento riguarda il capostipite ormai deceduto, ma colpisce, a cascata, gli eredi di una delle più note famiglie di imprenditori palermitani. Sotto sequestro ville, edifici, terreni, l'emittente televisiva Trm, la concessionaria di pubblicità Pubblimed, le concessionarie di auto, con sede a Isola delle Femmine e Catania, che commercializzano marchi di lusso come Bmw, Mini e Jaguar. Nessuno degli eredi è indagato. La replica: "Non conosciamo ancora il provvedimento"

LA CONCESSIONARIA DI ISOLA DELLE FEMMINE
VIALE DELLE INDUSTRIE 


LA CONCESSIONARIA DI ISOLA DELLE FEMMINE
VIALE DELLE INDUSTRIE 


IL PIZZO




PALERMO - Il sequestro riguarda il capostipite ormai deceduto, ma colpisce, a cascata, gli eredi di una delle più note famiglie di imprenditori palermitani. E si tratta di un mega sequestro. I beni di Vincenzo Rappa valgono 800 milioni di euro. Il provvedimento, deciso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, arriva su proposta della Direzione investigativa antimafia.

Sono stati gli investigatori della Dia, coordinati dal direttore nazionale Arturo De Felice, e dal capo centro di Palermo, Giuseppe D'Agata, a fare lo screening dei beni dei Rappa. Sotto sequestro sono finiti ville, edifici, terreni, l'emittente televisiva Trm, la concessionaria di pubblicità Pubblimed, le concessionarie di auto, con sede a Isola delle Femmine e Catania, che commercializzano marchi di lusso come Bmw, Mini e Jaguar. Gli eredi di Rappa sono stati invitati a comparire all'udienza del prossimo 12 giugno davanti al Tribunale presieduto da Silvana Saguto. Si tratta di Filippo Rappa (figlio di Vincenzo), e dei nipoti Sergio, Vincenzo, Vincenzo Corrado e Gabriele. Nessuna replica da parte loro, anche perché, si limita a dire l'avvocato Raffaele Bonsignore, “non siamo ancora in possesso del decreto di sequestro e dunque non ne conosciamo il contenuto”. Nessuno degli eredi Rappa è indagato.

Rappa senior era stato condannato, con sentenza definitiva, a quattro anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Come previsto dalla legge sulle misure di prevenzione gli investigatori avevano cinque anni di tempo per estendere le indagini agli eredi. Scadenza prevista proprio in questi giorni. Ed è arrivato il provvedimento di sequestro deciso dal Tribunale, che ha affidato l'amministrazione giudiziaria dei beni e delle società (che proseguono regolarmente l'attività) all'amministratore Walter Virga.

Secondo le accuse, che ressero al vaglio dei tre gradi giudizio, Rappa senior era la tipica figura dell'imprenditore in affari con Cosa nostra. Aveva seguito la metamorfosi della stessa organizzazione criminale. Rappa, quando si occupava ancora solo di edilizia, era uno dei tanti imprenditori costretti a pagare il pizzo. Poi, quando i boss capirono che con il cemento si potevano fare soldi a palate, ecco che il costruttore nativo di Borgetto, come tanti altri, sarebbe diventato uno dei soggetti con cui fare il salto di qualità. La mafia voleva farsi imprenditrice. E così Rappa, secondo l'accusa, divenne il punto di rifermento per potenti famiglie mafiose come quelle della Noce (in particolare con il capomafia Raffaele Ganci), di Resuttana e dell'Acquasanta. A mediare i rapporti fu Ciccio Rappa (solo omonimo dell'imprenditore), storico boss di Borgetto. Quindi si aggiunsero pure le dichiarazioni dei pentiti Caloggero Ganci, Giovanni Brusca, Francesco Paolo Anzelmo e Salvatore Cancemi. In primo grado Rappa fu condannato per concorso esterno a otto anni, che divennero quattro in appello.

La Cassazione rese definitiva la sentenza. All'indomani del sigillo dei supremi giudici sono iniziate le indagini sul patrimonio di Rappa. Gli agenti della Dia avrebbero ricostruito quello che nel provvedimento di sequestro viene descritto come “un esercito di attività di impresa” che avrebbe beneficiato del “rapporto preferenziale instaurato con Cosa nostra”. E così si è arrivati al sequestro che una sfilza di beni, fra cui Impresa Vincenzo Rappa, Villa Heloise costruzioni, Cipedil, Fin Med Spa, Med Group, Radio day, Gei Generali imprese, Benso Costruzioni, Auto Ra.Ma, Telemed, Pubblimed, Crc società cooperativa, Sicilia 7 srl, Simsider, I.R.S.A.L.AInsomma, secondo l'accusa, lo sterminato patrimonio accumulato da Rappa, e passato in eredità a figlio e nipoti, sarebbe viziato dagli originari rapporti fra il costruttore e Cosa nostra.


