COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






sabato 29 settembre 2012

Riccardo Vescovo assolto dall'accusa di diffamazione A distanza di tre anni e mezzo la giustizia ha dato ragione al giornalista Riccardo Vescovo, finito in tribunale per un presunto caso di diffamazione.

Riccardo Vescovo assolto dall'accusa di diffamazione

A distanza di tre anni e mezzo la giustizia ha dato ragione al giornalista Riccardo Vescovo, finito in tribunale per un presunto caso di diffamazione.
Redazionesabato 29 settembre 2012 15:47





Riccardo Vescovo

Ci sono voluti quasi tre anni e mezzo, ma alla fine la giustizia ha dato ragione al giornalista Riccardo Vescovo, finito in tribunale per un presunto caso di diffamazione.




Era stato un consulente dell'ex sindaco Tonino Palazzolo a citarlo in giudizio chiedendo un risarcimento di 25 mila euro.



L'avvocato in questione è Carmelo La Fauci Belponer, che era stato nominato avvocato di fiducia senza un bando.





Il giudice della prima sezione del Tribunale civile di Palermo, Giulia Spadaro, ha dato ragione a Vescovo, difeso dall'avvocato Francesco Tafarella, rigettando la richiesta di risarcimento di Belponer.





L'articolo era apparso su un blog su internet nel 2009 e criticava tutta una serie di incarichi affidati ad amici e parenti del sindaco e di dirigenti comunali.





Tra i cognomi noti c'era pure quello dell'ex dirigente comunale Pietro Barone la cui figlia aveva ricevuto un lauto incarico. Barone recentemente è stato candidato a sindaco e più volte ha attaccato Vescovo in campagna elettorale. Per lui un altro boccone amaro dopo la sconfitta elettorale.





Belponer era solo uno dei consulenti nominati e nel post si faceva riferimento ad amicizie anche politiche quali quella con l'onorevole Scoma. Nell'articolo, Vescovo si chiedeva una cosa: visto che si tratta di enti e soldi pubblici, non sarebbe meglio selezionare i consulenti tramite bando pubblico?





Nella sentenza, il giudice spiega che il giornalista ha esercitato non solo il diritto di cronaca ma anche quello di critica, che la Costituzione concede a tutti noi. "Il sindaco - scrive il giudice - può conferire incarichi a tempo determinato, ma non è obbligato a farlo". Insomma, il giornalista e qualunque cittadino può indignarsi e criticare l'operato del sindaco. Per altro, scrive ancora il giudice, i fatti raccontati sono veri e sono narrati con toni civili.





Non ci sono dunque offese e come ogni cittadino il giornalista ha criticato l'operato del sindaco.





Più volte il caso del consulente Belponer era finito al centro di scontri politici in consiglio comunale, con diversi esponenti, tra cui Salvatore Ferrara, che avevano chiesto di rimuovere l'incarico. A Balestrate, in piazza Rettore Evola, fu pure organizzato un sit in di protesta per la libertà di informazione. Grande soddisfazione di Riccardo Vescovo, che ha dichiarato: "Questa è la vittoria di chi crede ancora nella meritocrazia.





Mi dispiace solo che il giudice mi abbia dato ragione in ogni punto ma alla fine abbia deciso per la compensazione delle spese, cioè ognuno pagherà le proprie spese legali. Nessun problema per me, che ho potuto fare affidamento sul sostegno dell'Assostampa e dell'avvocato Tafarella, ma penso a tanti colleghi giornalisti e a tanti cittadini che potrebbero essere impaurito a esercitare il loro diritto di critica col rischio di essere citati in tribunale e pagare pure le spese legali.





Ecco perché questa sentenza mi rafforza due volte: mi rafforza perché ho vinto contro un sistema di politi cotti locali e mi rafforza perché mi convince del ruolo che svolgo, di giornalista che per prima cosa deve difendere i diritti di ogni cittadino".

http://telejato.globalist.it/Detail_News_Display?ID=36075&typeb=0&Riccardo-Vescovo-assolto-dall-accusa-di-diffamazione

venerdì 28 settembre 2012

ATTO DI QUERELA DEL SINDACO DI ISOLA DELLE PROFESSORE GASPARE PORTOBELLO NEI CONFRONTI DEL BLOGGER GIUSEPPE CIAMPOLILLO PER L’ARTICOLO “LA KUPOLA DELLA POLITIKA A ISOLA DELLE FEMMINE” APPARSO SULLA RIVISTA “IL VESPRO EDIZIONE APRILE 2010


DIFFAMAZIONE MEZZO STAMPA Cass. pen 13 06 2012 n 23230 Il blog non é stampa ma non é una novitá Sabrina PERON ATT94121


Corte di Cassazione REATO DI DIFFAMAZIONE IL GUP EMETTE SENTENZA DI NON LUOGO A PROCEDERE


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Fisco Legalità e Democrazia: Mauriziotto, comandante e dj Conflitto di interes...: Mauriziotto, comandante e dj  Conflitto di interessi? Giovedì 27 Settembre 2012 - 20:45  di   Riccardo Lo Verso Il titola...

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