COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






lunedì 31 ottobre 2011

Dieci cose che mi ha insegnato mio nonno Luigi Einaudi

Dieci cose che mi ha insegnato mio nonno Luigi Einaudi

30/10/2011  
A mezzo secolo dalla morte, le lezioni del Presidente nel ricordo del nipote ambasciatore: la base di partenza per quasi tutto era la lettura
LUIGI ROBERTO EINAUDI

 
Gli insegnamenti che mi ha lasciato mio nonno, Luigi Einaudi, si possono riassumere in dieci lezioni. Supplirò ai difetti della memoria citando brani di lettere che mi scrisse quando era Presidente della Repubblica e io facevo il liceo e l'universita negli Stati Uniti. Lui aveva fra i 78 e gli 81 anni, mentre io avevo fra i 16 e i 19 anni.

Prima di parlare di lezioni, però, bisogna dire che per Luigi Einaudi la base di partenza per quasi tutto era la lettura. Poche sono le sue foto nelle quali non ha qualcosa de leggere in mano. Dall'età di dieci anni io divoravo le avventure di Emilio Salgari. Così ho anche letto Jules Verne, prima in italiano e, solo dopo, in francese. Ma di letture più serie poche. Il nonno non era del tutto contrario: «Quella tua era l'età in cui io divoravo libri; pur di leggere, senza discernimento talvolta, ma avendo cura si trattasse per lo più di scrittori grossi, quelli che dissero qualcosa. Nacque un gran disordine, ma qualcosa rimane sempre. Non consiglio il disordine, ma importa fare escursioni extravaganti fuor del campo assegnato, è utile ed eccita la mente in un'età in cui questa è pronta a ricevere. Regola: non leggere libri di gente mediocre o di pura attualità».

Nel 1952 avevo compiuto sedici anni e il nonno mi permise di dormire a San Giacomo fra gli scaffali della biblioteca, un ricordo che mi rende felice ancora oggi. Quell'estate mi fece leggere Virgilio con lui in latino, spiegando che la lettura era per imparare un'altra lingua, ma anche per meditare sulla sostanza. Quel Natale mi mandò il Dizionario moderno del Panzini con la dedica: «A Luigino, perché nello scrivere italiano abbia una guida alle parole moderne che è bene usare il meno possibile».

Nel 1954 abbiamo letto assieme L'Ancien Régime et la Révolution di Tocqueville in francese. Poi mi fece leggere i commentari dell'inglese Arthur Young che aveva viaggiato in Francia negli anni prima della rivoluzione registrando le condizioni economiche e sociali.

Nel 1945, al ritorno dall'esilio svizzero per assumere la carica di governatore della Banca d'Italia Luigi Einaudi aveva 71 anni. Mio padre diceva che il nonno «era affamato» di rimettersi al lavoro. A quante persone è dato avere l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze e le teorie di tutta una vita?

Ma la situazione era tutt'altro che facile. La guerra aveva peggiorato le condizioni economiche, e creato un vuoto istituzionale. E nel 1948 ricevette il massimo incarico dello Stato, il primo a essere scelto dalle Camere come Presidente della nuova Repubblica italiana. Non era una carica che aveva cercato. Anzi, avendo votato per la monarchia nel referendum del 1946, si potrebbe dire che era una carica contro la quale aveva votato. E adesso era lui a rimpiazzare il Re.

Il protocollo repubblicano era tutto da inventare. Non c'erano precedenti. Il personale del Quirinale era composto in molti casi da chi aveva servito il Re. Ricordo persino un autista che aveva fatto l'autista per Mussolini. E poi l'Italia era divisa. La retorica si riferiva alle bellezze del trionfo della democrazia e della Repubblica. Ma la realtà era che c'erano vincitori e vinti. E, come al solito in Italia, molte correnti. In Inghilterra la monarchia dava un senso di unità nazionale al di sopra delle liti politiche. In Italia la monarchia era stata bocciata, ma la Repubblica era da costruire. Il nonno temeva che sarebbero sorti momenti di crisi che avrebbero potuto precipitare senza una figura di riferimento nazionale al di sopra delle parti.

La prima e forse la più importante lezione imparata in questo ambiente era che «bisogna dare il buon esempio» . Sottolineo il buon esempio, perché chi occupa la massima carica dello Stato non può soltanto dare un buon esempio. Anzi, ha la responsabilità di individuare le prassi migliori da trasmettere ai concittadini e ai propri successori. Dunque deve sempre dare il buon esempio. E darlo in tutto, anche nei dettagli meno importanti. Questo abito mentale diventò una parte essenziale della nostra vita quotidiana. Non presumere mai.

La seconda lezione, «fare le cose bene anche se non sarai ringraziato» , era sempre stata una delle sue regole. Il primo sistema italiano di previdenza sociale, la Cassa nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai (Cnas), era un'assicurazione volontaria. Ben prima della guerra del 1914, il nonno pagò il suo contributo come datore di lavoro, aggiungendo anche il contributo che spettava alla donna di casa, Maria Granda. Non fu mai ringraziato; il commento lapidario della domestica riferitomi anni dopo fu infatti: «Se lo fa il professore, vuol dire che qualcosa ci guadagna».

La terza lezione è stata capire che «per trovare una soluzione bisogna accettare che la politica può talvolta interferire con una logica tecnica - e viceversa» . Una lezione maturata nelle discussioni di Trieste e delle frontiere dell'Italia con la Francia. I conflitti di territorio non si possono risolvere come fecero le potenze coloniali in Africa, tracciando linee geometriche senza riguardo per gli abitanti e le culture o persino la geografia. I maggiori esiti della mia vita diplomatica sono tutti dovuti a questa lezione.

Una quarta lezione è stata: «Presta attenzione alla tua base» . In sette anni come Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi non ha mai lasciato l'Italia, nemmeno per andare in un vicino paese europeo. Aveva viaggiato molto prima di assumere la Presidenza della Repubblica e fatto quasi due anni di esilio in Svizzera. Quando gli chiesi perché non viaggiò mai all'estero da Presidente, mi disse semplicemente che il suo dovere era di essere in Italia.

Una quinta ed essenziale lezione era «non scordare mai l'uomo comune» . L'intellettuale e l'uomo politico non hanno diritto di decidere cosa va bene per il contadino o l'operaio. «L'unica persona che sa se le scarpe gli vanno è chi le porta». Questa frase tagliente fece parte di molte nostre discussioni. Riflette una profondissima convinzione del valore individuale della persona e il rispetto che gli è dovuto al di là della condizione sociale, e senza settarismi politici. Per Luigi Einaudi l'Italia non poteva essere concepita solo in base a classi sociali, etichette politiche o titoli formali.

La lezione numero sei: «Anche noi sappiamo contare» . Un giorno a cena in famiglia al Quirinale Luigi Einaudi era soddisfattissimo. Quel giorno aveva visto Barbara Ward, scrittrice ed economista inglese diventata più tardi Lady Jackson. La Ward da poco aveva scritto un articolo che conteneva qualche calcolo sbagliato. Einaudi le aveva spiegato l'errore, la Ward lo aveva accettato. Dopo averci raccontato lo scambio disse, sereno, «anche noi sappiamo contare».

La lezione numero sette: «Le cose non sono sempre come appaiono» . Era comune durante gli anni del fascismo vedere un ritratto di Mussolini in case di contadini. Molte volte era appeso vicino alla porta di casa. Quando passavano le autorità fasciste tutto sembrava in ordine. Ma il contadino aveva messo il ritratto vicino alla porta così che, vedendolo mentre stava varcando la soglia di casa, poteva sputargli contro senza che lo sputo finisse in casa. Fra le note per il testamento, riferendosi all'azienda agricola: «Se c'è un reddito un anno, non credere che si ripeterà l'anno venturo».

Una simile ma ottava lezione sarebbe: «Evita le prime impressioni» . Un giorno gli ho portato un libro appena pubblicato che avevo letto nel corso dei miei studi a Harvard ma che lui non aveva. Non mi ricordo se glielo avevo offerto come regalo o come prova di un argomento. Credevo di avere capito che per lui i libri fossero la massima espressione della civiltà e che, circondato dai libri come era, lo avrebbe apprezzato. Lo rifiutò. Come mai? chiesi sconcertato. «Prima di comperare un libro bisogna sapere se vale o no. Io, se posso, non compro mai un libro se non 40 anni dopo la sua pubblicazione. Solo allora si saprà se vale qualcosa o no». Immaginate la mia reazione. Non avevo ancora 20 anni!

Molto difficile da mettere in pratica la nona lezione: «Non dire mai oggi qualcosa della quale ti vergognerai domani o fra dieci anni o anche vent'anni dopo d'averlo detto» . Non so come o dove avesse imparato questa lezione. Forse da giornalista. Nel 1960 mi scrisse una massima un po' diversa: «Se si scrive qualcosa, lasciarlo stare a riposo per 15 giorni o un mese, e poi rileggerlo». In ogni modo cercare di parlare e scrivere sempre sub specie aeternitatis è molto difficile. Se nella mia vita diplomatica mi sono ostinato nel cercare di seguire questa regola essenziale, lo devo al nonno.

La decima lezione è una lezione di limiti . Da Caprarola, il 23 agosto 1953, il nonno rispose così a una serie di esiti miei dei quali mi ero molto vantato con lui: «Il desiderare sempre il meglio è una delle ragioni di vivere. [...] Ed adesso ti dico di una mia fissazione. La gioia per i risultati ottenuti deve essere sempre accompagnata da una tacita riserva mentale. Quel che so, che ho imparato, è niente in confronto a quel che non so. [...]. Quel che occorre è imparare il metodo di distinguere il vero dal meno vero; il metodo di ragionare. Ed a questo fine servono in primissimo luogo la matematica, per porre bene i problemi, ed il latino per esprimersi bene. Con il quale latino - for ever - ti bacia ed abbraccia il tuo nonno».

Luigi  Einaudi,Presidente della Repubblica,Patrimoniale,Giornalista,Costituzione,Torino,Resistenza,Pavese,Harward,Maria Granda,Emilio Salgari,Bobbio,Jules Verne,fascismo,Tocqueville,Arthur Young,Banca d' Italia










Dieci cose che mi ha insegnato mio nonno Luigi Einaudi

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martedì 25 ottobre 2011

IL PROFESSORE HA MENTITO

C'è il 2 aprile 2011 sul calendario del
professore?
C'èra LUI  il 2 aprile 2011 in via Garibaldi
PROFESSORE?
C'èra il 2 aprile 2011 munnezza in Via Garibaldi
professore?
C'era il 2 aprile 2011 il compattatore con il polipo della TRADE ECO SERVICE che raccoglieva munnezza in Via Garibaldi professore?
  • C'era il 2 aprile 2011 munnezza in Via Garibaldi!
  • C'era il 2 aprile 2011 LUI in Via Garibaldi!
  • C'era il 2 aprile 2011 l'auto di servizio della Polizia Municipale in Via Garibaldi!
  • C'era il 2 aprile 2011 il compattatore della TRADE che raccoglieva munnezza in Via Garibaldi!
  • Professore il 2 aprile 2011 LUI mi ha impedito
in modo diciamo violento di fotografare ?
  • Il 2 aprile 2011 su sollecitazione telefonica
di testimoni sono intervenuti i CARABINIERI?
  • Il 2 aprile 2011 IO ero in Via Garibaldi per  
documentare le operazioni di rimozione dei rifiuti
da parte della Trade Eco Service
sotto la direzione di LUI.  
PROFESSORE PERCHE' HA CELATO LA REALTA'? COMMETTENDO COSI' UN REATO? "non dire falsa testimonianza"


