COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






giovedì 4 ottobre 2012

TRIBUTI ITALIA SAN GIORGIO ISOLA DELLE FEMMINE UFFICIO TRIBUTI 1 MILIONE 120 MILA 173 EURO 96 CENTESIMI

TRIBUTI ITALIA SAN GIORGIO ISOLA DELLE FEMMINE UFFICIO TRIBUTI 1 MILIONE 120 MILA 173 EURO 96 CENTESIMI 

Riscuoteva l’Ici per i Comuni ma   se la teneva: buco da 100 milioni
Finisce in cella l’ad di “Tributi Italia”



La fatidica data del 1 febbraio 2005  (erano trascorsi pochi mesi dalle elezioni vinte dal 1° PROFESSORE), il Comune nella persona del PROFESSORE, stipula con la SAN GIORGIO UN CONTRATTO.

Alla  SAN GIORGIO   viene affidato in concessione  il servizio di accertamento e riscossione della TOSAP,  nel contratto la SAN GIORGIO SI OBBLIGA A LIQUIDARE AL COMUNE UN MINIMO DI GETTITO ANNUO PARI A 25 MILA EURO AL NETTO DELL'AGGIO DI RISCOSSIONE A FAVORE DELLA SAN GIORGIO DEL 19,72%.   

GATTA CI COVA!! IL RENDICONTO DELL'ANNO PRECEDENTE PRESENTA UN'ENTRATA DI 21 MILA EURO !!!!!!!!!!!!!!!!!



Molte furono allora le nostre perplessità e i dubbi circa la  bontà dell'operazione  ma soprattutto l'affidabilità della SAN GIORGIO. 


OGGI CON MOLTO MA MOLTO FASTIDIO POSSIAMO DIRE CHE I NOSTRI DUBBI TROVANO RISCONTRO NEGLI AVVENIMENTI DI QUESTI GIORNI ARRESTI FALLIMENTI TRUFFE E.................

La serietà nel normare la gestione della riscossione dei tributi, da parte della giunta del PROFESSORONE è data dalla papera messa in atto non molto tempo addietro:

siamo nel 2008 quando la giunta del PROFESSORONE con due deliberazioni la 116 e la 117 del dicembre 2007 approva il PROGRAMMA  da ATTUARE ai fini del  recupero dei tributi  oneri di urbanizzazione riferiti agli anni 2006 e 2007 

E' STATA PROPRIO UNA BELLA PRESA PER IL CULO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

LA GIUNTA MUNICIPALE

Vista la superiore proposta di deliberazione, corredata dai pareri prescritti;
Ritenuto meritevole di accoglimento il presente atto;
Con voti unanimi espressi per alzata di mano, accertati e proclamati dal Sindaco-Presidente,

DELIBERA

Approvare la superiore proposta di deliberazione, corredata del prescritto parere