Queste le società e le partecipazioni del "Gruppo Imprenditoriale Rappa":

a) Impresa V. Rappa & C. snc di Vincenzo RAPPA, con sede a Palermo, Largo Villaura, 27, partita Iva: 00417220829;
b) CIPEDIL S. r.1., con sede a Palermo, Via Gregorio Ugdulena 3/A, partita Iva:00118180827;
c) Villa Heloise S. r. l. (gia Societa per Azioni), con sede a Palermo, Via Gregorio Ugdulena 3/A, partita Iva:00118180827;
d) C. R. C. Societa Cooperativa A R. L., con sede a Palermo, Via Largo Villaura, 27, partita Iva: 02618230821;
e) Societa Cooperativa a R. L. per azioni VAL DI SURO, con sede a Palermo, Via Liberta, 197, partita Iva: 00511870826;
f) Rail S. r. l. ( gia RAF S. p. A.), con sede a Palermo,_ Via Enrico Albanese, 94, partita Iva: 00117860825;
g) GEI GENERALIMPRESE S. r.1., con sede a Palermo, Via Liberty 197, partita Iva: 03500330828;
h) TELEMED S. P. A. a socio unico (gia Rete 2 S. r.1.), con sede a Palermo, Viale Regione Siciliana, 4468, partita Iva: 02992140828, con partecipazione nella seguente society:
Consorzio Mediterraneo - P.1.04892900822;
i) PUBBLIMED S. p. A., con sede a Palermo,. Viale a Regione Siciliana, 4468, partita Iva: 04546250822, con partecipazioni nelle seguenti society:
Radio Day S. r.1. - P. I. 00270460827;
Med Immobiliare S. r.1. Unipersonale P. I. 02166750816 - possesso del 100% delle quote pari ad € 60.000,00
1) AUTO RA. MA S. r. l. - in scioglimento e liquidazione, con sede Palermo, Largo Villaura, 27, partita Iva: 03972860823;
m) SICILIA 7 S. r. l. (nata Balla scission della society TELEMED S. p. A., con sede a Palermo, Via Simone Corleo, 32, partita Iva: 05591970826;
) SIMSIDER S. r.1., con sede a Palermo, Via Via Liberty, 121, partita Iva:04083660821;
o) FIN MED S. P. A., con sede a Milano, Piazza San Sepolcro 1, partita Iva:05222440967, con partecipazione nella seguente society:
TERNA S. r.1. - P.1.05573160826 - possesso del 45% delle quote pari ad €49.500,00;
p) MED GROUP S. P. A., con sede a Palermo, Via Enrico Parisi 21, partita Iva: 05106220824, con partecipazioni nelle seguenti societa:
S. T. S. S. r.1. - Societe Televisiva P.1. 00600060826;
Nuova Sport Car S. p. A. - P.1. 02669900876 - possesso del 100% delle azioni pari ad € 6.000.000,00 Isola delle Femmine;
Return Energy S. M. - P.1 0366133161 - possesso del 13,04 delle quote pari ad € 15.000,00;
ELAN S. r.1. P. I. 04511550875 - possesso del 100% delle quote pari ad €100.000,00;
DAVINCI S. r.1. - in liquidazione P. I. 05545370826 - possesso del  40% delle quote pan ad € 4.000,00;
FIN MED S. p. A. - P.1. 05222440967 - possesso 100% delle azioni pari ad €3.350.000,00 (contemplate nel direttamente nel provvedimento ablativo);
RS MOTOSPORT S. p. A. - P.1. 05863640826 - possesso del 50% delle quote pari ad € 150.000,00;
ELCAN S. r. l. - PI. 05870170825 - possesso dell'1% delle quote pan ad € 100,00.
q) I. R. S. A. L. A. S. r.1., con sede
a Palermo, Via Liberta, n. 197, partita Iva:03246260826;
r) BENSO S. r.1., con sede a Palermo, Via Enrico Albanese n. 94, partita Iva:00544850829.