Approvazione protocollo d’intesa tra i Comuni dell’Autostrada tendenti a stimolare una coscienza critica sui condizionamenti di “Cosa Nostra”.
Atto numero 13  del 12-05-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: delibera CC n.13.pdf (73 kb)

Il Consigliere Guttadauro ricordata la sua appartenenza alle forze dell’ordine e la sua costante attività nel combattere la malavita chiede come potrebbe egli sedere in questo Consiglio in presenza di infiltrazioni mafiose. Invita, laddove si ritengano sussistenti fonti di prova, a presentare opportune denunzie all’autorità giudiziaria; in assenza invita ad attenersi alle prerogative dell’organo consiliare.
Il Sindaco afferma che ancora una volta il Consigliere Caltanissetta conferma le sue preoccupazioni: come, infatti; in passato ha abbandonato l’aula in presenza di atti volti a contrastare il fenomeno mafioso, ancora una volta non ha la libertà di votare il protocollo non potendo esprimere una coscienza antimafia. Sin dal primo giorno egli si è assunto il ruolo di delegittimare un’Amministrazione libera e trasparente, ed in tal senso ricorda come egli nel fare un escursus sulla mafia dagli anni 1970 al 2009 abbia saltato un lungo periodo di tempo. La sua cattiveria risulterà priva di riscontro laddove all’assessore Cutino non potrà essere mosso alcun rilievo come nessun rilievo può essere mosso al Consigliere Mignano. Ricorda come nel 2004 il Consigliere Caltanissetta ebbe a fare un comizio a fianco dell’assessore Cutino decantandone le lodi; il ruolo affidatogli lo spinge a vivere in una situazione di disagio. Dichiara la propria assoluta disponibilità ad aprire gli uffici ad un’ispezione prefettizia cosciente della propria onestà e di quella delle persone che rivestono un ruolo all’interno dell’amministrazione, anche in qualità di funzionari, e che non soggiacciono ad intercettazioni.
L’assessore Cutino chiede scusa per i toni del proprio intervento ma le accuse che gli vengono mosse lo feriscono in modo personale sia nell’aspetto di amministratore, Consigliere comunale prima, Presidente del Consiglio dell’Unione, ma anche sotto l’aspetto personale avendo fatto della dedizione al dovere una propria ragione di vita personale e professionale. Si dimenticano le attività che egli ha svolto contro la criminalità organizzata in seno all’esercito italiano in cui milita. Le affermazioni e gli accostamenti non possono che suscitare la sua ira e ciò avviene costantemente laddove il suo nome viene accostato al termine mafia. I suoi atti concreti dimostrano come egli abbia messo in gioco la propria vita nella lotta alla criminalità.
Nell’espletamento dell’incarico di Presidente dell’Unione dei comuni insieme ad altri consiglieri elaborò e successivamente si adoperò per l’approvazione di un codice etico contro la mafia, tutt’ora vigente, che ha costituito una novità assoluta ed un fatto importante ben diverso dalla strumentalizzazione. Quest’amministrazione ha avuto, subito appena insediata, da vagliare la destinazione di un bene confiscato alla mafia proprio di proprietà di quella persona che gli causa l’accusa più volte ripetuta che risulta diffamatoria e strumentale. Egli ha avuto il coraggio di mostrare la propria libertà ed il proprio coraggio votando l’assegnazione, massima espressione possibile laddove la minoranza ha preferito defilarsi. Ricorda come si sia aderito al protocollo di legalità con la Camera di Commercio sugli appalti pubblici che è il vero punto di interesse della mafia. Sottolinea, elencandoli, gli atti importanti posti in essere dall’Amministrazione di cui egli fa parte stando sempre in prima fila. Non ha alcun bisogno, quindi, di costituirsi alcuna maschera laddove è in possesso di una coscienza antimafia.
Il Sindaco afferma che ancora una volta gli vengono indirizzate delle accuse ingiuste solo per aver avuto il coraggio di fare il Sindaco nell’interesse della gente che lo ha voluto, ribellandosi a chi lo voleva vincolare.
Il Vice Sindaco chiede espressamente se, a suo giudizio, all’interno dell’Amministrazione ci siano persone che abbiano rapporti con la mafia e chiede che in caso positivo ne vengano fatti nomi.
Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti.
Atto numero 11  del 12-05-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: delibera di CC n.11.pdf (45 kb)

Il Consigliere Caltanissetta chiede una rettifica della parte del verbale contenuta nella delibera n.10 del 29.4.2011, avente per oggetto “Discussione emergenza rifiuti”, laddove, causa il vivace dibattito, non è stata verbalizzata la domanda da lui fatta all’Assessore Cutino se sono stati realizzati nel corso del 2011 da parte di ditte esterne all’ATO PA1 interventi di raccolta e conferimento di rifiuti solidi urbani nel territorio di Isola delle Femmine in società della società consortile, domanda a cui l’assessore ha risposto che nessuna operazione di conferimento da parte di ditte esterne ha avuto luogo nel 2011. In seguito a tale affermazione il Consigliere Caltanissetta ha chiesto espressamente se fossero stati tuttavia realizzati interventi di raccolta da parte di privati in sostituzione dell’ATO PA1 ottenendo una secca risposta in senso negativo da parte del Sindaco.
L’Assessore Cutino contesta formalmente la variazione chiesta dal Gruppo di minoranza per la parte che lo riguarda espressamente, in quanto le eventuali rettifiche ed integrazioni del verbale possono riguardare solo proprie dichiarazioni e non possono in alcun modo riguardare dichiarazioni rilasciate da persone terze.
Discussione “Emergenza rifiuti”
Atto numero 10  del 29-04-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: delibera n.10.11 C.C..pdf (1085 kb)

Variante al P.R.G. adottato con delibera di C.C. n° 33/2008. Modifica articolo 22 (zone D1) delle norme di attuazione.
Atto numero 3  del 31-01-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 03.2011.pdf (347 kb)

Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti.
Atto numero 1
del 31-01-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 01.11.pdf (343 kb)

Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti.
Atto numero 2  del 01-02-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 002.10.pdf (23 kb)

Il Sindaco chiede che qualora il Presidente autorizzi la lettura della dichiarazione da parte del Consigliere Caltanissetta, questa per una corretta informazione del pubblico presente, venga preceduta dalla lettura dei documenti a firma del Sindaco a cui si intende replicare.
L’Assessore Cutino evidenzia come si senta leso e diffamato dalla dichiarazione testè letta dal Consigliere Caltanissetta che ribadisce precedenti accuse avverso le quali comunica di avere già sporto querela e preannunzia che non esiterà ad intraprendere ulteriori azioni querelatorie contro tutti coloro che si faranno portavoce di dette accuse altamente lesive ed infamanti.
Il suo passato, noto a tutti, è documentabile. Tutti sono a conoscenza della sua dirittura morale e dell’attività che Egli ha svolto, sin dal 2004, in qualità di Consigliere Comunale e di Consigliere dell’Unione dei Comuni. Tutti sono a conoscenza che egli si è fatto promotore presso il Consiglio dell’Unione dei Comuni dell’adozione del “Codice Etico contro la mafia”, dei cui dettami era pienamente cosciente e, condividendolo appieno, non solo si è battuto per l’adozione da parte dell’Unione dei Comuni ma si impegnò affinché detto codice fosse approvato da tutti e tre i Consigli Comunali facenti parte dell’Unione e in particolar modo da questo Consiglio che lo ha approvato all’unanimità.
In quell’occasione ebbe ad auspicare che detto Codice venisse esteso anche agli Assessori Comunali. Respinge, quindi, le calunniose e diffamanti accuse formulate nelle dichiarazioni del gruppo consiliare Rinascita Isolana, che risultano assolutamente prive di ogni fondamento. Esiste, infatti, un rapporto di affinità con il Sig. Bruno Pietro ma non sussiste alcun tipo di frequentazione, e di ciò sono perfettamente a conoscenza anche gli stessi consiglieri di Rinascita Isolana che bene conoscono la sua persona visti i rapporti intercorsi nel passato con alcuni di loro, come in particolare il Consigliere Nevoloso Benedetto. Ricorda come lo stesso attuale coordinatore del gruppo Rinascita Isolana Sig. Stefano Bologna, Sindaco uscente nel 2004, non ebbe alcuna remora ad accoglierlo come candidato nella lista civica dal lui stesso capeggiata pur esistendo, già allora, gli stessi rapporti di affinità oggi contestati.
La sua attività di Amministratore è sempre stata volta ad evitare di alimentare campagne di odio e si dichiara stupito e rammaricato per la situazione che si è venuta a creare per le accuse diffamatorie mossegli.
In merito alla richiesta di sue dimissioni avanzata dal Gruppo Rinascita Isolana, evidenzia come non sussistano, secondo la normativa vigente, i presupposti Giuridici - Amministrativi per ravvisare
condizioni di incompatibilità con la carica assessoriale da egli ricoperta, come del resto riconosciuto dal consiglio comunale all’atto della convalida dell’elezione alla carica di Consigliere Comunale. Mancando la frequentazione, mancano anche i presupposti di connivenza previsti dal codice etico. Ricorda come egli sia stato fra i promotori della proposta di assegnazione dell’immobile confiscato al Sig. Bruno Pietro all’Arma dei Carabinieri per la realizzazione della locale Stazione, dimostrando nei fatti la propria libertà d’azione e l’assenza di qualsivoglia condizionamento a causa del rapporto di affinità. In quella occasione, invece, il gruppo Rinascita Isolana non ritenne di dover appoggiare detta proposta ed abbandonò l’aula consiliare sottraendosi, di fatto, ad un atto doveroso ed altamente significativo per manifestare la volontà di combattere la criminalità mafiosa. Pertanto, alla luce di quanto esposto, dovrebbe essere il Cons. Caltanissetta a dimettersi non avendo avuto il coraggio di sostenere tale proposta. Anzi, ne chiede formalmente le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale per avere contravvenuto ai dettami del Codice etico contro la mafia approvato da questo Consiglio. Inoltre, respinge, categoricamente, l’accusa formulata dal Gruppo Rinascita Isolana in una precedente dichiarazione, secondo cui il proprietario del bene confiscato lo abbia sostenuto in campagna elettorale reputandola del tutto falsa e priva di ogni fondamento come, del resto, noto a tutti. Per le attività che hanno contraddistinto la sua azione amministrativa, per le campagne ambientaliste condotte a salvaguardia della salute e dell’ambiente, per il lavoro che svolge e per propria forma mentis, egli si dichiara lontano dalla possibilità di subire alcun condizionamento. Chiede, pertanto, alle forze dell’ordine di attenzionare la sua persona e i suoi comportamenti; del resto, egli è conosciuto da tutta la cittadinanza oltre che dagli stessi Consiglieri di minoranza che pretestuosamente lo accusano.
Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente.
Atto numero 4  del 22-02-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 004.10.pdf (15 kb)