Atto numero 116  del 10-12-2009 Tipo di Atto: DELIBERA DI GIUNTA
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Su disposizione del Sindaco il Responsabile del settore Amministrativo ha predisposto la seguente proposta di deliberazione avente per oggetto:
“Costituzione nel giudizio arbitrale intentato dalla Tributi Italia S.p.A. contro questo Comune –nomina componente del collegio arbitrale”.
LA GIUNTA MUNICIPALE
Premesso che:
con contratto in data 1/2/2005 rep.830, sulla base delle risultanze di gara di pubblico incanto, si è affidato alla società San Giorgio il servizio di accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, pubbliche affissioni e della TOSAP;
l’art.7 del succitato contratto prevede che “l’ammontare delle riscossioni dovrà essere versato alla Tesoreria comunale a scadenze trimestrali posticipate entro il ventesimo giorno successivo alla scadenza del trimestre solare” la ditta pur continuando a presentare i prospetti riepilogativi dei tributi incassati da oltre un anno ha ormai omesso di provvedere al versamento delle somme incassate in nome e per conto di quest’Amministrazione comunale;
Rilevato che detta violazione delle previsioni contrattuali ha costretto quest’Amministrazione a rescindere in danno della società San Giorgio (oggi Tributi Italia S.p.A.) il contratto rep. n.830/2005;
Vista la propria delibera n.109 del 09/12/2008 con la quale si è conferito all’avv. Lo Monaco Saverio l’incarico di intraprendere ogni azione utile al recupero del credito vantato da questo comune nei confronti della Tributi Italia S.p.A. (già San Giorgio S.p.A.);
Rilevato che in esecuzione di detto incarico il succitato legale ha posto in essere i necessari atti esecutivi ai quali la Tributi Italia S.p.A. si è opposta affermando di ritenere la rescissione del servizio illegittima in considerazione che il contratto demandava la risoluzione delle controversie ad un lodo arbitrale;
Visto l’atto di introduzione di giudizio arbitrale notificato a questo Comune in data 01.12.2009 ed acquisito al protocollo generale del Comune al n. 10098, promosso dalla Tributi Italia nel quale si contesta la legittimità della risoluzione del contratto e si invita quest’Amministrazione a procedere alla nomina dell’arbitro di sua competenza in seno al costituendo collegio arbitrale;
Rilevato di dover procedere, a tutela delle ragioni del Comune, alla nomina di del proprio rappresentante all’interno di detto Collegio Arbitrale;

D E L I B E R A

1) Di costituirsi nel giudizio arbitrale promosso dalla Tributi Italia s.p.a. (già San Giorgio s.p.a.) avverso la rescissione del contratto rep.830/2005;

2) Di nominare quale proprio rappresentante in seno al succitato collegio arbitrale l’avv.________________________ con studio in ___________ in Via ______________ n°__.

3) Dare mandato al responsabile del settore amministrativo di assumere il relativo impegno di spesa.
Si attesta la regolarità tecnica della superiore proposta ai sensi del Decreto legislativo n.267/2000.
Il Responsabile del Settore Amministrativo
Nunzia Pirrone

LA GIUNTA MUNICIPALE

Vista la superiore proposta di deliberazione corredata dai pareri prescritti;
Considerato che l’incarico in seno al succitato collegio arbitrale può essere conferito
all’Avv. Diego Marcello Fecarotti con studio in Palermo via Libertà n.171.
Con votazione unanime espressa in forma segreta;

DELIBERA

1. Conferire l’incarico di rappresentante del Comune, in seno al succitato collegio arbitrale adito dalla Tributi Italia SpA, all’Avv. Diego Marcello Fecarotti con studio in Palermo via Libertà n.171 relativa alla controversia giudiziaria meglio descritta nella superiore proposta di deliberazione.

1. Approvare, pertanto, la predetta proposta di deliberazione regolarmente integrata del nominativo del citato legale come sopra votato in seno al succitato collegio arbitrale, DICHIARANDO il presente atto IMMEDIATAMENTE ESECUTIVO

Costituzione nel giudizio arbitrale intentato dalla Tributi Italia S.p.A. contro questo Comune - Nomina difensore.

Atto numero 117  del 10-12-2009 Tipo di Atto: DELIBERA DI GIUNTA
Allegato: 117.pdf (72 kb) File con estensione pdf

Su disposizione del Sindaco il Responsabile del Settore Amministrativo ha predisposto la seguente proposta di deliberazione avente per oggetto:

“Costituzione nel giudizio arbitrale intentato dalla Tributi Italia S.p.A. contro questo Comune – nomina
difensore”.