Il valore complessivo dei beni in sequestro si può prudenzialmente stimare in 600 milioni di euro circa.

http://livesicilia.it/2014/03/30/ce-lombra-della-mafia-maxi-sequestro-ai-rappa-un-patrimonio-sterminato-che-vale-800-milioni_465839/  



Palermo, tutti i dettagli sul maxi-sequestro agli eredi di Vincenzo Rappa


La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo, nell’ambito degli obiettivi istituzionali ha sequestrato un ingente patrimonio immobiliare e societario facente capo all’imprenditore RAPPA Vincenzo, nato a Borgetto (PA) l’8/4/1922, deceduto il 28/3/2009.
La misura di prevenzione patrimoniale scaturisce dalla proposta di iniziativa del Direttore della DIA, Arturo De Felice, che attraverso complesse, articolate e laboriose indagini economico-patrimoniali svolte nei confronti dell’imprenditore palermitano, ha consentito di ricostruire  il fitto reticolo di interessi finanziari e societari accumulato grazie all’ampia sfera di contiguità e complicità con esponenti di autorevoli famiglie mafiose.
La figura di RAPPA Vincenzo, emerge, altresì, nel corso dell’attività di indagine scaturita dalle dichiarazioni rese da numerosi collaboratori di giustizia, tra i quali anche CANCEMI Salvatore e BRUSCA Giovanni, in ordine al vasto fenomeno dell’impiego, in attività produttive ed economiche, degli illeciti capitali accumulati dagli appartenenti alla associazione mafiosa denominata “Cosa Nostra”. Infatti, il RAPPA, per lunghi anni, ha intrattenuto rapporti con pericolosissimi personaggi riconducibili a “Cosa Nostra”, a mezzo dei quali, hanno tratto un indubbio vantaggio, sia nel settore dell’edilizia privata, sia in quello dei pubblici appalti.
A conferma di ciò, si rappresenta che iI citato RAPPA Vincenzo, con Sentenza nr. 994/2004 Sent. — 88/01 Reg. — 3219/01 N.R. del 22 marzo 2004 (divenuta definitiva 1’8 novembre 2007), è stato condannato ad anni quattro di reclusione, perchè ritenuto colpevole del delitto di concorso esterno in associazione di tipo mafioso.
All’esito del processo celebrato in Corte di Appello è emerso che il proposto, pur non essendo mai stato organicamente inserito in “cosa nostra”, ha però fornito alla stessa, nella sua specifica attività di imprenditore, un contributo concreto, specifico, consapevole e volontario, ponendo in essere una condotta che ha contribuito in maniera decisiva a rafforzare od a mantenere in vita l’apparato strutturale della associazione criminale, rispetto a prestazioni pretendibili dagli associati.
Con specifico riferimento alla condotta del RAPPA, il Giudice penale ha osservato che allo stesso è ascrivibile la figura del concorrente esterno-imprenditore, che non è intraneo alla struttura criminale, pur assumendo attivamente e consapevolmente un comportamento idoneo alla vita dell’ente associativo.
A conferma di quanto evidenziato, e con riferimento al RAPPA, dopo una fase iniziale, caratterizzata da contatti con “cosa nostra”, necessitati e determinati dalla concreta impossibilità di operare nel settore edile senza il pagamento del “pizzo”, si è passati ad una seconda fase, nella quale lo stesso partecipa alla metamorfosi delle organizzazioni mafiose di cui si è fatto cenno, contribuendo fattivamente alla trasformazione del ruolo delle famiglie mafiose, che da meri soggetti impositivi di tangenti, divennero imprenditori (occulti) veri e propri.
Risulta che il RAPPA, prima dell’incrementarsi dei rapporti con GANCI RAFFAELE, ha avuto quale necessario punto di riferimento, l’intervento o la mediazione di RAPPA Francesco, rappresentante della “famiglia” mafiosa di Borgetto (PA), cui RAPPA Vincenzo, in virtù delle sue origini, doveva far capo, nel rispetto delle “regole” vigenti nella associazione mafiosa medesima.