Il Sindaco, dopo aver chiesto ed ottenuto la parola, ringrazia il Cons. Caltanissetta per la sollecitudine che farebbe seguito ad un incontro tra il gruppo consiliare Rinascita Isolana e i vertici dell’ATO, ma la condivisione di un documento presupporrebbe un ampio dibattito che partisse da una dettagliata relazione, anche per obbligo di informazione del pubblico presente. Afferma che quest’Amministrazione non risulta avere alcuna morosità nei confronti dell’ATO, avendo contestato parte dei crediti dalla stessa vantati. In atto questo Comune è il solo ente facente parte dell’ATO che provvede regolarmente e mensilmente a corrispondere la somma prevista dal piano industriale 2006 pari ad € 75.000 circa. Assume l’impegno a proseguire nel regolare pagamento nella misura indicata, precisando che la maggiore somma richiesta è oggetto di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria.
Per una migliore e completa conoscenza della situazione propone che venga convocata una specifica seduta consiliare alla quale invitare anche i rappresentanti di detto Ente.
L’assessore Cutino, chiesta ed ottenuta la parola, ed al fine di dare un contributo, dopo aver ringraziato il gruppo Rinascita isolana per la sensibilità dimostrata precisa che se i lavoratori della temporary hanno potuto percepire a dicembre le spettanze loro dovute ciò è essenzialmente merito di quanto corrisposto da questo Comune. Conferma che quest’Amministrazione ha sempre corrisposto le somme previste dal piano industriale adottato nel 2006 e ciò nonostante che i proventi della TARSU risultino di molto inferiori al costo del servizio. Concorda sulla necessità che la situazione dell’ATO rifiuti venga dibattuta in Consiglio al fine di poter acquisire ogni utile contributo da parte di tutti i gruppi consiliari.
L’assessore Cutino ribadisce che questo Comune deve corrispondere all’ATO le somme nella misura prevista dal contratto e da quanto nello stesso citato e non certamente quanto richiesto e fatturato indipendentemente dagli obblighi assunti. Solo in via successiva si verificherà l’esattezza delle prestazioni inserite in fattura e si procederà al conguaglio delle somme eventualmente dovute. Precisa che od ogni buon conto nelle more di definizione anche in via giudiziaria è stata avanzata alla Regione richiesta di anticipazione di cassa. Ribadisce come questo Ente, rispetto agli altri comuni facenti parte dell’ATO sia in una situazione di maggiore tranquillità.
Il Sindaco afferma che, per quanto a sua conoscenza, qualche fattura del 2007 e tutte quelle del 2009 sono state contestate e forse anche tutte le altre.
Variante al P.R.G. adottato con D.C.C. n° 33/2007 - Rettifica dei confini territoriali rappresentati nella cartografia del PRG.
Atto numero 6  del 22-02-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 006.10.pdf (15 kb)

Il Sindaco preliminarmente evidenzia come la proposta di fatto costituisca una presa d’atto di una situazione esistente in quanto si rende necessario regolamentare una zona territoriale non compresa nel Piano Regolatore Generale adottato dal Consiglio con delibera n°33/2007. Rappresenta come detta situazione sia scaturita dal fatto che il redattore del PRG ha lavorato su una cartografia inesatta.
Il Cons. Dionisi evidenzia come detta cartografia inesatta sia scaturita a sua volta da un’aerofotogrammetria fornita dall’Ufficio Tecnico in forma ufficiale al progettista, senza che la stessa prima della consegna fosse stata collaudata. Di detto errore ci si è resi conto solo nel 2007 dopo l’adozione del PRG. A seguito di incontri con funzionari Assessorato Regionale al Territorio si è concordato che per la risoluzione del problema il Consiglio Comunale procedesse ad una rettifica del PRG già adottato, ponendo a base delle proprie valutazioni le mappe catastali.
Discussione in ordine alle richieste del gruppo consiliare “Rinascita Isolana” su asserite “infiltrazioni mafiose”.
Atto numero 8  del 12-03-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 008.10.pdf (24 kb)

Il Sindaco chiede di conoscere se l’infiltrazione cui si riferisce il gruppo “rinascita isolana” ha valenza storica ovvero se invece abbia ripercussioni sull’attuale attività amministrativa.
L’Assessore Cutino afferma di aver già chiarito la sua posizione nella seduta consiliare dell’1.2.2010, ma, pare, che le sue affermazioni non siano state comprese appieno. Ritiene grave il comportamento del gruppo “Rinascita Isolana” laddove questo asserisce in maniera categorica la presenza di infiltrazioni mafiose. La loro relazione parte da un’analisi riconducibile all’ultimo ventennio senza evidenziare atti ben circoscritti basati su una disamina di congetture prive di riferimenti certi ed attuali. L’accusa non viene giustificata con atti, per cui la dichiarazione risulta denigratoria e non potrà che dar luogo ad ulteriori querele Dal punto di vista giuridico amministrativo non sussistono situazioni di ineleggibilità ed incandidabilità a suo carico, il legislatore pone dei limiti ben precisi alle possibili cause di incompatibilità, tra queste rientra la parentela o affinità fino al secondo grado con condannati per mafia ed in tale situazione egli non rientra affatto; in ogni caso, tiene a sottolineare che il suo caso afferisce ad una situazione di affinità che dal punto di vista giuridico amministrativo, appare ben diversa; ne consegue che le affermazioni del gruppo risultano essere calunniose e diffamatorie; del resto analoga situazione familiare potrebbe essere rilevata a carico del Cons. Mignano; ma il Cons. Caltanissetta si stupisce di quanto accade nella parte avversa, ma non guarda a quanto accade all’interno del suo gruppo di appartenenza laddove persone rispettabilissime si trovano ad avere anch’essi parenti condannati per mafia. È notorio che gli intrecci di parentela ed affinità in una piccola comunità possono essere molteplici e non è giusto che le colpe di un singolo componente ricadano sull’intero ceppo familiare. Nella relazione vengono citati fatti passati che nulla hanno a che vedere con l’attuale Amministrazione. L’unico atto serio che questo consiglio Comunale è stato chiamato a votare è stato l’assegnazione di un immobile confiscato alla mafia. Il fatto che il gruppo “Rinascita isolana” non abbia partecipato alla discussione dovrebbe comportare le dimissioni del capogruppo, Cons. Caltanissetta.
Riafferma con forza di non aver scheletri nell’armadio e di poter procedere a testa alta sia in funzione della propria storia personale che di quella professionale, confermando di aver sempre operato per il bene della collettività.
Ribadisce la richiesta di dimissioni del Cons. Caltanissetta per essersi costui rifiutato di partecipare ad una decisione di rilevanza politica nella lotta alla mafia. Vero è che la competenza all’assegnazione dell’immobile ricadeva sul Sindaco, ma questi ha voluto dare un segnale forte, dando al Consiglio la possibilità di esprimersi sull’argomento, essendo il Consiglio Comunale l’Organo che maggiormente rappresenta questa collettività.
Nel votare di destinare l’immobile confiscato alla mafia nel nostro territorio, destinandolo a Caserma dei Carabinieri l’Amministrazione e il gruppo consiliare di maggioranza hanno dato dimostrazione della propria libertà e dell’assenza di condizionamenti.
Il gruppo “Rinascita Isolana” si è, invece, defilato violando le previsioni del “Codice etico contro la Mafia”; di conseguenza, in assenza di dimostrate giustificazioni, il capo di detto gruppo ha l’obbligo morale di dimettersi.
Ricorda di essere stato il promotore, unitamente ai Consiglieri Puccio del Comune di Capaci e Caruso del Comune di Torretta, dell’adozione del Codice etico contro la mafia, in un primo momento all’interno dell’Unione dei Comuni e successivamente in questo Consiglio Comunale.
Ricorda, come il surrichiamato Codice Etico preveda che, per muovere accuse di vicinanza alla mafia, siano necessari alcuni presupposti fra i quali la frequentazione con soggetti condannati per reati di mafia, frequentazioni che nel suo caso non esistono.
La richiesta di dimissioni avanzata dal Cons. Caltanissetta risulta, pertanto, inopportuna in assenza di specifiche situazioni in grado di supportarla.
Il Sindaco definisce ridicolo l’excursus sull’intera vita politica di questa collettività, excursus nel quale, tra l’altro, viene saltato un lungo periodo di tempo.
Ritornando, infine, sull’invito al Consiglio a procedere all’assegnazione dell’immobile confiscato ad un cittadino condannato per mafia precisa che egli, nel relazionare sull’argomento, aveva fatto una premessa nella quale sottolineava il significato politico che si intendeva dare alla decisione del Consiglio.
Dà, quindi, lettura di una nota che si allega alla presente per costituirne parte integrante e sostanziale.
Approvazione, ai sensi degli artt. 32, 33 e 41 della L.R. 10.2.2004, n°1, della proposta di legge di iniziativa dei Consigli Comunali e Popolare “Principi per la tutela, Il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubbli
Atto numero 13  del 08-04-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 013.10.pdf (33 kb)

Il Sindaco ricorda come l’avvio alla privatizzazione dell’acqua sia scaturito da una delibera del 12/12/2002 con la quale si procedette alla creazione di una società d’ambito
Giuramento del Sindaco.
Atto numero 35
del 25-06-2009
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DCC00035.pdf (11 kb)

Il Sindaco prestato giuramento, afferma la sua intenzione di amministrare con assoluta trasparenza, dichiarandosi pronto, comunque, ad affrontare qualunque battaglia politica, come fa immaginare il comportamento testé assunto dal gruppo “Rinascita isolana”, certo di poterla vincere grazie all’aiuto della popolazione.  Ringrazia, infine, la cittadinanza per la fiducia accordatagli, preannuncia il proposito di procedere ad una riorganizzazione della macchina amministrativa, promette di operare con onestà e trasparenza, senza accettare provocazioni.
Destinazione immobile oggetto di confisca ai sensi dell’art.2-ter della Legge 575/65.
Atto numero 42  del 06-08-2009
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. N.42.pdf (14 kb)

Il Sindaco ribadisce come la migliore dimostrazione della volontà dell’Amministrazione di contrastare il fenomeno mafioso sia costituita dalla scelta di proporre l’assegnazione dell’immobile all’Arma dei Carabinieri affinché venga destinata a Stazione. Detta scelta è stata operata su consiglio dell’assessore Cutino ed è stata condivisa da tutta l’Amministrazione. In tal modo si riconosce l’alto valore morale che l’Arma ha avuto nel combattere la mafia, lotta che ha comportato il sacrificio di tanti uomini delle istituzioni, quali carabinieri, poliziotti e magistrati
Il Sindaco, ottenuta la parola del Presidente, evidenzia come l’allontanamento dall’aula del gruppo Rinascita abbia una valenza politica di contrarietà alla destinazione proposta. Detta scelta, del resto, risulta in linea con l’atteggiamento assunto in passata da un Consigliere, facente parte oggi del gruppo Rinascita, laddove questi, gia nel 1995, ebbe a contestare scelte analoghe.  Dichiara di ritenere pretestuoso l’atteggiamento assunto dal gruppo Rinascita e reputa che al gruppo manchi la libertà mentale di contrastare la mafia, e ciò risulta preoccupante per il futuro, anche se il gruppo politico Progetto Isola andrà comunque avanti per la propria strada.
Approvare i verbali della seduta precedente.
Atto numero 52  del 28-09-2009
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb)

Il Sindaco al termine della lettura del documento ribatte che l’Amministrazione dà dimostrazione della propria coscienza antimafia con i propri comportamenti e non a parole.  La Giunta Comunale del resto ha dato dimostrazione della propria volontà di combattere la mafia anche proponendo al Consiglio di destinare l’immobile confiscato ad un condannato per mafia a stazione dei Carabinieri. In detta occasione, la minoranza ritenne di dover abbandonare l’aula, manifestando in tal modo un ben preciso intendimento politico. Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.
La volontà della Giunta, quindi, è assolutamente limpida e dimostrabile, per cui tutti i componenti della stessa possono procedere nei compiti loro assegnati a testa alta
Interrogazioni.  Atto numero 66  del 10-12-2009
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: 66.pdf (13 kb)