LA GIUNTA MUNICIPALE

Premesso che:
con contratto in data 1/2/2005 rep.830, sulla base delle risultanze di gara di pubblico incanto, si è affidato alla società San Giorgio il servizio di accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, pubbliche affissioni e della TOSAP;
l’art.7 del succitato contratto prevede che “l’ammontare delle riscossioni dovrà essere versato alla Tesoreria comunale a scadenze trimestrali posticipate entro il ventesimo giorno successivo alla scadenza del trimestre solare” la ditta pur continuando a presentare i prospetti riepilogativi dei tributi incassati da oltre un anno ha ormai omesso di provvedere al versamento delle somme incassate in nome e per conto di quest’Amministrazione comunale;

Rilevato che detta violazione delle previsioni contrattuali ha costretto quest’Amministrazione a rescindere in danno della società San Giorgio (oggi Tributi Italia S.p.A.) il contratto rep. n.830/2005;

Vista la propria delibera n.109 del 09/12/2008 con la quale si è conferito all’avv. Lo Monaco Saverio l’incarico di intraprendere ogni azione utile al recupero del credito vantato da questo comune
nei confronti della Tributi Italia S.p.A. (già San Giorgio S.p.A.);

Rilevato che in esecuzione di detto incarico il succitato legale ha posto in essere i necessari atti esecutivi ai quali la Tributi Italia S.p.A. si è opposta affermando di ritenere la rescissione del servizio illegittima in considerazione che il contratto demandava la risoluzione delle controversie ad un lodo arbitrale;

Visto l’atto di introduzione di giudizio arbitrale notificato a questo Comune in data 01.12.2009 ed acquisito al protocollo generale del Comune al n°10098, promosso dalla Tributi Italia nel quale si contesta la legittimità della risoluzione del contratto;

Rilevato di dover procedere, a tutela delle ragioni del Comune, alla nomina di del proprio
rappresentante all’interno di detto Collegio Arbitrale;

D E L I B E R A

1. Di costituirsi nel giudizio arbitrale promosso dalla Tributi Italia s.p.a. (già San Giorgio s.p.a.) avverso
la rescissione del contratto rep.830/2005;

2. Di nominare quale proprio difensore in seno al succitato collegio arbitrale l’avv. _________________ con studio in _______________ via _____________ n°_________.

3. Dare mandato al responsabile del settore amministrativo di assumere il relativo impegno di spesa.

Si attesta la regolarità tecnica della superiore proposta ai sensi del Decreto legislativo n.267/2000.

Il Responsabile del Settore Amministrativo
F.to Nunzia Pirrone

LA GIUNTA MUNICIPALE

Vista la superiore proposta di deliberazione corredata dai pareri prescritti;
Considerato che l’incarico di che trattasi può essere conferito all’Avv. Saverio Lo Monaco con studio in Palermo, Via Dei Biscottari, 17;
Con votazione unanime espressa in forma segreta;

DELIBERA

1. Conferire regolare procura all’Avv. Saverio Lo Monaco con studio in Palermo, via Dei Biscottari, 17 perché lo stesso possa difendere il Comune nella controversia giudiziaria meglio descritta nella superiore proposta di deliberazione.

2. Approvare, pertanto, la predetta proposta di deliberazione regolarmente integrata del nominativo del citato legale come sopra votato, DICHIARANDO il presente atto IMMEDIATAMENTE ESECUTIVO


Liquidazione spese legali all'Avv. Saverio Lo Monaco. Acconto competenze per la controversia c/ Tributi Italia spa e Fidecom spa
Atto numero 72  del 13-08-2010
Tipo di Atto: DETERMINA CAPO SETT. AMMINISTRATIVO
Allegato: DET. N.72 del I settore.pdf (84 kb) File con estensione pdf

 "Costituzione in giudizio per proporre opposizione all'atto di citazione, innanzi al Giudice di Pace di Carini, proposto contro questo Comune e contro Tributi Italia spa dalla Sig.ra Andronico Rosalia". Nomina avv. Lo Monaco.
Atto numero 109  del 07-10-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI GIUNTA
Allegato: DELIBERA G.M. 109.10.pdf (117 kb) File con estensione pdf




Autorizzazione al Sindaco a presentare istanza di ammissione al passivo nella dichiarazione dello stato di insolvenza della società Tributi Italia s.p.a. Conferimento incarico legale.
Atto numero 114  del 19-10-2010 Tipo di Atto: DELIBERA DI GIUNTA
Allegato: DELIBERA G.M. 114.10.pdf (264 kb) File con estensione pdf


















