COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






venerdì 22 luglio 2011

Notizia bomba da Isola delle Femmine






AGGRESSIONE MAFIOSA AL


PROFESSORE PORTOBELLO

NOTIZIA BOMBA

GLI ASSESSORI SI COSTITUISCONO PARTE CIVILE

CONTRO DI CHI?????????

SIGNORI ASSESSORI il momento in cui avete deciso di costituirVi parti Civili forse non vi siete resi conto di esserVi costituiti, proprio contro quelle persone (associazione) che hanno fatto le Vostre fortune politiche nelle ultime elezioni amministrative. Persone (associazione) che  con sufficienti risorse umane e con le risorse economiche messe a loro disposizione, sono stati protagonisti nell’ultima tornata elettorale per le elezioni amministrative.



SIGNORI ASSESSORI forse non siete sufficientemente informati che Vi siete costituiti parti civili proprio contro quelle persone (associazione), dimostratesi una vera e propria “macchina da guerra” di supporto al Vostro “listone”. Quelle persone (associazione) che accusavano il Professore e il gruppo politico che avevano sostenuto, di non aver rispettato il “contratto” stipulato nella campagna elettorale amministrativa, “oltre ai 10.000 euro che sono finiti siamo ancora qui che aspettiamo il lavoro” urlavano, sotto la casa municipale, i supporter del comitato Elettorale. Dicevamo, uno spettacolo deprimente per la democrazia si stava consumando quella mattina di ottobre del 2009 erano passati pochi mesi dalle elezioni.

Il professore quella mattina fu costretto a chiedere l’intervento dei carabinieri per evitare l’ira di una parte dell’ex Comitato Elettorale. Su questo episodio vi sono state denunce e contro denunce da parte dei protagonisti della illegalità istituzionale.

Dopo qualche mese i mezzi di informazioni della carta stampata riportano le dichiarazioni rese ai magistrati dai pentiti di mafia sugli episodi dei voti di scambio a Isola delle Femmine. D’altronde già il Professore per PRIMO aveva avuto il coraggio di denunciare in una seduta del Consiglio Comunale l’intervento della mafia durante le elezioni amministrative.



SIGNORI ASSESSORI di sicuro siete a conoscenza che le persone (associazione) contro cui Vi siete costituiti parti civili, sono le medesime persone (associazione, comitato elettorale supporter…) a cui avete affidato servizi di protezione civile e di vigilanza in occasione di manifestazioni civili religiose e sagre paesane. Sono le medesime persone a cui avete affidato il servizio di pulizia del parco giochi nell’estate del 2009. Sono le medesime persone con cui avete ridipinto le aule della scuola elementare di Isola delle Femmine. Sono quelle stesse persone SIGNORI ASSESSORI a cui avete dato assistenza e supporto anche con servizio di fotocopiatura (del Comune) al fine di redigere statuto e regolamento della loro associazione, proprio quella che avrebbe dovuto, secondo una Vostra “pianificazione”, partecipare al bando di gara per l’affidamento del parco giochi….



E non solo questo……………..



A nostro avviso gli unici deputati a costituirsi PARTI CIVILI per l’aggressione mafiosa contro il PROFESSORE, siamo NOI Cittadini di Isola delle Femmine, un NOSTRO rappresentate è stato colpito dalla mano mafiosa. Un rappresentante delle Istituzioni, di cui NOI pensavano di essere stati determinanti per la sua elezione.

Affidamento Spiagge, Aggressione mafiosa  PROFESSORE, Associazione Protezione Civile, ISOLA DELLE FEMMINE.LEONCINO, Operai ATOPA1, Parco Giochi, Squadrista ROSSO, T.S., VOTO DI SCAMBIO

martedì 19 luglio 2011

I segreti privilegi della casta di Montecitorio

Io sono Spider Truman: oggi ho deciso di svelare la mia vera identità.