Il Presidente, dopo aver ricordato le previsioni regolamentari in ordine alla trattazione delle interrogazioni, invita il Cons. Caltanissetta, capo del gruppo “Rinascita Isolana” a dar lettura dell’interrogazione avente per oggetto “Sit-in dei volontari di Protezione Civile dinanzi al Comune”.
Il Cons. Caltanissetta dà lettura dell’interrogazione citata acquisita al protocollo generale del Comune in data 22/10 c.a. al n. 16369.
Il Sindaco dà, quindi, lettura della risposta scritta che allega al presente verbale per farne parte integrante. Sollecitato dal Cons. Caltanissetta, precisa che il riferimento all’utilizzo del servizio di protezione civile nel passato attiene agli anni 2008, 2007 e precedenti.
Il cons. Caltanissetta da lettura di una replica alle affermazioni del Sindaco che allega al presente verbale.
Il Presidente invita il Cons. Caltanissetta, capo del gruppo “Rinascita Isolana” a dar lettura dell’interrogazione avente per oggetto “Ruolo del geometra Giovanni Impastato in seno all’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine”.
Il Cons. Caltanissetta dà lettura dell’interrogazione citata acquisita al protocollo generale del Comune in data 27/11 c.a. al n. 18775.
Il Sindaco dà, quindi, lettura della risposta scritta che allega al presente verbale per farne parte integrante.
Il cons. Caltanissetta, dopo aver premesso che l’interrogazione è stata presentata prima della pubblicazione della determina e che il gruppo consiliare è tenuto ad utilizzare l’istituto democratico delle interrogazioni consiliari e non può avanzare semplici richieste di copia di documentazione, da lettura di una replica alle affermazioni del Sindaco che allega al presente verbale.
Lettura e approvazione verbali della seduta precedente.
Atto numero 67  del 18-12-2009
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. N.67.pdf (11 kb)

Il Sindaco, chiesta ed ottenuta la parola, afferma che ancora una volta il gruppo di minoranza dimostra di non avere una cultura dell’antimafia. La reazione del gruppo è la dimostrazione che il loro coordinatore non ha ancora accettato la batosta elettorale. Evidenzia come l’Amministrazione che egli presiede ha fatto una bandiera della legalità ritenendo in tal modo di dare un contributo educativo alla comunità isolana. Sottolinea, quindi, i risultati ottenuti dall’Amministrazione grazie al lavoro svolto, come l’aver ottenuto, dopo otto anni, il VIAVAS positivo del Porto, l’istallazione delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria, l’essere riuscita ad ottenere l’istituzione di una commissione regionale per l’accertamento della pericolosità del radar meteo WIND SHEAR. Afferma, infine, di aver garantito un confronto aperto e democratico e su detta base la gente ha capito e d ha giudicato con il proprio voto alle elezioni amministrative. Ringrazia gli assessori comunali ed i consiglieri per la collaborazione che gli hanno sempre garantita.
Il Cons. Dionisi lamenta la ripetitività e strumentalità delle accuse mosse all’Amministrazione accuse dietro le quali si nasconde il non essere in grado di realizzare un’opposizione costruttiva.
Il Vice Sindaco, invita il Presidente a sollecitare il gruppo consiliare “Rinascita Isolana” a presentare la relazione prevista dal vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, al fine di poter trattare l’argomento richiesto da detto gruppo “ infiltrazioni mafiose”.
2 APRILE 2011,CARABINIERI,CECCHINO,CONSIGLIO COMUNALE,PALmuto,Pappagallo, PENNUTO ROSSO,POLIZIA MUNICIPALE,QUERELA,Trade Eco Service,VEDOVELLO IL PROFESSORE HA MENTITO

mercoledì 5 ottobre 2011

Accesso agli atti




Al Comune di Isola delle Femmine
Sede Comunale
Isola delle Femmine

Alla Provincia Regionale di Palermo
Area Tutela Ambientale e difesa del Suolo
Via San Lorenzo,312 G

All’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente
Della Regione Sicilia
Via Ugo La Malfa,172
Palermo

e.p.c. Alla Procura della Repubblica
c/o Tribunale di Palermo
P.zza V.E. Orlando
Palermo




In riferimento alla nota del Comitato cittadino Isola Pulita aderente alla scrivente Associazione, si chiede di sapere quali determinazioni gli Enti in indirizzo hanno adottato a tutela della salute dei cittadini.
In specifico si fa riferimento, alla nota pervenuta al Comune di Isola delle Femmine, assunta al protocollo in data 08/05/07 n°5314, nella quale la Direzione Controllo e prevenzione Ambientale della Provincia di Palermo chiedeva all’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine di specificare la destinazione d’uso del sito precedentemente monitorato. Tale richiesta rappresenta condizio sine qua non, per poter determinare le dovute strategie, in applicazione della normativa vigente, essendo in presenza di aree destinate presumibilmente a verde pubblico.
Si rappresenta altresì, come già comunicato dalla Provincia Regionale di Palermo, con i report relativi alla campagna di rilevamento della qualità dell’aria nel periodo 7 agosto-5 ottobre e 26 ottobre-10 gennaio 2007 che le polveri atmosferiche , frazione respirabile PM10, hanno raggiunto frequentemente una concentrazione superiore al valore stabilito dalla normativa vigente, rappresentando un serio pericolo per la salute umana.
Si fa presente altresì che a partire da data imprecisata, ma con certezza sin dal 12/12/05 come riscontrato dal verbale n°9944173 di sopralluogo, la ditta introduceva quale combustibile senza la necessaria autorizzazione, carbone di natura sintetica sotto prodotto finale della distillazione petrolifera con un probabile numento del rischio sanitario connesso all’emissione e successivo trasporto ed inalazione delle polveri di frazione respirabile. Inoltre tale utilizzo ha comportato che la ditta si auto denunciasse per inquinamento del suolo per il deposito effettuato in contrada Raffo Rosso.
Recenti studi e letteratura sanitaria, riportate dalla OMS e dal Ministero della Sanità, riscontrano che ad aumenti di polveri respirabili si presentano aumenti di patologie sanitarie significative. Considerando che già antecedentemente agli anni 2000 sino al 2003 sono state approvate lottizzazioni (lottizzazione Lo Bianco) nelle aree limitrofe all’insediamento produttivo e conseguenzialmente sono state rilasciate regolari concessioni edilizie, si chiede all’Amministrazione Comunale di determinarsi in rispetto della normativa vigente , a tutela della salute pubblica, nonché alla Provincia Regionale di Palermo ed all’ARTA di intervenire in rispetto dei vincoli e della legislazione avviando una ulteriore campagna di monitoraggio atta a determinare i limiti di emissione in atmosfera in presenza di insediamenti abitativi in perimetro urbano.

Palermo, lì 5/06/07

Legambiente Palermo

Isola delle Femmine 07.06.2007 prot. 6405
PROTOCOLLO 7926 DEL 12.6.06

Al Sig. Arch D’arpa Responsabile dell’U.T.C del Comune di Isola delle Femmine
Per il tramite del Segretario Comunale Comune di Isola delle Femmine

E p.c. Al Sig Sindaco del Comune di Isola delle Femmine fax 0918677098

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare INSIEME
Presso il Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA DEMOCRATICA
Presso il Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA PER TUTTI
Presso il Comune di Isola delle Femmine

Oggetto Reiterazione atto V.so prot 7926 del 12.06.06

Il Sottoscritto Giuseppe Ciampolillo, Coordinatore del Comiato Cittadino Isola Pulita Sezione Legambiente avanza richiesta di reiterazione della richiesta formulata il 12.06.06 V.s prot 7926, inoltre a norma del dispositivo 241/90 L.R. 10/91, chiedo di conoscere il Responsabile del procedimento.
In attesa di una Vostra risposta nei tempi e nei modi previsti da leggi e regolamenti, invio i migliori Saluti.

Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine

al 17 APRILE 2007, nessuna risposta, sono trascorsi 240 giorni , siamo ben oltre i 30 giorni previsti dalla normativa!!!!!!!!!!!!



Comitato Cittadino Isola Pulita Aderente alla Sezione Legambiente Palermo
Referente a Isola delle Femmine Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani
Registrato 19.1.07 Protocollo 2007001030, n° progressivo 2007000376

Isola delle Femmine

Asserrorato Regionale Territorio e Ambiente
Dipartimento Territorio e Ambiente
Serv.2-V.A.S. e V.I.A.
Ing Vincenzo Sansone
v.sansone@artasicilia.it

Oggetto Accesso agli atti (prot 40375 30.5.07)

Il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo nella qualità di Coordinatore del Comitato “Isola Pulita” per la difesa dell’ambiente, associazione interessata alla tutela e al rispetto delle norme relative all’ambiente alla salute ed alla qualità della vita, chiede di poter esercitare l’accesso agli atti ed estrarne copia relativo al procedimento che vede coinvolta la Italcementi S.p.a. Via delle Cementerie Isola delle Femmine e precisamente:
-Istanza di rilascio di giudizio di compatibilità ambientale;
-Valutazione di incidenza Ambientale.
La richiesta in ottemperanza a quanto previsto:
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n.195 Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale;
Decreto legislativo del 24 febbraio 1997, n. 39, recante attuazione della direttiva 90/313/CEE, concernente la liberta' di accesso alle informazioni in materia di ambiente;
Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;
Regolamento del diritto di accesso ai documenti di ARPA Sicilia 16.6.2004;
Decreto Presidente Regione Sicilia 16 giugno 1998, n. 12;
Regolamento del diritto di accesso ai documenti dell'Amministrazione regionale.



Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine PA
Email giuseppeciampolillo@virgilio.it

ESPOSTO DENUNCIA PER INQUINAMENTO AMBIENTALE DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA


Signor Sindaco del Comune Capaci –sede (15.5.07 prot Capaci 8617)

Signor Sindaco del Comune Isola delle Femmine –sede fax 0918677098 (prot5608 15.5.07)

Asserrorato Regionale Territorio e Ambiente Dipartimento Territorio e Ambiente -Serv.2-V.A.S. e V.I.A.
vsansone@artasicilia.it ">vsansone@artasicilia.it (email 15.5.07 splinder prot 36371 16.5.07)
Serv. 3-Tutela Inquinamento Atmosferico sanza@artasicilia.it(email 15.5.07 splinder prot 36371 16.5.07) flipari@artasicilia.it (email 15.5.07 splinder prot 36371 16.5.07) Servizio 8 Tutela Acustica e Vibrazioni Dr Castiglia Giuseppe gcastiglia@artasicilia.it via Ugo la Malfa n. 169 - 90146 Palermo
(prot.36371 16.5.07)

Procura della Repubblica dott.ssa Contrafatto p.p. n. 3076/2005 mod. 4
Piazza Vittorio Emanuele Orlando
90100 Palermo Fax 091/327736
r.r. 13047374751-7 18.5.07

A.U.S.L. n. 6 Settore Igiene e SanitàPubblica
via Siracusa n. 45 90139 Palermo
Tel 091 6257399 fax 091 340861
r.r. 13047374752-8 18.05.07

Comando carabinieri Palermo Nucleo Operativo Ecologico c.a. Maresciallo Sapuppo
Via Resuttana 360 90146 Palermo fax 0915125142
r.r.13047374753-9 18.05.07

Dipartimento Provinciale Provincia Regionale c.a. d.ssa Sarzana Palermo Fax 0916628389

Provincia Regionale c.a. d.ssa Pecoraro Palermo Fax 0916628389

A.R.P.A. Sicilia Dott. V. Ruvolo Dipartimento Provinciale Palermo Fax 0917033345 Tel 0917033519-18

Comando carabinieri Palermo Nucleo Operativo Ecologico c.a. Maresciallo Sapuppo Via Resuttana 360 90146 Palermo fax 0915125142