Cinque arresti nel Genovese:

la società incassava i tributi 

per conto di 400 città italiane 

Il manager Giuseppe Saggese avrebbe tenuto per sé 20 milioni
genova
Una società di consulenza fiscale con sede legale a Roma ma operativa da Chiavari (Genova) per anni ha riscosso l’ICI in nome e per conto di almeno 400 Comuni italiani. Solo che, invece di versarla nelle loro casse, l’ha fatta sparire con artifici contabili e altri sistemi, per un’ appropriazione complessiva di fondi di circa 100 milioni di euro. La Gdf di Genova su ordine del Gip di Chiavari ha arrestato per peculato e reati fiscali 5 persone e sequestrato beni e denaro per 9 milioni. 

L’amministratore di fatto della “Tributi Italia spa”, società concessionaria per la riscossione dei tributi in oltre 400 comuni, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Chiavari. Le accuse nei confronti di Giuseppe Saggese sono peculato, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute certificate e omesso versamento Iva. Secondo l’accusa la società, in amministrazione straordinaria con un commissario, avrebbe operato fino al 2010 riscuotendo imposte, mai versate ai comuni, per oltre cento milioni. Saggese, in particolare, avrebbe personalmente sottratto alla società circa 20 milioni. Contestualmente all’arresto di Saggese, la procura ha anche disposto il sequestro per equivalente di otto milioni e diverse perquisizioni a Rapallo, Recco, Cogorno (in provincia di Genova), Genova, Roma e Borgonovo del Tidone (Piacenza) nei confronti di altri soggetti indagati, tra cui quattro nei confronti dei quali è stato disposto l’obbligo di dimora. 

Tributi Italia, la società di consulenza registrata come una spa e facente capo a Giuseppe Sagggese, 52 anni, di Rapallo, era di fatto una società fantasma, già dichiarata fallita dal Tribunale di Roma. Dal 2006 al 2009 non solo ha riscosso tasse comunali in nome e per conto di 400 Comuni italiani, senza versare loro i relativi importi; ma ha anche licenziato gran parte dei suoi mille dipendenti, oppure ha messo altri in cassa integrazione. Tutto ciò ha consentito a Saggese di vivere nel lusso. La Guardia di Finanza di Genova ha precisato che l’amministratore di fatto di Tributi Italia era il vero “dominus” della frode, e che lui si è appropriato certamente di 20 milioni, se non di più. Nei suoi confronti sono stati accertati prelievi bancari anche di 10mila euro al giorno, in contanti. Quindi yacht, aerei privati, autovetture di lusso, soggiorni in località prestigiose, feste mondane. In tutto la società ha sottratto 100 milioni ai Comuni. Oltre a Saggese, arrestate altre quattro persone, mentre altre quattro sono state denunciate a piede libero. Grazie agli artifici contabili da lui elaborati, le somme incassate in nome e per conto dei Comuni venivano poi distribuite in altre società, tutte legate a Tributi Italia, e solo in minima parte finivano nelle casse comunale. Anche per questo - ha precisato la Guardia di Finanza - alcuni Comuni sono arrivati sull’orlo del dissesto finanziario. I Comuni vittima dalla frode sono in tutte le regioni italiane. 

Nove le persone coinvolte: mentre nei confronti di Saggese è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ordinanze che prevedono l’obbligo di dimora per altri quattro amministratori di società collegate con Tributi Italia. Altre altre quattro persone sono state denunciate a piede libero. Tributi Italia, essendo entrata in stato di insolvenza, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Roma, e la Procura di Roma procede per violazione della legge fallimentare. 

http://www.lastampa.it/2012/10/03/italia/cronache/riscuotevano-l-ici-per-i-comuni-ma-se-la-tenevano-milioni-HKGRSGtdoIVMK0X4prEvZP/index.html

TRIBUTI,TARSU,TOSAP,AIELLO,CATALDO,ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2004,TRICOLI,IRPEF,SAGGESE,EVASORI,VOTO DI SCAMBIO BODY CENTER,RISO,LUCIDO MARIA STELLA

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