Nell’ambito di questa seconda fase, il Giudice ha individuato una molteplicità di rapporti tra ilRAPPA ed alcune tra le più importanti “famiglie” mafiose, come quella della Noce, di Resuttana e dell’Acquasanta, per il tramite di quella di Borgetto.
II quadro probatorio emerso a carico del RAPPA appare abbastanza imponente, in quanto ogni dichiarazione resa da ciascun collaborante di giustizia, ha trovato numerosi riscontri estrinseci anche oggettivi, che sono le dichiarazioni degli altri collaboranti, i dati documentali e le parziali ammissioni dello stesso RAPPA.
In definitiva, dalle convergenti dichiarazioni rese, tra gli altri, da BRUSCA Giovanni, AVITABILE Antonino, GANCI Calogero, ANZELMO Francesco Paolo, CANCEMI Salvatore, GALLIANO Antonino, è emerso che l’intesa raggiunta dal RAPPA con noti esponenti di “cosa nostra”, ha assunto rilevanza penale, in termini di concorso esterno, in quanto l’imputato, in “affari” con autorevoli rappresentanti mafiosi, – impegnandosi a versare loro ingenti somme di denaro che, con tali elargizioni, hanno ricevuto concreti e consistenti vantaggi finanziari -, ha ottenuto in cambio la possibilità di realizzare importanti operazioni immobiliari.
Sostanzialmente, le elargizioni fatte a talune famiglie di “cosa nostra”, hanno avuto ovviamente un’effettiva rilevanza causale ai fini della conservazione e  rafforzamento dell’associazione, e di certo il RAPPA ha avuto piena consapevolezza di ciò, non potendo al medesimo sfuggire che le ingenti prestazioni di denaro da lui elargite, hanno consentito a “cosa nostra” di rafforzarsi, arricchirsi e quindi perseguire il suo fine primario, quello dell’ingiusto arricchimento.
 A1l’esito della condanna penale del RAPPA, il quadro probatorio che si rileva dalla Sentenza di condanna definitiva dello stesso, è quello dell’esercizio di una attività di impresa che ha beneficiato del rapporto preferenziale instaurato con “cosa nostra”, che in tal modo ha potuto operare indisturbata nel mondo degli appalti, accaparrandosi peraltro importanti commesse e realizzando lauti profitti, con significative operazioni economiche.
Il Tribunale di Palermo- Sezione Misure di Prevenzione, Presidente Dr.ssa  Silvana SAGUTO, condividendo in pieno le risultanze investigative evidenziate dalla DIA, supportate peraltro dalla sperequazione finanziaria rilevata nei confronti di RAPPA Vincenzo, nonché nei riguardi di RAPPA Filippo, cl 1943 (figlio) e di RAPPA Vincenzo Corrado, cl 1973 e Gabriele cl 1976 (nipoti), ha emesso il Provvedimento di Sequestro in argomento, che ha colpito gli immobili e le aziende che sono state acquisite dagli eredi e/o che si sono sviluppate dall’imprese già riconducibili al proposto.
In particolare, nella circostanza, il Tribunale ha applicato la normativa introdotta dal cosiddetto “Codice Antimafia”, che consente di aggredire tutti i beni già in capo al soggetto condannato per mafia, che entro i cinque anni dalla data del suo decesso, sono stati acquisiti dagli eredi e/o dagli stretti familiari.
In definitiva, attesa l’importanza dell’indagine svolta e dei beni interessati dal Provvedimento di Sequestro, si può ragionevolmente parlare di “Gruppo Imprenditoriale Rappa”.
Tra i beni  sequestrati figurano numerosissimi appartamenti e ville, anche di notevole pregio, ubicati in Palermo, fra i quali la lussuosa residenza sita in Via Libertà, meglio conosciuta come “Villa Tagliavia”, la struttura che ospita il TAR Sicilia, quella che ospita la sede del CNR a Palermo, quella storica di  “Palazzo De Seta” di Piazza Kalsa a Palermo, numerosi terreni siti nel comune di Gratteri (PA), nonché l’emittente televisiva siciliana, denominata TRM, l’agenzia pubblicitaria PUBBLIMED e la nota concessionaria per la Sicilia delle case costruttrici BMW,  JAGUAR e ROVER, con sede legale a Catania e unità locali a Palermo e Siracusa.