Malgrado dubbi e insinuazioni di illustri opinionisti, politici e commentatori, continuano ad arrivare migliaia di adesioni sul profilo di Spider Truman. Vogliono a tutti i costi sapere chi c'è dietro Spider Truman, intervistarlo, proporre progetti editoriali: tutti ad osannare il suo coraggio, poi con le buone o le cattive sapranno come metterlo a tacere. Dicono che ha manie di protagonismo, ma al tempo stesso pretendono che sveli la sua vera identità. Editori, giornalisti, televisioni: centinaia di avvoltoi cercano di stanarlo. Allora dico a questi signori, ai politici che siedono sulle poltrone, alle schiere di sgherri sguinzagliati nei corridoi di Montecitorio come nel mondo virtuale del Web: state attenti. Spider Truman è lì vicino a voi. Spider Truman è ovunque. Spider Truman è ogni disoccupato che non trova lavoro perchè non ha santi in paradiso. Spider Truman è ogni precario che viene struttato per 900 euro al mese e poi dopo anni e anni buttato in mezzo a una strada. Spider Truman è ogni cassintegrato che deve sudare per arrivare a fine mese. Spider Truman è ogni operaio sfruttato e malpagato per 40 anni alla catena di montaggio per un salario e una pensione da fame. Spider Truman è ogni giovane costretto ad emigrare perchè gli hanno rubato il proprio futuro. Spider Truman è ogni anziano costretto a sborsare decine di euro di ticket se ha la pretesa di andare in un ospedale. Spider Truman è ogni uomo e ogni donna che a luglio ed agosto non può permettersi nemmeno una settimana al mare. Spider Truman è uno, nessuno e centomila. I suoi segreti possono imbarazzare i potenti, ma è l'indignazione popolare che alimenta il loro vero incubo. Se avete paura di lui, significa che avete qualcosa da nascondere. E allora fate bene ad aver paura, perchè presto ci riprenderemo ciò che ci spetta. Ci riprenderemo la dignità. La giustizia. La democrazia. Da un anonimo internet-point di una calda città italiana.
Spider Truman
 

Casta, ci pensa la Rete

Dopo il precario su Facebook, tutto il web controlla i politici.
di Fabio Chiusi
I fenomeno del momento si chiama Spidertruman, ma per la 'Casta' la Rete rappresenta già da un pezzo una possibile spina nel fianco. Soprattutto fuori dai confini nazionali, ma anche in Italia. La manovra che ha rinviato il taglio dei costi della politica ma previsto da subito una serie di salassi per i cittadini, dalla sanità ai bolli su auto e deposito titoli; lo sfarzo, a suon di yacht, Ferrari e gioielli, accoppiato al malaffare nei casi di Alfonso Papa e Marco Milanese; le voci di nuovi nomi eccellenti in scandali di corruzione che hanno fatto parlare di un ritorno al clima di Tangentopoli. È tutto materiale incandescente per l'indignazione dei cittadini. Che in Rete hanno dato un segnale inequivocabile di insofferenza, iscrivendosi in massa alla pagina Facebook 'I segreti della casta di Montecitorio': oltre 200 mila utenti in poche ore. LE DENUNCE DI SPIDERTRUMAN. Ad aprirla, il fantomatico precario licenziato dopo 15 anni di lavoro nel Palazzo sotto il nome di battaglia Spidertruman. Che ha denunciato in Rete i trucchi per avere scorta e auto blu, i furti fasulli di pc (tanto c'è il rimborso dell'assicurazione), le assunzioni dei dipendenti del barbiere della Camera, tutti con lo stesso accento, e le tariffe iper-scontate per i telefonini.

Dopo l'entusiasmo, i dubbi

Niente di nuovo, finora, e a volte la documentazione è scarsa, le denunce generiche. Ma è stato più che sufficiente per raccogliere la rabbia dei cittadini. Non di tutti, a dire il vero. In molti hanno iniziato a interrogarsi sulla genuinità del progetto del precario, sottolineando lo spuntare di pagine clonate e della pubblicità sul suo blog. E chiedendosi, più in generale, se non si tratti di una bufala messa in piedi per raccogliere notorietà, soldi o perfino ipotizzando la mano dei partiti vicini al movimentismo digitale. MA NON È ASSANGE. Da più parti si è poi letto un azzardato paragone tra Spidertruman e Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, il sito che diffonde i segreti dei potenti ottenuti da fonti anonime. Ma il parallelo non regge, dato che Assange pubblica solamente denunce basate su documenti della cui autenticità è responsabile e, tra l'altro, con nome e cognome. Eppure l'idea di utilizzare internet per portare una ventata di trasparenza nei conti della politica, per prevenirne i vizi, non è nuova.