D.A.P. di Palermo Via Nairobi 4 Palermo fax 0917033345

OGGETTO: esposto denuncia inquinamento ambientale

Il Comitato Cittadino Isola Pulita comunica, di ricevere in un continuo crescendo decine e decine di telefonate da parte dei cittadini allarmati per lo stato di inquinamento, causato forse dalla Italcementi di Isola delle Femmine .
Questo Comitato oltre a farsi carico di quanto i Cittadini denunciano, hanno rivolto l'invito a farsi sentire con il Sindaco, l'Assessore preposto, Arpa, Azienda Sanitaria e Autorità Giudiziaria.
Il fenomeno delle vibrazioni, dei rumori e polvere di cemento che, quotidianamente si deposita su terrazze, piante, lenzuola, automobili e qualsiasi cosa resti all’esterno, non è mai scomparso, ANZI in questi giorni è ripreso con forte vigore, causando sull’intero territorio una fitta ed impenetrabile nebbia, la impossibilità in particolare per gli abitanti a ridosso della Italcementi, di trovare un momento di pace e di riposo nel proprio habitat familiare.
Molte famiglie, anche quelle che da pochissimo tempo hanno investito nei nuovi insediamenti, adiacenti alla Italcementi, non possono utilizzare un terrazzo, aprire una finestra, esporre una pianta sul balcone.
I Cittadini di Isola sono interessati a capire quali sono i controlli effettuati sui camini della Italcementi. In un paio di occasioni abbiamo visto la centralina mobile dell’Arpa, che stazionava al campo sportivo, Per fare cosa? Quali sono stati i risultati delle rilevazioni? Il Sindaco dichiara che i dati in suo possesso sono “alquanto preoccupanti”. Quali sono i provvedimenti adottati dal Sindaco a fronte di questa “preoccupante situazione dal punto di vista sanitario”?
Noi Cittadini di Isola delle Femmine, abbiamo come la sensazione di essere stati abbandonati.

La presenza di questo insediamento cementifero alle porte di Isola delle Femmine, e vicino a numerose abitazioni, ci inquieta.
Siamo stanchi di questi episodi che si ripetono ciclicamente e temiamo l’emissione di polveri, che oggi, ieri, l’altro ieri, la settimana scorsa, il mese scorso o l’altro anno e che a volte vengono evidenziate dalla pioggia, ma di cui di solito non ci accorgiamo».
Alcune segnalazioni di Cittadini dipedenti della Italcementi , che lavorano la notte hanno come contenuto delle dichiarazioni che qualora fossero vere rischierebbero di evidenziare una condotta con profili di responsabilità di diversa natura e assai grave, viene sostanzialmente denunciato che nelle fasce d’orario tra le ore 2,00 e le 5,00 la fuoriuscita di fumo è di gran lunga maggiore rispetto a quella a cui normalmente assistiamo;
Chiediamo un concreto accertamento della questione perché non vorremmo che si approfitti della notte per utilizzare carburanti nocivi e specificatamente il PET-COKE.
Riteniamo che sia importante controllare se, adesso che alla Italcementi è stato impedito l’uso del PET-COKE se residui tale sostanza all’interno dello stabilimento, ciò in quanto non vi è più alcuna ragione di trovarlo all’interno visto la sentenza n. 1156 del 19 aprile 2007 del TAR SICILIA, Palermo, Sez. I, atto ad impedirgli definitivamente il suo utilizzo.

Il Comitato Cittadino con i cittadini di Isola delle Femmine chiedono la disponibilità a valutare sia i danni immediati, sia la situazione generale circa l’emissione di polveri e di rumori. Rumori causati da ripetute detonazioni.
Non possiamo più perdere tempo con analisi e "nasi elettronici", dobbiamo affrontare in modo radicale la presenza della Italcementi (AZIENDA CONSIDERATA DALLA LEGGE e DALLA GIURISPRUDENZA INSALUBRE) che produce un livello di emissioni in atmosfera, superiori a quelle del traffico veicolare di una grande metropoli.
Molti cittadini residenti, esasperati, denunciano un elevato livello di inquinamento acustico non superabile nemmeno a finestre e porte degli appartamenti sprangati.
Il tutto accompagnato da persistenti e pericolose vibrazioni che destano gravi preoccupazioni per la stabilità e tenuta degli appartamenti stessi.
Per aree come la nostra non bastano monitoraggi adeguati, sono urgenti provvedimenti per ridurre drasticamente le emissioni in atmosfera, l’inquinamento acustistico e le vibrazioni del sottosuolo.

Tutto questo avviene senza aver acquisito nessuna certezza sul livello di inquinamento attuale.
Ad oggi tutte le nostre richieste sono state ignorate. Ad onor del vero ultimamente il Sindaco ha tentato un tavolo di concertazione per tentare di chiedere e risolvere i problemi da noi posti, ma ci pare che anche Lui abbia le mani legate, siamo certi che codeste Autorità edite accerti come stanno i fatti di cui ne riformuliamo i quesiti:

-No alle emissioni inquinanti in atmosfera che arrecano danno alla Salute umana,
-No alle emissioni acustiche a cui siamo in maniera permanente sottoposti e che tanto danno arrecano al nostro stato di salute psico-fisico;
-No alle vibrazioni che può mettere in pericolo la stabilità delle nostre case;
-Monitoraggio in continuo e visibile in tempo reale dai cittadini.
- Indagine epidemiologica sullo stato di salute della cittadinanza, con particolare riguardo alla incidenza delle malattie tumorali.
-Studio per avviare un programma di risanamento ambientale.

A conferma della rilevanza del problema diverse associazioni e liberi Cittadini di Isola delle Femmine e di Capaci hanno deciso di sostenere la lotta del Comitato Cittadino Isola Pulita.
Fiduciosi attendiamo un sino ad oggi denegato riscontro, tanto dovevamo.
Per il Comitato Cittadino Isola Pulita

Giuseppe Ciampolillo





referente della sezione di Palermo di Legambiente e
referente Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani, registrato il 19/01/07 prot. 2007001030 n. progressivo 2007000376
Via Sciascia n. 13 – 90040 - Isola delle Femmine

Al Signor Sindaco Comune Isola delle Femmine prot. Comune Isola n.5311 8.5.07
p.c. Al Segretario Comunale Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Sig. Arch D’arpa Responsabile dell’U.T.C Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Presidente Consiglio Comunale Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Gruppo Consiliare “INSIEME” Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Gruppo Consiliare “ISOLA DEMOCRATICA” Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Gruppo Consiliare ”ISOLA PER TUTTI” Comune Isola delle Femmine

Oggetto: Accesso agli atti ampliamento cimiteriale

Il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo nella qualità di Coordinatore del Comitato “Isola Pulita” per la difesa dell’ambiente, associazione interessata alla tutela e al rispetto delle norme relative all’ambiente alla salute ed alla qualità della vita, chiede di poter esercitare l’accesso agli atti ed estrarne copia conforme, degli atti:

-Delibera di incarico per progettista esterno per ampliamento cimitero;
-Copia progetto di massima e/o esecutivo redatto dal progettista incaricato;
-Nota di approvazione ed iter burocratico del progetto presentato.

La richiesta in ottemperanza a quanto previsto:
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n.195 Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale; Decreto legislativo del 24 febbraio 1997, n. 39, recante attuazione della direttiva 90/313/CEE, concernente la liberta' di accesso alle informazioni in materia di ambiente; Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni; Decreto Presidente Regione Sicilia 16 giugno 1998, n. 12; Regolamento del diritto di accesso ai documenti dell'Amministrazione regionale;

In attesa di ricevere un vostro riscontro, porgo l'occasione per porgervi distinti saluti.

Isola delle Femmine 7.5.07

Coordinatore
Giuseppe Ciampolillo


referente della sezione di Palermo di Legambiente e
referente Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani, registrato il 19/01/07 prot. 2007001030 n. progressivo 2007000376
Via Sciascia n. 13 – 90040 - Isola delle Femmine


Assessorato Territorio e Ambiente
Sezione Urbanistica
Via Ugo La Malfa - Palermo
prot Assessorato Servizio 3 Arch Ciotta 33631 9.5.07 gciotta@artasicilia.it
Assessorato Territorio e Ambiente
Sezione Urbanistica 3° SETTORE ISPETTIVO ARCH DONATELLO MESSINA
Via Ugo La Malfa - Palermo
prot Assessorato Servizio 3 Arch MESSINA 33631 9.5.07 dmessina@artasicilia.it

Arch. Curseri
Soprintendenza dei Beni
Culturali e Ambientali
Via Calvi n° 13 – Palermo
r.r. isola 13047375224-0 9.5.07
Comune di Isola delle Femmine
prot. Comune isola 5310 8.5.07

Con riferimento ai lavori di scavo che si stanno effettuando nel Comune di Isola delle Femmine – Palermo, presso il lotto di proprietà del sig. Giorgio Ardizzone, fg. 1 part. 478, B.B.N.N. n° 90420 – Nulla Osta del 26/10/06, per i quali è già stata inviata il 12/04/07, a mezzo raccomandata presso gli organi di competenza, una denuncia in cui si ha ragione di ritenere che la nuova costruzione che dovrebbe sorgere, sia entro la fascia di rispetto stabilita dall'art. 15 lett. a) della Legge Regionale 12 Giugno 1976, n. 78 e, che non si stiano rispettando le prescrizioni imposte dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali poichè, nello specifico, sembra che la grandezza degli scavi non sia conforme alle dimensioni delle costruzioni che dovrebbero realizzarsi; in merito a ciò chiedo ufficialmente, in qualità di Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita aderente alla sezione di Palermo di Legambiente, di poter essere invitato, dal Comune di Isola delle Femmine e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, a partecipare alle operazioni di sopralluogo, che ho sollecitato di fissare tempestivamente, dato che i lavori proseguono con atipica velocità, al fine di accertare che nessun illecito venga commesso, specificando che è obbligo dello stesso Comune, di vigilare a che i lavori vengano eseguiti conformemente alle prescrizioni imposte.
In attesa di ricevere un riscontro, porgo l'occasione per informarvi di quanto suddetto e porgervi distinti saluti.

Isola 7.5.07
Coordinatore

Giuseppe Ciampolillo



referente della sezione di Palermo di Legambiente e
referente Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani, registrato il 19/01/07 prot. 2007001030 n. progressivo 2007000376
Via Sciascia n. 13 – 90040 - Isola delle Femmine

Arch. Curseri
Soprintendenza dei Beni
Culturali e Ambientali
Via Calvi n° 13 – Palermo
r.r. isola 13047375224-0 9.5.07
Comune di Isola delle Femmine

Assessorato Territorio e Ambiente
Sezione Urbanistica
Via Ugo La Malfa - Palermo
prot Assessorato Servizio 3 Arch Ciotta 33631 9.5.07 gciotta@artasicilia.it
Assessorato Territorio e Ambiente
Sezione Urbanistica 3° SETTORE ISPETTIVO ARCH DONATELLO MESSINA
Via Ugo La Malfa - Palermo
prot Assessorato Servizio 3 Arch MESSINA 33631 9.5.07 dmessina@artasicilia.it

Assessorato Territorio e Ambiente
Sezione Urbanistica
Via Ugo La Malfa - Palermo
prot Assessorato Servizio 3 Arch Ciotta 33631 9.5.07

Con riferimento ai lavori di scavo che si stanno effettuando nel Comune di Isola delle Femmine – Palermo, presso il lotto di proprietà del sig. Giorgio Ardizzone, fg. 1 part. 478, B.B.N.N. n° 90420 – Nulla Osta del 26/10/06, per i quali è stata inviata il 12/04/07, a mezzo raccomandata n° 12809420295-2 presso codesto ufficio, una denuncia in cui si ha ragione di ritenere che la nuova costruzione che dovrebbe sorgere, sia entro la fascia di rispetto stabilita dall'art. 15 lett. a) della Legge Regionale 12 Giugno 1976, n. 78 e, che non si stiano rispettando le prescrizioni da voi imposte e, nello specifico, sembra che la grandezza degli scavi non sia conforme alle dimensioni delle costruzioni che dovrebbero realizzarsi, chiedo ufficialmente, in qualità di Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita aderente alla sezione di Palermo di Legambiente, di poter essere da voi invitato a partecipare alle operazioni di sopralluogo, che vi sollecito di fissare tempestivamente, dato che i lavori proseguono con atipica velocità, al fine di accertare che nessun illecito venga commesso.
In attesa di ricevere un vostro riscontro, porgo l'occasione per porgervi distinti saluti.

