COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






mercoledì 9 maggio 2012

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 marzo 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Salemi e nomina della commissione straordinaria per la gestione dell'ente MAFIA L’ AFFARE DELLA CALLIOPE venerdì 12 dicembre 2008


Gazzetta n. 93 del 20 aprile 2012 vai al sommario


DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 marzo 2012

Scioglimento del consiglio comunale di Salemi e nomina della commissione straordinaria per la gestione dell'ente



IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

Considerato che nel comune di Salemi (Trapani) gli organi elettivi sono stati rinnovati nelle consultazioni amministrative del 15 e 16 giugno 2008; 
Visto il decreto del Presidente della Regione Sicilia in data 29 febbraio 2012, con il quale, a seguito delle dimissioni dalla carica rassegnate dal sindaco, presso l'ente locale e' stato inviato un commissario straordinario con i poteri del sindaco e della giunta; 
Considerato che dall'esito di approfonditi accertamenti sono emersi collegamenti diretti ed indiretti tra componenti del consesso e la criminalita' organizzata locale; 
Considerato, altresi', che la permeabilita' dell'ente ai condizionamenti esterni della criminalita' organizzata arreca grave pregiudizio per gli interessi della collettivita' e determina lo svilimento e la perdita di credibilita' dell'istituzione locale; 
Ritenuto che, al fine di porre rimedio alla situazione di grave inquinamento e deterioramento dell'amministrazione comunale, si rende necessario far luogo allo scioglimento del consiglio comunale e disporre il conseguente commissariamento, per rimuovere tempestivamente gli effetti pregiudizievoli per l'interesse pubblico ed assicurare il risanamento dell'ente locale; 
Visto l'art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; 
Vista la proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante; 
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 marzo 2012 alla quale e' stato debitamente invitato il Presidente della Regione Siciliana; 

Decreta: 

Art. 1 

Il consiglio comunale di Salemi (Trapani) e' sciolto per la durata di diciotto mesi

Art. 2 

La gestione del comune di Salemi (Trapani), e' affidata alla commissione straordinaria composta da: 
dott. Leopoldo Falco - viceprefetto; 
dott. Nicola Diomede - viceprefetto; 
dott. Vincenzo Lo Fermo - dirigente di II fascia, Area I

Art. 3 

La commissione straordinaria per la gestione dell'ente esercita, fino all'insediamento degli organi ordinari a norma di legge, le attribuzioni spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco nonche' ogni altro potere ed incarico connesso alle medesime cariche. 

Dato a Roma, addi' 30 marzo 2012 

NAPOLITANO 
Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri 

Cancellieri, Ministro dell'interno 
Registrato alla Corte dei conti il 5 aprile 2012 Interno, registro n. 3, foglio n. 22

Allegato 

Al Presidente della Repubblica 


Parte di provvedimento in formato grafico



Nessun commento:

Posta un commento