COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






martedì 27 dicembre 2011

Finiscono in tribunale gli articoli in difesa dell'ambiente a Isola delle Femmine



Finisce in Tribunale il blogger Pino Ciampolillo, per i suoi articoli in difesa dell’ambiente a Isola delle Femmine.
Domani 28 dicembre 2011 davanti al Tribunale per la querela fatta dal funzionario della Regione Sicilia Servizio 3 Dottore Salvatore Anzà.
La querelle verte su tre articoli apparsi sui siti di Isola Pulita riguardanti i dubbi espressi circa la regolarità seguita nella procedura sull’Autorizzazione Integrata Ambientale alla Italcementi.
Inoltre la querelle riguarda il famigerato Piano dell’aria Sicilia verosimilmente identico a quello adottato nella regione Veneto.



















Arpa,Anzà,decreto n. 693 7/08,FUMANE,Giudice,TAR PALERMO 2592/2008,Pappagallo,Pennuto Rosso,Ricorso al TAR 02462/2009, Ricorso TAR Italcementi N. 02436/2008, TAR VENETO 00227/2011


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