In Rete i patrimoni dei politici 

I Radicali, per esempio, conducono questa battaglia da molti anni, ma dal 2008 anche e soprattutto tramite il digitale. Qui la collaborazione si è estesa ad associazioni come AgoràDigitale, Valigia Blu e OpenPolis. Tra le iniziative, l'istituzione di una «anagrafe degli eletti» dove pubblicare online le dichiarazioni patrimoniali personali dei parlamentari. Dato che la legislazione attuale prevede che ciò debba avvenire su base volontaria, si devono contare le adesioni. Al momento, la percentuale non è esaltante: il 12,7%, cioè 120 parlamentari su 945. Un po' poco, soprattutto considerando la vastità dei buoni propositi. Tra loro, in ogni caso, due ministri, Renato Brunetta e Franco Frattini. Solamente tre i leghisti: i deputati Angelo Alessandri, Nunziante Consiglio e Franco Gidoni. IL RUOLO DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI. Nell'anagrafe, a cui hanno aderito anche diverse amministrazioni locali (tra cui Roma e Napoli, per esempio), anche i dati riguardanti le nomine in società interamente pubbliche o partecipate, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo, le dichiarazioni da parte dell'eletto dei finanziamenti ricevuti, dei doni e dei benefici, i loro comportamenti in Aula. Molto resta da fare, tuttavia. E basta spendere qualche minuto su Data.gov.uk per convincersene. Il sito raccoglie infatti tutte le informazioni, liberamente accessibili, su «chi fa cosa» in parlamento, «come sono spesi i nostri soldi», «chi incontrano i ministri», e i contratti governativi. Servono informazioni sulla propria città? Basta inserire il codice postale nel motore di ricerca e il gioco è fatto.