Queste le società e le partecipazioni del “Gruppo Imprenditoriale Rappa”:
a)    Impresa V. Rappa & C. snc di Vincenzo RAPPA, con sede a Palermo, Largo Villaura, 27, partita Iva: 00417220829;
b)    CIPEDIL S.r.1., con sede a Palermo, Via Gregorio Ugdulena 3/A, partita Iva: 00118180827;
c)     Villa Heloise S.r.l. (gia Societa per Azioni), con sede a Palermo, Via Gregorio Ugdulena 3/A, partita Iva:00118180827;
d)    C.R.C. Societa Cooperativa A R.L., con sede a Palermo, Via Largo Villaura, 27, partita Iva: 02618230821;
e)     Societa Cooperativa a R.L. per azioni VAL DI SURO, con sede a Palermo, Via Liberta, 197, partita Iva: 00511870826;
f) Rail S.r.l. ( gia RAF S.p.A.), con sede a Palermo,_ Via Enrico Albanese, 94, partita Iva:00117860825;
g)    GEI GENERALIMPRESE S.r.1., con sede a Palermo, Via Liberty 197, partita Iva: 03500330828;
h)    TELEMED S.P.A. a socio unico (gia Rete 2 S.r.1.), con sede a Palermo, Viale Regione Siciliana, 4468, partita Iva: 02992140828, con partecipazione nella seguente society:
>                                      Consorzio Mediterraneo — P.1.04892900822;
i) PUBBLIMED S.p.A., con sede a Palermo,. Viale a Regione Siciliana, 4468, partita Iva:04546250822, con partecipazioni nelle seguenti society:
>                                      Radio Day S.r.1. — P.I. 00270460827;
>                                      Med Immobiliare S.r.1. Unipersonale P.I. 02166750816 — possesso del 100% delle quote pari ad € 60.000,00
1) AUTO RA.MA S.r.l. — in scioglimento e liquidazione, con sede Palermo, Largo Villaura, 27, partita Iva: 03972860823;
m) SICILIA 7 S.r.l. (nata Balla scission della society TELEMED S.p.A., con sede a Palermo, Via Simone Corleo, 32, partita Iva: 05591970826;
) SIMSIDER S.r.1., con sede a Palermo, Via Via Liberty, 121, partita Iva:04083660821;
o) FIN MED S.P.A., con sede a Milano, Piazza San Sepolcro 1, partita Iva:05222440967, con partecipazione nella seguente society:
>         TERNA S.r.1. — P.1.05573160826 — possesso del 45% delle quote pari ad €49.500,00;
p) MED GROUP S.P.A., con sede a Palermo, Via Enrico Parisi 21, partita Iva: 05106220824, con partecipazioni nelle seguenti societa:
>         S.T.S. S.r.1. — Societe Televisiva          P.1. 00600060826;
>         Nuova Sport Car S.p.A. – P.1. 02669900876 — possesso del 100% delle azioni pari ad €6.000.000,00;
>         Return Energy S.M. — P.1 0366133161 — possesso del 13,04 delle quote pari ad €15.000,00;
>         ELAN S.r.1. P.I. 04511550875 — possesso del 100% delle quote pari ad €100.000,00;
>         DAVINCI S.r.1. — in liquidazione P.I. 05545370826                 – possesso del
40% delle quote pan ad € 4.000,00;
>         FIN MED S.p.A. — P.1. 05222440967 — possesso 100% delle azioni pari ad€3.350.000,00 (contemplate nel direttamente nel provvedimento ablativo);
>         RS MOTOSPORT S.p.A. — P.1. 05863640826 — possesso del 50% delle quote pari ad € 150.000,00;
>         ELCAN S.r.l. — PI. 05870170825 — possesso dell’1% delle quote pan ad € 100,00.
q) I.R.S.A.L.A.        S.r.1., con sede a Palermo, Via Liberta, n. 197, partita
Iva:03246260826;
r) BENSO S.r.1., con sede a Palermo, Via Enrico Albanese n. 94, partita Iva:00544850829.
Il valore complessivo dei beni in sequestro si può prudenzialmente stimare in 600 milioni di euro circa.
http://www.strettoweb.com/2014/03/palermo-tutti-i-dettagli-maxi-sequestro-agli-eredi-vincenzo-rappa/124966/

