COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






venerdì 21 giugno 2013

Isola delle Femmine. Gli ex amministratori sono incandidabili, la decisione è del Tribunale di Palermo

 COMUNICATO STAMPA

In data 17.06.2013 il Tribunale di Palermo – Sez I Civile, in composizione collegiale, con propria sentenza, nel dichiarare l’incandidabilità  dell’ex Sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, dei componenti della sua Giunta e di tutti i consiglieri di maggioranza del gruppo “Progetto Isola” dalla prossima tornata elettorale, ha ribadito l’assoluta estraneità dei membri del Movimento Politico “Rinascita Isolana” rispetto alle dinamiche che hanno condotto – nel novembre scorso – il Ministero dell’Interno ad adottare la drammatica decisione di sciogliere l’organo assembleare del Comune, per infiltrazioni mafiose.

Nel prendere atto, ancora una volta, dello sconfortante intreccio tra politica e malaffare, che – stando alle stesse riflessioni, formulate dall’Autorità Giudiziaria – ha caratterizzato Isola delle Femmine negli anni di Amministrazione Portobello, siamo orgogliosi di informare la comunità isolana che è stata ampiamente confermata la fedeltà dell’opposizione consiliare ai valori delle legalità e della giustizia, e sono stati riconosciuti il coraggio ed il doveroso rispetto per le Istituzioni dei rappresentanti di “Rinascit Isolana”.

Ci auguriamo che quest’ennesimo provvedimento – che conferma le preoccupazioni da sempre manifestate dal nostro gruppo, e si inserisce quale ulteriore doloroso passaggio giudiziale,  nel lungo precorso di disvelamento dei lati oscuri della storia locale – costituisca un nuovo punto di partenza per il Paese, affinché tutte le realtà sane che lo compongono possano stringersi attorno ai valori della partecipazione, della trasparenza e della solidarietà e proporre soluzioni moderne e libere, per restituire dignità e prestigio ad Isola delle Femmine.

Movimento Politico “Rinascita Isolana” Isola delle Femmine

Giovedì 20 giugno 2013 

Professore Gaspare Portobello LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Dottor Marcello Cutino LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Dottor Riso Napoleone LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Signor Palazzotto Salvatore LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Rag Giucastro Alessandro LEI è stato nominato LEI non è candidabile

Signori della lista “Progetto Isola” siete stati TUTTI nominati VOI TUTTI non siete candidabili


Isola delle Femmine. Gli ex amministratori sono incandidabili, la decisione è del Tribunale di Palermo

La sentenza è il frutto di un procedimento scaturito in seguito allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose deciso dal ministero dell'Interno.

La prima sezione civile del Tribunale di Palermo in seduta collegiale ha deciso l'incandidabilità degli ex amministratori di Isola delle Femmine, comune sciolto per mafia lo scorso anno. Analoga decisione è stata presa per i componenti del gruppo di maggioranza del consiglio comunale. Sono candidabili, invece, i rappresentanti consiliari della minoranza. La sentenza è di ieri pomeriggio. La sentenza è il frutto di un procedimento scaturito in seguito allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose deciso dal ministero dell'Interno.













AIELLO MARIA,AIELLO PAOLO,BATTAGLIA ROSALIA,CARDINALE,CUTINO MARCELLO,GIUCASTRO,GUTTADAURO,LUCIDO SALVATORE,BOLOGNA, PAL_azzotto,PELOSO,CALTANISETTA,PORTOBELLO,Riso Napoleone,Riso Rosaria

Isola delle Femmine. Gli ex amministratori sono incandidabili, la decisione è del Tribunale di Palermo

venerdì 7 giugno 2013

Isola delle Femmine. Omicidio Enea, intimidazione al blogger di IsolaPulita e alla famiglia dell'imprenditore ucciso In una lettera anonima presi di mira anche i magistrati Del Bene e Ingroia