Isola delle Femmine 7.5.07

Coordinatore
Giuseppe Ciampolillo


referente della sezione di Palermo di Legambiente e
referente Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani, registrato il 19/01/07 prot. 2007001030 n. progressivo 2007000376
Via Sciascia n. 13 – 90040 - Isola delle Femmine

Al Signor Sindaco Comune Isola delle Femmine
prot. Comune isola 5310 8.5.07

p.c. Al Segretario Comunale Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Sig. Arch D’arpa Responsabile dell’U.T.C Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Presidente Consiglio Comunale Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Gruppo Consiliare “INSIEME” Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Gruppo Consiliare “ISOLA DEMOCRATICA” Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Gruppo Consiliare ”ISOLA PER TUTTI” Comune Isola delle Femmine

Arch. Curseri
Soprintendenza dei Beni
Culturali e Ambientali
Via Calvi n° 13 – Palermo
r.r. isola 13047375224-0 9.5.07

Assessorato Territorio e Ambiente
Sezione Urbanistica
Via Ugo La Malfa - Palermo
prot Assessorato Servizio 3 Arch Ciotta 33631 9.5.07 gciotta@artasicilia.it
Assessorato Territorio e Ambiente
Sezione Urbanistica 3° SETTORE ISPETTIVO ARCH DONATELLO MESSINA
Via Ugo La Malfa - Palermo
prot Assessorato Servizio 3 Arch MESSINA 33631 9.5.07 dmessina@artasicilia.it

Assessorato Territorio e Ambiente
Sezione Urbanistica
Via Ugo La Malfa - Palermo

prot Assessorato Servizio 3 Arch Ciotta 33631 9.5.07

Con riferimento ai lavori di scavo che si stanno effettuando nel Comune di Isola delle Femmine – Palermo, presso il lotto di proprietà del sig. Giorgio Ardizzone, fg. 1 part. 478, B.B.N.N. n° 90420 – Nulla Osta del 26/10/06, per i quali è stata inviata il 12/04/07, a mezzo raccomandata n° 12809420295-2 presso codesto ufficio, una denuncia in cui si ha ragione di ritenere che la nuova costruzione che dovrebbe sorgere, sia entro la fascia di rispetto stabilita dall'art. 15 lett. a) della Legge Regionale 12 Giugno 1976, n. 78 e, che non si stiano rispettando le prescrizioni da voi imposte e, nello specifico, sembra che la grandezza degli scavi non sia conforme alle dimensioni delle costruzioni che dovrebbero realizzarsi, chiedo ufficialmente, in qualità di Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita aderente alla sezione di Palermo di Legambiente, di poter essere da voi invitato a partecipare alle operazioni di sopralluogo, che vi sollecito di fissare tempestivamente, dato che i lavori proseguono con atipica velocità, al fine di accertare che nessun illecito venga commesso.
In attesa di ricevere un vostro riscontro, porgo l'occasione per porgervi distinti saluti.

Isola delle Femmine 7.5.07

Coordinatore
Giuseppe Ciampolillo






Referente a Isola delle Femmine
Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani
Registrato 19.1.07 Protocollo 2007001030,
n° progressivo 2007000376
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine

Al Signor Sindaco Comune
Isola delle Femmine
fax 0918677098 protocollo comune Isola 3.5.07 n 5144

Al Signor Sindaco Comune
Carini

p.c. Al Segretario Comunale Comune
Isola delle Femmine

p.c. Al Sig. Arch D’arpa
Responsabile dell’U.T.C
Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Presidente Consiglio
Comunale Comune
Isola delle Femmine

p.c. Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare
“INSIEME”
Comune
Isola delle Femmine

Al Sig. Capo Gruppo Consiliare
“ISOLA DEMOCRATICA”
Comune
Isola delle Femmine

Al Sig. Capo Gruppo Consiliare
”ISOLA PER TUTTI”
Comune
Isola delle Femmine

Oggetto: accesso agli atti della Condotta a mare sita nel territorio di Carini

Da notizie di stampa e da recenti servizi televisivi, veniamo a conoscenza della situazione di grave pericolosità per l’intera popolazione del nostro comprensorio rappresentata dal “mal funzionamento o rottura” della condotta a mare situata nel Territorio di Carini.
Visto l’approssimarsi della stagione estiva, Il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo nella qualità di Presidente del Comitato “Isola Pulita”, Associazione preposta alla difesa dell’ambiente, della tutela e del rispetto delle relative norme ambientali risultanti pregiudizievoli alla salute umana alla qualità dell’aria e dell’acqua.
Chiede:
di poter esercitare l’accesso agli atti ed eventualmente estrarne copia di tutti gli atti prodotti da questa Amministrazione oltre alle comunicazioni e relazioni che questo Ente ha ricevuto riconducibili alla “condotta marina sita nel territorio di Carini”.
La richiesta in ottemperanza a quanto previsto dai dispositivi di Leggi (241/90*), 2119/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 1998, L.R. 10/91 e dello Statuto Comunale in vigore nel Nostro Comune.

Giuseppe Ciampolillo

Isola delle Femmine 3.5.07










IL SINDACO ALL'UNIONE DEI COMUNI: <<IL DIPARTIMENTO AMBIENTALE DELLA PROVINCIA DI PALERMO COMUNICA I DATI SULLE EMISSIONI IN ATMOSFERA CHE INDICANO UNA SITUAZIONE DI SERIA PREOCCUPAZIONE PER L'INQUINAMENTO ATMOSFERICO A ISOLA DELLE FEMMINE "TROPPE POLVERI ULTRASOTTILI>>

Il Comitato Cittadino Isola Pulita chiede i dati delle analisi effettuate dal D.A.P.

Isola delle Femmine 19.04.07

Documento composto di due pagine

Provincia Regionale
c.a. d.ssa Sarzana
Palermo
Fax 0916628389 cartoleria Sperlinga 20.7.07 h. 8.55

Provincia Regionale
c.a. d.ssa Pecoraro
Palermo
Fax 0916628389 cartoleria Sperlinga 20.7.07 h. 9.01

A.R.P.A. Sicilia
Dott. V. Ruvolo
Dipartimento Provinciale Palermo
Fax 0917033345 cartoleria Sperlinga 20.7.07 h. 9.00

Provincia Regionale di Palermo
Area Tecnica Tutela Ambientale
Servizio Inquinameto Atmosferico
via San Lorenzo Colli n. 312/g
90146 Palermo
fax 091-6628601

Dipartimento Provinciale A.R.P.A.. di Palermo
via Nairobi n.4
90129 Palermo
fax 091 - 7033345 cartoleria Sperlinga 20.7.07 h. 8.57

Asserrorato Regionale Territorio e Ambiente
Dipartimento Territorio e Ambiente
-Serv.2-V.A.S. e V.I.A.
Ing Vincenzo Sansone

Serv. 3-Tutela Inquinamento Atmosferico
Unita' Oper. 3.1 "Autorizzazioni ex d. p.r. n. 203 / 88" Serv. 4 -
via Ugo la Malfa n. 169 - 90146 Palermo
fax 7078968
Email sanza@artasicilia.it 23.4.07 h.12,31
prot Assessorato Serv 3 33742 9.5.07 consegnata Ing Lipari e Ing Sanza
Oggetto Accesso agli atti

Il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo nella qualità di Coordinatore del Comitato “Isola Pulita” per la difesa dell’ambiente, associazione interessata alla tutela e al rispetto delle norme relative all’ambiente alla salute ed alla qualità della vita, chiede di poter esercitare l’accesso agli atti ed estrarne copia, delle analisi sulle emissioni in atmosfera, effettuate e registrate in Isola delle Femmine dal Dipartimento Ambiente della Provincia di Palermo.
La richiesta è altresì motivata dalle pubbliche dichiarazione enunciate in seno all’ultima Assemblea dell’Unione dei Comuni dal Sindaco di Isola delle Femmine Prof Portobello Gaspare che denunciava una seria e preoccupante situazione di inquinamento ambientale, con possibili conseguenze sanitarie per i Cittadini di Isola delle Femmine “…a causa delle emissioni provenienti dalla Italcementi S.pa. di Isola delle Femmine”.
La richiesta in ottemperanza a quanto previsto:
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n.195 Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico
all'informazione ambientale;
Decreto legislativo del 24 febbraio 1997, n. 39, recante attuazione della direttiva 90/313/CEE, concernente la liberta' di accesso alle informazioni in materia di ambiente;

Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;

Regolamento del diritto di accesso ai documenti di ARPA Sicilia 16.6.2004;

Decreto Presidente Regione Sicilia 16 giugno 1998, n. 12;

Regolamento del diritto di accesso ai documenti dell'Amministrazione regionale;



Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine PA

a proposito di polveri ultrafini.......

PM 10
La sigla PM 10 identifica materiale presente nell' atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro è uguale o inferiore a 10 µm , ovvero 10 millesimi di millimetro.

È costituito da polvere , fumo , microgocce di sostanze liquide.
Le principali fonti di PM 10 sono:
•Sorgenti naturali: l'erosione del suolo, gli incendi boschivi, le eruzioni vulcaniche, la dispersione di pollini , il sale marino
•Sorgenti legate all'attività dell'uomo: processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali e nelle centrali termoelettriche), usura di pneumatici, freni ed asfalto

Inoltre, una parte rilevante del PM 10 presente in atmosfera deriva dalla trasformazione in particelle liquide di alcuni gas (composti dell' azoto e dello zolfo ) emessi da attività umane.

Nelle aree urbane il traffico veicolare è la principale fonte del PM 10 (circa l'80%).