Mafia Sotto sequestro i negozi Bagagli di
Palermo, Catania e Bagheria. OPERAZIONE DELLA DIA 
15/mag/2013   lavedo nera















ERA L'ANNO............. e





ELAUTO variante in corso d'opera











COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
PROVINCIA DI PALERMO
III SETTORE – I SERVIZIO: URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA
allegati n. 5:
- relazione tecnica -
- elaborati grafici nn. 2.1 – 2.2 – 3.0 – 8.0.
AUTORIZZAZIONE DI VARIANTE in corso d’opera n° 05 del 24/02/2010
ALLA CONCESSIONE EDILIZIA N. 34 DEL 07/12/2006
(pratiche edilizie nn. 31/2008 -13/2006 )
IL RESPONSABILE DEL III SETTORE U.T.C.
Vista la Legge urbanistica n. 1150/42 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la Legge n. 10 del 28/01/1977;
Vista il D.M. LL.PP. del 10/05/1977;
Vista la Legge n. 457 del 05/08/1978;
Vista la Legge Regionale n. 71 del 27/12/1978;
Vista la Legge Regionale n. 70 del 18/04/1981;
Vista la L.R. n. 4 del 2003;
Vista La L.R. n. 7 del 2003;
Visto il D.P.R. N. 380/2001;
Vista la domanda presentata in data 20/01/2010 – p.llo n. 722 dalla ditta dalla Ditta
ELAUTO s.r.l., di variante in corso d’opera al progetto di cui alla concessione edilizia n° 34
del 14.12.2006 ed alla successiva variante n° 07 del 07/05/2009, con allegati gli elaborati
grafici a firma dell’architetto Filippo Quattrocchi, nella qualità di progettista e direttore dei
lavori, iscritto all’ordine degli architetti della provincia di Palermo al n° 2222;
Vista la concessione edilizia originaria n. 34 del 14.12.2006 (pratica edilizia n. 13/2006),
trascritta presso la CC.RR.II. in data 04.01.2007 ai nn. 865/560;
Vista la comunicazione di inizio lavori del 27 marzo 2007 – p.llo n° 3838;
Vista l'autorizzazione edilizia di variante in corso d'opera n° 07/2009;
Visti gli elaborati grafici a firma del tecnico incaricato, allegati alla nota del 20/01/2010 –
p.llo n. 722 e successiva integrazione del 23/02/2010, secondo cui sono previste solo varianti
alla disposizione interna e l'allocazione del locate tecnico per riserva idrica.
Considerato che la nuova disposizione del locale tecnico non inficia la superficie complessiva
destinata a parcheggio che risulta comunque sufficiente rimanendo l'obbligo da parte del
concessionario della rettifica del vincolo a parcheggio prima della comunicazione di fine lavori;
Vista la sospensione dei lavori protocollo n. 12974 del 19/08/2009 relativa alla realizzazione
dei soppalchi, autorizzati già con variante n. 7 del 07/05/2009, emessa in funzione del
diniego del Genio Civile;
Visto il nuovo deposito effettuato presso il Genio Civile di Palermo in data 11/01/2010 – p.llo
n. 262, per la realizzazione degli stessi soppalchi oggetto di sospensione;
Visto il Parere favorevole dell’ASP PALERMO (azienda sanitaria provinciale), Dipartimento di
Prevenzione – Area Dipartimentale di Igiene e sanità Pubblica – p.llo n. 325 del 15/02/2010;
per tutto quanto sopra,
fatti salvi i diritti di terzi,
AUTORIZZA
-in variante alla concessione edilizia n. 34/2006 – e successiva variante n° 07 del 07/05/2009 -
La ditta Elauto srl, con sede in Palermo, via Cardinale Rampolla n. 10, codice fiscale:
03804780827, nella persona del sig. Ferrarella Nunzio, nato a Palermo il 14.09/1951 ed ivi
residente in via Giovanni D’Austria n. 23, nella qualità di amministratore unico della società,
ad eseguire le opere edilizie in variante alla concessione edilizia originaria n. 34 del
14.12.2006, e successiva variante del 07 del 07/05/2009 nella concessionaria realizzanda
BMW consistenti nella:
a) diversa distribuzione dei vani interni; b) nella nuova allocazione del locale “tecnico” da
destinare a riserva idrica e antincendio.
La presente autorizzazione di variante alla concessione edilizia originaria n° 34/2006 e
successiva variante n. 7 del 07/05/2009, viene rilasciata in conformità al progetto allegato,
trasmesso con nota protocollo n° 722 del 20/01/2010, che ne fa parte integrante rispetto ai
precedenti provvedimenti rilasciati, e sotto l’osservanza dei regolamenti comunali di edilizia e
di igiene e di tutte le disposizioni vigenti e delle seguenti prescrizioni:
- Nessuna modifica può essere apportata al progetto senza autorizzazione comunale,
pena le sanzioni di cui alla L.R. 37/85 e ss.mm.ii.;
- Debbono essere fatti salvi, riservati e rispettati tutti i diritti di terzi;
- Le opere dovranno avere ultimate e rese agibili entro, tre anni dall’inizio lavori,
ovvero entro il 27 marzo 2010, pena la decadenza;
- Nel cantiere deve essere esposta una tabella indicante numero, data e oggetto
della concessione, anche di variante, le generalità del proprietario, del progettista, del
direttore del Lavori, e dell’assuntore dei lavori, come prescritto dalla L.R. 37/85, del
coordinatore per la progettazione, coordinatore per l’esecuzione e responsabile dei lavori,
di cui alla L. 494/94 e successive modifiche ed integrazioni;
- Il cantiere sui lati prospicienti spazi pubblici deve essere chiuso con assiti e
delineato con segnalazioni anche notturne. L’eventuale occupazione di suolo pubblico
dovrà essere preventivamente autorizzata;
- E’ vietata la manomissione dei manufatti dei servizi pubblici, la cui presenza dovrà
essere segnalata subito all’Ente proprietario;
- La presente autorizzazione in variante dovrà essere custodita sul luogo dei lavori ed
esibita al personale di vigilanza e di controllo del Comune, autorizzato ad accedere al
cantiere, come prescritto dalla L.R.37/85 e ss.mm.ii.
- E’ prescritta l’osservanza di tutte le disposizioni di legge e regolamenti vigenti in
materia, anche se non richiamate nel presente provvedimento;
- Le violazioni e le inosservanze delle norme vigenti o di quanto prescritto con la
presente concessione saranno punite come previsto dalle L.R. 71/78, e 37/85 e L.47/85;
La presente variante fa parte integrante e sostanziale della n. C.E. n. 34 del 14.12.2006
(pratica edilizia n. 13/2006), trascritta presso la CC.RR.II. in data 04.01.2007 ai nn. 865/560,
della successiva variante n. 7 del 07/05/2009.
Il Responsabile del I Servizio
Architetto Sergio Valguarnera
Il Responsabile del III Settore U.T.C.
Architetto Sandro D’Arpa
Curiosando all’albo pretorio Concessioni Edilizie 2009 risultano vuote le caselle n. 7 8 15 c’è qualche motivo particolare?
N. 7 VUOTA
N. 8 VUOTA
N. 15 VUOTA
……..
Sino alla n.
Era forse stata fatta presente la situazione? Cerchiamo di capirne qualcosa in più, quelli che noi usiamo definire i FATTI:


Con la delibera del Consiglio Comunale 33 del 1 Agosto 2007 “Adozione del PRG e le sue norme di salvaguardia” a Isola delle Femmine.


Il PRG stabilisce che nel viale delle industrie è stata individuata un’area adibita a parco urbano.

In precedenza con lo schema di massima che il consiglio comunale aveva approvato nell’anno 2003 una parte dell’area di viale dell’industria era destinata a pubblico parcheggio.

Concessioni Edilizie n 32 del 7 dicembre 2006 e n 34 del 14 dicembre del 2006

Inizio lavori 27.3.2007

Durata 120 gioni

Ditta Costruttrice: Impresa Almeida S.p.a.
In data 12 ottobre 2007 L'Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine emette due concessioni edilizie n 32 e 34 a seguito della richiesta avanzata dalla ditta ELAUTO s.r.l. per la costruzione di 2 capannoni nella zona di via delle Industrie (sul terreno della ex BOTTEGONI), la condizione si rielabori il progetto presentato per quanto riguarda l'area destinata a parcheggio che insiste su un'area destinazione VERDE AGRICOLO. Dall'esame del nuovo progetto presentato dalla ditta Elauto risulta in contrasto con il PRG adottato nell'agosto del 2007, che destina detta area ad un PARCO PUBBLICO. Probabilmente l'Ufficio Tecnico Comunale nelle concessioni edilizie non solo si è distratto dalla normativa del PRG di Agosto/07, purtroppo ha altresì tralasciato lo SCHEMA DI MASSIMA approvato sempre il mese di Agosto ma del 2003.

Ci chiediamo perchè l'UFFICIO Tecnico Comunale di Isola delle Femmine nel concedere dette licenze di costruzione su aree non edificabili, non si è adoperato per ricercare una nuova area da destinare a PARCO PUBBLICO? Sono i misteri della burocrazia?



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Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine





Scoperto l’arcano della mancata protocollazione all’albo pretorio delle Licenze Edilizie in Variante/AUTORIZZAZIONE in variante la n 7 oltre che la numero 8 dell’anno 2009. Forse la vera motivazione della mancata PUBBLICA protocollazione è da ricercare nel tipo di AUTORIZZAZIONE/LICENZA concessa? La lettura del Regolamento edilizio e precisamente l’articolo 15, REGOLAMENTA in maniera esplicita e molto CHIARAMENTE le modalità per la CONCESSIONE EDILIZIA in VARIANTE.