Dedicato a tutti quelli che per convenienza, per vigliaccheria, per  interessi .…, dicono che a Isola delle Femmine la mafia non esiste,
OH YES!!!!!!
Dedicato a tutti quelli che pensano che la mafia a Isola delle Femmine non esiste perché non  “sparano un bel colpo in testa”  a   chiunque trovi la forza il coraggio (il dovere civico) di parlare di denunciare,
OH YES!!!!!!
Dedicato a tutti quelli che pensano che far prevalere la legalità combattere l’ingiustizia far vincere il diritto fare emergere la VERITA’ sia roba da sbirri da “infami” e da “celebro leso
OH YES!!!!!!
8 GIUGNO 1982 ASSASSINIO A ISOLA DELLE FEMMINE DI VINCENZO ENEA
21 MAGGIO 2013 REQUISITORIA DEL P.M. FRANCESCO DEL BENE CON LA RICHIESTA DI 30 ANNI DI CARCERE AL BOSS MAFIOSO FRANCESCO BRUNO
22 MAGGIO 2013 IL GIUDICE MOROSINI LEGGE LA SENTENZA DI CONDANNA A 30 ANNI PER IL BOSS BRUNO FRANCESCO PER AVER ASSASSINATO IL COSTRUTTORE VINCENZO ENEA
23 MAGGIO 2013 21° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI ISOLA DELLE FEMMINE IN CUI MORIRONO IL GIUDICE GIOVANNI FALCONE LA MOGLIE MORVILLO E GLI UOMINI DELLA SCORTA
8 GIUGNO  2013 31° ANNIVERSARIO DELL’UCCISIONE PER MANO DELLA MAFIA DEL COSTRUTTORE DI ISOLA DELLE FEMMINE VINCENZO ENEA (nella messa di suffragio odierna, l'officiante  non ha ritenuto necessario esprimere,  alla famiglia,  parole di solidarietà e di partecipazione e di condanna per il barbaro assassinio) 

Isola delle Femmine. Omicidio Enea, intimidazione al blogger di IsolaPulita e alla famiglia dell'imprenditore ucciso In una lettera anonima presi di mira anche i magistrati Del Bene e Ingroia

“Per l’omicidio di Vincenzo Enea i giudici hanno condannato un innocente”. E’ in sintesi il contenuto di una lunga e articolata lettera anonima recapitata qualche giorno fa al blogger di Isola delle Femmine, Pino Ciampolillo, promotore di numerose denunce contro l’illegalità e battaglie ambientaliste. La missiva, spedita da Palermo, adesso è al vaglio dei carabinieri e del magistrato Francesco Del Bene, che ha chiesto e ottenuto qualche settimana fa dalla corte d’Assise di Palermo la condanna a 30 anni di reclusione per Francesco Bruno, già all’ergastolo per un altro fatto di sangue, accusato di avere fatto parte del commando che uccise l’imprenditore di Isola delle Femmine, Vincenzo Enea. L’anonimo racconta in modo dettagliato i momenti dell’agguato, avvenuto l’8 giugno del 1982 e punta il dito contro i giudici, definendoli incapaci perché hanno punito anche in questo caso la persona sbagliata. Contrariamente a quanto avviene tutt’intorno, secondo l’estensore della lettera, a Isola delle Femmine non c’è mai stata mafia. Circostanza, questa, che ha tenuto in vita un personaggio “indiscreto” come Pino Ciampolillo. Non mancano, poi, offese ed epiteti pesanti all’indirizzo dell’imprenditore ucciso e dei suoi sei figli. Rivolgendosi a Ciampolillo lo invita, se ha coraggio, a pubblicare la lettera integralmente nel suo blog “Isolapulita”. Una seconda missiva, scritta a mano, sarebbe stata recapitata nella stessa giornata alla locale stazione dei carabinieri. Anche in questo caso il contenuto è al vaglio degli inquirenti. E comunque, sarebbe simile all’altra nota, stampata invece al computer. L’omicidio di Vincenzo Enea era rimasto irrisolto per oltre 30 anni. Le rivelazioni di alcuni pentiti di mafia e le deposizioni dei figli dell’imprenditore, alcuni mesi addietro, hanno indirizzato i magistrati Del Bene e Ingroia verso Francesco Bruno, che sta scontando l’ergastolo per l’omicidio del carinese Stefano Gallina.
7/6/2013 | 12:39
CITTADINANZA ATTIVA CONTRO LA MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE
COMITATO DELLA  LEGALITA’ A ISOLA DELLE FEMMINE
COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA 
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