La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell'apparato respiratorio:
• oltre i 7 µm: cavità orale e nasale
• fino a 7 µm: laringe
• fino a 4,7 µm: trachea e bronchi primari
• fino a 3,3 µm: bronchi secondari
• fino a 2,1 µm: bronchi terminali
• fino a 1,1 µm: alveoli polmonari

I valori limite sono definiti in Italia dal decreto-legge nr. 60 del 2 aprile 2002; tale decreto fissa due limiti accettabile di PM 10 in atmosfera:
- Il primo è un valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore da non superare più di 35 volte/anno.
- Il secondo come valore limite di 40 µg/m³ come media annuale








TRASPARENZA PARTECIPAZIONE ACCESSO AGLI ATTI

Il documento si compone di pagine tre



Comitato Cittadino Isola Pulita
Referente a Isola delle Femmine
Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani
Registrato 19.1.07 Protocollo 2007001030,
n° progressivo 2007000376
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine PA

protocollo n 4558 del comune di Isola delle Femmine 17.04.2007
Al Signor Sindaco Comune
Isola delle Femmine

p.c. Al Segretario Comunale Comune
Isola delle Femmine
fax0918677098

p.c. Al Sig. Arch D’arpa
Responsabile dell’U.T.C
Comune Isola delle Femmine

p.c. Al Presidente Consiglio
Comunale Comune
Isola delle Femmine

p.c. Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare
“INSIEME”
Comune
Isola delle Femmine

Al Sig. Capo Gruppo Consiliare
“ISOLA DEMOCRATICA”
Comune
Isola delle Femmine

Al Sig. Capo Gruppo Consiliare
”ISOLA PER TUTTI”
Comune
Isola delle Femmine


Oggetto: accesso agli atti

Il Sottoscritto Giuseppe Ciampolillo, in qualità di Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita

PRESO ATTO

di quanto fissato dalla Convenzione di Aarhus del 1998 che prevede:
-Il diritto di accesso del pubblico alle informazioni ambientali
-Il diritto del pubblico di influenzare le decisioni ambientali
-Il diritto del pubblico di accesso alla giustizia

PRESO ATTO

-D.L. 59/05 in materia di “prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento, proveniente dalle attività IPPC atti a conseguire “un elevato livello di protezione dell’ambiente nel suo complesso”, facendo modo di evitare oppure, “qualora non sia possibile, ridurre le emissioni delle attività nell’ambiente (acqua, aria, suolo etc)”. La prevenzione e la riduzione che hanno come aspetto fondamentale l’impatto sull’ambiente e sulla salute, trovano il loro coordinamento con la normativa SANITARIA. Vale la pena rammentare a tal proposito che nell’ambito della conferenza dei servizi inserita nell’iter autorizzativo “devono essere acquisite le prescrizioni del Sindaco di cui agli articoli 216 e 217 del regio Decreto 27 luglio 1934 n 1265” (sentenze del Consiglio di Stato sez. n 67 del 5.2.1985 n 766 del 15 febbraio 2001 e n 212 del 19 febbraio 1996).
-Comma 7 art 7 D.L 59/05 che trattasi dei momenti più critici e “meno gestibili” di un impianto industriale, a dimostrazione dell’evidente importanza di introdurre, da parte dell’Autorità competente, prescrizioni specifiche a tutela dell’ambiente e della salute,
“….applicare ad impianti, localizzati in una determinata area, misure più rigorose di quelle ottenibili con le migliori tecnologie disponibili, al fine di assicurare in tale area il rispetto delle norme di qualità ambientali. Il Sindaco può prescrivere nelle autorizzazioni intergrate ambientali misure supplementari più rigorose…..”
“….l’autorizzazione integrata ambientale contiene le norme relative alle condizioni diverse da quelle del normale esercizio, in particolare per le fasi di avvio e di arresto dell’impianto, per le emissioni fuggitive, per i malfunzionamenti, e per l’aresto definitivo dell’impianto”.

Presa visione di quanto ha affermato l’ARPA nel prot 9944173 12.12.2005 relativo al sopralluogo presso la ITALCEMENTI di Isola delle Femmine
-…..che viene utilizzato il petcoke quale combustibile di alimentazione del Molino Crudo 3 (P.E. E14- macinazione di argilla, sabbia e calcare per la produzione di farina) e del forno 3 (P.E. E35- forno di cottura di farina per la produzione di clinker).
-….la Italcementi S.pa. dichiara che il petcoke viene trasportato dal porto di Palermo trimestralmente, mediante automezzi e stoccato all’interno della ex cava denominata Raffo Rosso;
-…..da Raffo Rosso raggiunge attraverso automezzi il Capannone Materie Prime dello stabilimento dove subisce un processo di macinazione (P.E. E21) e stoccaggio in sili (P.E. E15, E22, E23) prima dell’utilizzo di cui sopra.
-….all’interno del capannone materie prime (Petcoke, Clinker, Argilla, Perlite, Gesso, Sabbia, Calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45) viene effettuato stoccaggio e movimentazione a mezzo gru a ponte di materiale pulverulento che produce una emissione diffusa. Si evidenzia altresì che parte del capannone risulta aperto verso l’esterno come da rilievi fotografici.

Il Comitato Cittadino Isola Pulita Chiede:
-di prendere visione di tutti gli atti e prescrizioni adottati, per salvaguardare l’ambiente e la salute dei Cittadini.

-di prendere visione, di quanto trasmessoVi dalla Italcementi:

* sulla calendarizzazione delle fermate programmate dei forni,
* le informazioni trasmessoVi dalla Italcementi su eventuali fermate, non programmate dei forni e loro durata”
* le informazioni riguardanti le date, le modalità ed i percorsi relativi al trasporto del pet-coke;
* gli accorgimenti adottati da questo Ente per informare e salvaguardare i cittadini abitanti nelle immediate adiacenze del capannone materie prime, dalla fuoriscita delle emissioni prodotte dal materiale pulverulento, causato dalla movimentazione e stoccaggio del pet-coke all’interno del capannone risultato essere aperto verso l’esterno;
* forme, modalità e atti prodotti da questo Ente volti ad informare adeguatamente i cittadini di Isola delle Femmine.

La richiesta in ottemperanza di dispositivi di Leggi (241/90*), 2119/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 1998, L.R. 10/91 e dello Statuto Comunale in vigore nel Nostro Comune.
Resto in attesa di cenno di riscontro, nelle forme con le modalità e nei tempi previsti dai dispositivi di legge.

Giuseppe Ciampolillo
Isola Pulita
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine

Isola delle Femmine 17.04.2007

Il documento si compone di pagine tre






LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

Isola delle Femmine 12.06.2006
PROTOCOLLO 7926 DEL 12.6.06

Al Sig. Arch D’arpa Responsabile dell’U.T.C del Comune di Isola delle Femmine
Per il tramite del Segretario Comunale Comune di Isola delle Femmine

E p.c. Al Sig Sindaco del Comune di Isola delle Femmine fax 0918677098

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare INSIEME
Presso il Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA DEMOCRATICA
Presso il Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA PER TUTTI
Presso il Comune di Isola delle Femmine


Il Sottoscritto Giuseppe Ciampolillo, chiede alla S.V. di conoscere in termini numerici: a partire dal 1999 (data di inizio dell’iter formativo del P.R.G. nel Nostro Comune) sino all’anno 2006, gli atti riguardanti:
a) numero atti di varianti al P.R.G. adottati;
b) numero atti di lottizzazioni stipulati;
c) numero atti di convenzioni con cessione terreni al Comune per opere di urbanizzazione e spazi pubblici;
d) numero atti di espropri adottati adottati;
e) numero constatazione di abusivismo edilizio verificatosi nel Nostro Comune;
f) numero di concessione edilizia emessi;
g) numero richieste di atti di sanatoria edilizia adottati.

La richiesta in ottemperanza di dispositivi di Leggi (241/90*), L.R. 10/91 e Statuto Comunale (art 13 comma 3**) in vigore nel Nostro Comune.
Resto in attesa di cenno di riscontro, nei termini di legge.

Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine

Ad oggi 17 APRILE 2007, nessuna risposta, sono trascorsi 240 giorni , siamo ben oltre i 30 giorni previsti dalla normativa!!!!!!!!!!!!





Comando di Polizia Municipale
di Isola delle Femmine
r.r. 130481124268

e p.c.Comando dei Carabinieri
di Isola delle Femmine
r.r. 130481124257

e p.c. Dott.ssa Adele Mormino
Soprintendenza dei Beni
Culturali e Ambientali
Via Calvi n° 13 – Palermo
r.r. 12809402952

e p.c. Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Palermo
r.r.128094202963

e p.c. Comune di Isola delle Femmine
r.r.128094203019

Con riferimento ai lavori di scavo che si stanno effettuando nel Comune di Isola delle Femmine – Palermo, presso il lotto di proprietà del sig. Giorgio Ardizzone (come specificato dall' ufficio del Comune suddetto, fg. 1 part. 478), sito di fronte alla spiaggia e precisamente in prossimità di quel tratto di strada lastricato che costeggia il mare, si ritiene che la nuova costruzione che dovrebbe sorgere sia entro la fascia di rispetto stabilita dall'art. 15 lett. a) della Legge Regionale 12 Giugno 1976, n. 78.
Pertanto in ragione di quanto materialmente accertato sono state violate le distanze legali che prescrivono di non potere edificare, se non oltre i 150 mt a partire dalla battigia.
Si chiede di conseguenza di intervenire immediatamente affinchè non si compiano illeciti, dal momento che le ruspe lavorano ininterrottamente fino alle 19,00 di sera.

Palermo li 06/04/07

Coordinatore Comitato Cittadino Isola Pulita
Giuseppe Ciampolillo




Comitato Cittadino Isola Pulita
Referente a Isola delle Femmine
Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani
Registrato 19.1.07 Protocollo 2007001030,
n° progressivo 2007000376
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine PA


Dott.ssa Adele Mormino
Soprintendenza dei Beni
Culturali e Ambientali
Via Calvi n° 13 – Palermo
r.r. 13047375085-2

Al Signor Sindaco Comune
Isola delle Femmine fax0918677098

Al Segretario Comunale Comune
Isola delle Femmine

Al Sig. Arch D’arpa
Responsabile dell’U.T.C
Comune Isola delle Femmine

Protocollo Isola delle Femmine n 4649 18.4.07

Oggetto:accesso agli atti

Il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo nella qualità di Presidente del Comitato “Isola Pulita” per la difesa dell’ambiente, nonché cittadino residente a Isola delle Femmine in via Sciascia 13, personalmente interessato alla tutela e al rispetto della norme relative all’ambiente, chiede di poter esercitare l’accesso agli atti ed eventualmente estrarne copia ai sensi della Legge 10/’91 e relativo regolamento di esecuzione per la pratica n° 90420 e Atti relativi alla licenza edilizia n 35 e suoi allegati avendo il fondato sospetto che i lavori di scavo che si stanno effettuando nel Comune di Isola delle Femmine – Palermo, presso il lotto di proprietà del sig. Giorgio Ardizzone, fg. 1 part. 478, siano entro la fascia di rispetto stabilita dall'art. 15 lett. a) della Legge Regionale 12 Giugno 1976, n. 78.
Palermo li 18/04/07

Giuseppe Ciampolillo

Comitato Cittadino Isola Pulita
http://isolapulita.splinder.com


ACCESSO AGLI ATTI  ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE SERVIZIO EMISSIONIER

PROTOCOLLATO SERVIZIO 3 21.3.07 N° 22294

Il Comitato Cittadino Isola Pulita chiede i dati delle analisi ITALCEMENTI di Isola delle Femmine.

Isola delle Femmine 21.03.07

Asserrorato Regionale Territorio e Ambiente
Dipartimento Territorio e Ambiente
-Serv.2-V.A.S. e V.I.A.
Ing Vincenzo Sansone
Serv. 3-Tutela Inquinamento Atmosferico
Unita' Oper. 3.1 "Autorizzazioni ex d. p.r. n. 203 / 88" Serv. 4 -
via Ugo la Malfa n. 169 - 90146 Palermo
Consegnta a mano all'ing Lipari e all'Ing Sanza il 9.5.07

Oggetto Accesso agli atti

Il sottoscritto Giuseppe Ciampolillo nella qualità di Coordinatore del Comitato “Isola Pulita” per la difesa dell’ambiente, associazione interessata alla tutela e al rispetto delle norme relative all’ambiente alla salute ed alla qualità della vita, chiede di poter esercitare l’accesso agli atti ed estrarne copia conforme, dei tabulati relativi alle emissioni dei misuratori in continuo del cementificio Italcementi di Isola delle Femmine per il periodo dal 23.02.07 al 18.03.07.
La richiesta in ottemperanza a quanto previsto:
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n.195 Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico
all'informazione ambientale;
Decreto legislativo del 24 febbraio 1997, n. 39, recante attuazione della direttiva 90/313/CEE, concernente la liberta' di accesso alle informazioni in materia di ambiente;

Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;

Regolamento del diritto di accesso ai documenti di ARPA Sicilia 16.6.2004;

Decreto Presidente Regione Sicilia 16 giugno 1998, n. 12;

Regolamento del diritto di accesso ai documenti dell'Amministrazione regionale;



Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine PA

LA REGIONE SICILIA SERVIZIO 3 RESPONSABILE DR CAMMARATA SALVATORE CON PROT 23200 DEL 26.3.07 RIVOLGE LA RICHEISTA URGENTE ALLLA ITALCEMENTI.