Art. 15.-Richiesta di concessione edilizia in variante

I lavori per i quali è stata rilasciata la concessione edilizia dovranno essere eseguiti conformemente al progetto presentato a corredo della richiesta ed alle eventuali prescrizioni riportate nella stessa concessione.
Nel caso si intendesse apportare varianti al progetto approvato relativamente alla struttura, alla distribuzione e destinazione dei locali o ai prospetti degli edifici deve essere richiesta apposita concessione edilizia in variante entro i termini e modi di legge. La richiesta di tale concessione deve essere corredata dal progetto di variante, redatto con le modalità indicate nel precedente art. 14.
Si intende per variante qualsiasi opera che, pur non alterando il volume complessivo dell’edificio, di questi ne modifica l’ubicazione all’interno del sedime indicato per la realizzazione dell’opera, la struttura portante, la distribuzione e la destinazione d’uso dei locali, l’estetica e la destinazione d’uso delle pertinenze. Il parere reso dal responsabile del procedimento ed il rilascio della concessione edilizia sui progetti presentati come varianti al progetto originario, avverranno entro il termine di trenta giorni dalla data di presentazione dei progetti stessi.
Le opere in variante non potranno comunque essere eseguite prima del rilascio della concessione.
Ogni altra opera che comporti anche una variazione di volume comporterà la richiesta di una concessione.
Per il rilascio di concessione edilizia in variante vale la normativa in materia di silenzio
assenso ai sensi della L.R. 31/05/1994 n. 17.




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IMPRESA: ALMEIDA 












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IL PIZZO 






ELAUTO "AUTORIZZAZIONE" IN VARIANTE IN CORSO D'OPERA N 8 DEL 7.5.09 SU CONCESSIONE EDILIZIA N 32 DEL 7.12.06




















Isola delle Femmine Regolamento Edilizio Emendato




ELAUTO "AUTORIZZAZIONE" IN VARIANTE IN CORSO D'OPERA N 7 DEL 7.5.09 SU CONCESSIONE EDILIZIA N 34 DEL 7.12.06



E’ giusto far sapere ai cittadini di Isola delle Femmine che, grazie al comportamento ostativo del Presidente del C.C., i Consiglieri non hanno mai potuto vedere lo schema di massima del P.R.G. e l’esito degli emendamenti presentati, mentre al Presidente del C.C. venivano rilasciate dal Sindaco e dal Capo dell’Ufficio Tecnico i seguenti atti più o meno illegittimi :
§ autorizzazione edilizia in sanatoria per una piscina abusiva;
§ concessione edilizia (al padre) per completamento di un fabbricato abusivo nei 150 metri dalla battigia (nel rilievo aerofotogrammetrico del 1977 il fabbricato non esiste);
§ concessione edilizia per la costruzione di un villino bifamiliare in “lotto intercluso” ove già aveva realizzato una villa unifamiliare e piscina con un’altra concessione edilizia.
CONSIDERAZIONE FINALE : ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA E DELLE SFINGE DI SAN GIUSEPPE.
MORALE DELLA FAVOLA : ANCORA ISOLA DELLE FEMMINE E’ SENZA UN P.R.G. E LA STORIA CONTINUA



vai al link leggi:
Maxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine

Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori

ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine

Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare

Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo

Licenze Edilizie Crivello Crivello Costanzo Sorelle Pomiero Progettista geom Impastato Giovanni Amministratore

P.R.G. e Comparto 1 di Isola delle Femmine

P.R.G. Isola delle Femmine e i compromessi

P.r.g. Isola delle Femmine

Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico

ELAUTO variante in corso d'opera

Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio

M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

Solemar Consorzio Turistico Siciliano

LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI

Hotel Saracen Isola Ufficio Tecnico Comunale e………..

in questi ultimi mesi sento parlare con sempre piu' insistenza che ...

Isola delle Femmine l'isola felice del Sindaco Portobello

prg fasone calliope raddoppio ferroviario la paloma riepilogo ...

Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l.

Mafia e Dintorni

Tutela e miglioramento qualità ambiente servizio idrico integrato 2007 2013

LEGGE 15 luglio 2009, n. 94 Disposizioni in materia di sicurezza pubblica. (09G0096) (Suppl. Ordinario n. 128)

5 aprile 2010 Manifestazione a Isola delle Femmine






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