FAX 0917077504 EMAIL scamarata@artasicilia.it



GIORNO 18 GENNAIO CONSIGLIO COMUNALE ITALCEMENTI
Il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime la propria solidarietà al dr. Genchi Gioacchino, dirigente del servizio Tutela dall’inquinamento atmosferico delle emissioni, che è stato destinato "IMPROVVISAMENTE" ad altro incarico.
Il dr. Genchi già in passato è stato fatto oggetto di siffatti provvedimenti. La ragione è forse da ricercare nella professionalità e senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto il Dirigente nella richiesta dell’applicazione delle regole e del rispetto delle leggi.
In particolare i Cittadini di Isola riconoscono l’operato del dr. Genchi nella vicenda legata all’uso della sostanza tossica Pet-coke da parte della Italcementi.

La solidarietà nei confronti del dr. Genchi i cittadini di Isola delle Femmine la esprimono contrastando lo sciagurato progetto che la Italcementi intende perseguire nel nostro paese volto a realizzare il nuovo progetto della costruzione di una nuova torre alta circa 100 metri.
Già in passato il Comitato Cittadino Isola Pulita aveva fatto presente che prima di parlare di nuovi progetti, intendiamo: indagare, sapere, conoscere capire i danni ambientali che la Italcementi nell’esercizio della sua attività produttiva può aver arrecato al territorio alle acque e alle persone di Isola.
Quindi ancora una volta Il Comitato Cittadino Isola Pulita propone l’istituzione di una tavolo di concertazione aperto alle Organizzazioni Sindacali, ambientaliste, alle maestranze della Italcementi, A.S.I. Sindaci dell’Unione dei Comuni, Italcementi con il compito di discutere confrontarsi e avanzare proposte sulle tematiche del lavoro, della salute dell’ambiente e del futuro turistico di Isola delle Femmine.
Inoltre il Comitato Cittadino Isola Pulita rilancia la proposta di istituire una commissione medica con il compito di monitorare e verificare le eventuali connessioni tra ciò che hanno evidenziato i rapporti ARPA e le patologie più diffuse sul territorio con particolare riferimento a quelle neoplastiche e tiroidee nel territorio di Isola delle Femmine.
Invitiamo i componenti TUTTI del Consiglio Comunale che il giorno 18 gennaio terrà la sua seduta proprio sul tema della proposta Italcementi, ad assumersi la RESPONSABILITA’ dando UNA RISPOSTA che salvaguardi i cittadini di Isola in tema di salute e che non spenga le ormai sopite speranze di un futuro economico, Turistico e sociale dei Cittadini di Isola delle Femmine.
IL CONSIGLIO COMUNALE SAPPIA VALUTARE CHE L'ATTUALE POSIZIONE FISICA DELLA ITALCEMENTI POSIZIONATA DIRETTAMENTE NEL CENTRO ABITATO DEL PAESE, FORSE VA RIVISTO A SALVAGUARDIA DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI.
Delocalizzazione di tutte le attività industriali e artigianali, inserite nelle zone abitate e che a causa della loro attività lavorativa causano danni all'ambiente e alla salute UMANA.

Labels: AMBIENTE ITALCEMENTI ISTITUZIONI




PARTECIPAZIONE E CONFRONTO PER TRASMETTERE

INFORMARE IDEARE PROGRAMMARE E PIANIFICARE

Riceviamo e pubblichiamo.................................

Giuseppe Ferrante
Viale A. Vespucci n. 4
90040 Isola delle Femmine(PA)

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare INSIEME – C/o Comune Isola F.

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA DEMOCRATICA – C/o Comune Isola F.

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA PER TUTTI – C/o Comune Isola F.

e, p.c. Al Sig. Sindaco del Comune di Isola delle Femmine fax0918677098

Di seguito alla mia precedente lettera datata 26/08/2006 (rimasta nel limbo) oggi - da cittadino residente - avvalendomi degli artt. 3, 7 e seguenti dello Statuto comunale approvato con deliberazioni consiliari n. 39 del 13/9/2004, n. 40 del 22/9/2004 e n. 45 dell’1/10/2004, sono a segnalare quanto segue:

In data 24/10/2006 sul sito INTERNET Isola Pulita è pubblicata la notizia: “ Il T.A.R. respinge il ricorso della Italcementi di Isola delle Femmine”;
In data 25/10/2006 sul Giornale di Sicilia è pubblicato l’articolo “ Isola . Respinta l’istanza sull’uso del pet-coke. Il TAR : no all’Italcementi;
In data 1/11/2006 sul sito INTERNET il Comitato cittadino Isola Pulita pubblica lettera aperta: “ Al sig. Sindaco Portobello – C’è chi dice di no”;

Bastano le notazioni contenute nel superiore carteggio e per i principi contenuti nello Statuto comunale sulla tutela del diritto alla salute dei cittadini ed anche per le INNUMEREVOLI LEGGI REGIONALI, NAZIONALI E REGOLAMENTI EUROPEI IN MATERIA, per indurre il Consiglio comunale a bloccare i suoi lavori di routine, sino a quando fatti così gravi per l’intera collettività Isolana non si chiariscano sino in fondo.
In primis c’è da chiarire chi ha rilasciato l’illegittima autorizzazione comunale n. 10/2001!
Se non si ha una forte sensibilità per i problemi della pubblica salute dei cittadini, forse ad Isola siamo arrivati alla mercificazione della politica?
Perché non proporre all’Assessorato Regionale alla Sanità un vasto monitoraggio sulle malattie e loro conseguenze verificatesi nell’ultimo ventennio e oltre, istituendo ad Isola un Centro Specializzato per la Ricerca ?
Lo hanno fatto le Amministrazioni Comunali di Gela, Priolo, Melilli ed altre, allarmate e preoccupate dai rischi d’inquinamento ambientale .
Ancora una volta, da semplice cittadino Isolano, sono a sollecitare la convocazione di un Consiglio comunale aperto (come previsto dal vigente Regolamento in materia di svolgimento di consigli comunali), perché il problema non è da far passare inosservato e/o taciuto per fini e scopi poco chiari , ma va affrontato nei termini in cui è stato sollevato e riscontrato dagli Organi regionali preposti.
Non c’è alcun dubbio che il Consiglio comunale dovrebbe, con celerità, fare autorevolmente la sua parte nell’interesse della locale popolazione e per smentire chi si cela dietro il solito ritornello:
IO NON C’ERO E SE C’ERO DORMIVO!
Certo di riscontro, distinti saluti.-

Isola delle Femmine, 9 Novembre 2006

G. Ferrante
Allegati: vari.-
Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine


LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

Isola delle Femmine 23.10.2006
Prot 12741

Al Sig. Arch D’arpa Responsabile dell’U.T.C del Comune di Isola delle Femmine
Per il tramite del Segretario Comunale Comune di Isola delle Femmine

E p.c. Al Sig Sindaco del Comune di Isola delle Femmine fax 0918677098

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare INSIEME Presso il Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA DEMOCRATICA Presso il Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA PER TUTTI Presso il Comune di Isola delle Femmine
Il Sottoscritto Giuseppe Ciampolillo, in qualità di presidente del Comitato Cittadino Isola Pulita chiede alla S.V. copia di Autorizzazione n° 10/2001 rilasciata da Codesto Ente con atto deliberativo emesso il 5.4.2001.La richiesta in ottemperanza di dispositivi di Leggi (241/90*), L.R. 10/91 e Statuto Comunale (art 13 comma 3**) in vigore nel Nostro Comune.Resto in attesa di cenno di riscontro, nei termini di legge.

Distinti Saluti


Per il Comitato Cittadino
Giuseppe Ciampolillo Via Sciascia 13 90040 Isola delle Femmine




RICHIESTA DI CONVOCAZIONE URGENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Italcementi Comune Petcoke Cittadinanza: La trasparenza e l'Informazione
Mitt. Giuseppe Ferrante
Viale A. Vespucci n. 4
90040 Isola delle Femmine (PA)
Al Sig. Presidente del Consiglio comunale di Isola F.
Al Sig. Capogruppo consiliare INSIEME
Al Sig. Capogruppo consiliare ISOLA DEMOCRATICA
Al Sig. Capogruppo consiliare ISOLA PER TUTTI
presso Comune di Isola F.
e, p.c. Al Comitato Cittadino ISOLA PULITA - LL.SS.
In allegato trasmetto copia della notizia apparsa su INTERNET a proposito della contestazione fatta dall'ARPA all’ITALCEMENTI per l'uso del PET COKE.
Per le conseguenze ambientali e sulla pubblica salute (Leggi: di tutti i cittadini Isolani) che l'uso di detto materiale combustibile (scarto-derivato dal petrolio) può provocare, o forse ha provocato (?),
si chiede
di tenere una pubblica seduta del Consiglio comunale APERTA TUTTA LA CITTADINANZA ( come prescritto dal vigente Regolamento comunale) per dirimere ogni dubbio, mettendo a disposizione della cittadinanza tutto il carteggio in possesso del Comune.
Distinti saluti.
Isola delle Femmine 26/08/2006
Giuseppe Ferrante


Isola delle Femmine 23 luglio 2006
I Cittadini di Isola delle Femmine si chiedono oggi (luglio 2006) se lo stabilimento Italcementi per via delle variazioni apportate all’impianto e al ciclo produttivo, con particolare riferimento al combustibile usato:

HA EFFETTUATO L’AGGIORNAMENTO DELL’AUTORIZZAZIONE ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA?

Naturalmente la richiesta di aggiornamento di autorizzazione è in relazione a:

-assetto impianto in riferimento ai camini dimessi o inattivi;
-variazione sul ciclo produttivo;
-natura del combustibile solido (PET-COKE)
-convogliamento, ed abbattimento delle emissioni dovute alla movimentazione e stoccaggio del (PET-COKE) nel capannone;

Le domande possono trovare una loro giustificazione, nella non conoscenza da parte dei cittadini ISOLANI DEL LIVELLO DI EVENTUALI DANNI CHE PUO’ CAUSARE ALLA SALUTE UMANA L’UTILIZZO DI QUESTO COMBUSTIBILE (PET-COKE)






Richiesta inoltrata al protocollo: Isola delle Femmine 6.06.2006

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di isola delle Femmine

E p.c. al Sig Sindaco del Comune di Isola delle Femmine fax 0918677098

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare INSIEME
Presso il Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA DEMOCRATICA
Presso il Comune di Isola delle Femmine

Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA PER TUTTI
Presso il Comune di Isola delle Femmine



Lo scrivente cittadino Giuseppe Ciampolillo, chiede alla S.V. che in occasione della discussione che vedrà impegnato il Consiglio Comunale sull’argomento Piano Regolatore Generale, trovi applicazione in forza di Leggi (241/90*) e Statuto Comunale (art 13 comma 3**) in vigore nel Nostro Comune, una corretta e puntuale comunicazione con intervento diretto del locale mezzo televisivo.
Resto in attesa di cenno di riscontro.

Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine

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