La WikiLeaks del Parlamento italiano

In Italia non esiste un sito istituzionale dedicato all'Open government, cioè alla trasparenza sugli atti e i comportamenti della classe dirigente. Esiste, tuttavia, il progetto «Parlamento WikiLeaks», o «RadicaLeaks», dove il partito Radicale ha pubblicato, a partire dal 2010, i contratti digitalizzati delle collaborazioni e consulenze a Camera e Senato tenuti segreti per 60 anni. L'INVITO AI CITTADINI. Al rilascio dei documenti il segretario, Mario Staderini, spronava i comuni cittadini: «Sotto con la caccia alla Casta, scopri l'impiccio che c'è dietro!». Un invito, questo sì, in perfetto stile WikiLeaks, soprattutto prima maniera. Quando, cioè, il sito pubblicava documenti grezzi invitando i netizen a scavare al loro interno. Oggi, lo sappiamo, il lavoro di autenticazione spetta al team dell'organizzazione e ai giornalisti di diverse testate 'tradizionali' in tutto il mondo. Assange ha dovuto dunque correggere il tiro. E anche per i Radicali sono stati principalmente i giornalisti a sviscerare i contenuti dei documenti. GLI SPRECHI SU IPHONE. Da maggio 2011 è scaricabile, su iPhone, un'applicazione chiamata «CameraLeaks». Il bersaglio, come scrive la schermata di benvenuto, è la «Camera delle spese». Al suo interno sono reperibili informazioni sulle indennità parlamentari e di alcuni dipendenti dei due rami del Parlamento. Ma anche una intera sezione dedicata appositamente ai «campioni degli sprechi»: auto blu, costi della politica, confronti con la situazione nel resto d'Europa e del mondo. I download sono stati 4 mila in tre giorni. Niente di paragonabile con il putiferio scatenato da Spidertruman. Eppure, un ennesimo segnale di attenzione al tema da parte del pubblico. Che forse attende la rivelazione di un solo, ultimo segreto: con quale faccia la 'Casta' continui a imporre sacrifici agli elettori, senza imporne a se stessa.  
Lunedì, 18 Luglio 2011
Non solo per loro: come far viaggiare gratis anche amici e parenti.
Quello che vedete in questa foto è il permesso ZTL della Camera dei Deputati. Sullo sfondo c'è un articolo di ieri sul tema della casta e dei suoi costi. Pubblico il permesso ZTL qui per due motivi. Descrivere il potere magico che incarna quel cartoncino, ma anche e soprattutto per rispondere alle critiche di chi ritenga che alcune notizie qui riportate sia possibile ritrovarle anche in qualche libro di denuncia sui costi della politica. Se ciò può anche essere parzialmente vero (non ho letto la sterminata bibliografia in merito, ma credo che le nefandezze sono sempre le stesse e prima o poi escono fuori: tutto sta nella capacità di lor signori di nascondere e insabbiare la verità), tuttavia certamente non danno in omaggio con il libro il permesso ZTL Camera dei Deputati!! Ma cos'è questo cartoncino magico? Quello che in apparenza sembra uno dei tanti semplici contrassegni per accedere nelle aree a traffico limitato del centro di Roma, è invece una bacchetta magica in grado di rivestire non solo il conducente ma anche l'auto di una qualità molto ricercata negli ambienti di Montecitorio: l'impunità. Tutor e autovelox, vigili e poliziotti, divieti e sanzioni, nulla possono fare contro questo potente sortilegio. Qui non parliamo delle auto blu, per quelle già era scontato: i tagliandi vanno posti invece su una qualsiasi altra auto a discrezione di ogni deputato. Che sia il suv del suo bamboccione o l'auto dell'amante, poco importa. A volte succede che il figlio bamboccione (sembra incredibile ma ho conosciuto diversi figli di deputati, cretini almeno quanto Renzo Bossi: chissà se faranno anche loro carriera politica) venga pizzicato dall'autovelox a 180km/h sull'autostrada o con l'auto parcheggiata nel bel mezzo di una isola pedonale. Poco importa. Ci sarà sempre un servo dei servi, come il sottoscritto, a cui consegnare multe e verbali. Costui sa già quel che bisogna fare: raccomandata A/r a Sua Eccellenza Illustrissimo Gentilissimo Prefetto....si comunica che in data x all'ora x...bla bla bla.... il sottoscritto travolgeva un'anziana sulle strisce (questa è una battuta, per carità)....improrogabili impegni istituzionali (la discoteca del bamboccione, l'appuntamento con l'amante, lo shopping della figlia)...esercizio delle sue funzioni.....cordiali saluti....on.dott.ing.Cettolaqualunque. In allegato al ricorso, lo schiavo non deve far altro che allegare la fotocopia del permesso ZTL Camera dei Deputati, che reca il numero di targa del veicolo incriminato, e il gioco è fatto! Veniamo al secondo motivo della foto. Si tratta di un vecchio permesso scaduto (il nuovo è sempre sul parabrezza dell'auto del figlio, almeno credo) che metto su internet non solo e non tanto per raccontarvi di questi oscuri sortilegi postmoderni, ma anche perchè all'oggi non credo che questo tagliando sia uscito in omaggio con qualche libro.

 
La protesta anti-casta, relativa agli emendamenti che hanno di fatto eliminato i tagli ai costi della politica, si scatena sul web e il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni si mostra in un'intervista del Tg3 circondato da decine di yacht, dalla bellissima Porto Cervo. Formigoni dice durante l’intervista: “Biosgna dare segnali forti”, e subito il popolo di internet indignato lo mette sotto il torchio dell’ironia, non lo perdona. Mentre i politici parlano della manovra con le mani nelle tasche degli italiani, con tagli, sacrifici, sanità a pagamento, benzina più cara, queste le conseguenze della manovra economica attuata dal parlamento e l’Idv pensa di trasformare l’indignazione in una sorta di marcia su Roma, uno sconosciuto che si firma SpiderTruman apre un profilo su Facebook dedicato ai "Segreti della casta di Montecitorio" e raccoglie oltre 200 mila fan, crescendo anche di 15/20 mila all’ora. Ma quello che ha colpito maggiormente l’animo degli italiani, già nero e provato dalla forte crisi, è stato il modo con il quale il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, ha affrontato il tema dei tagli: nella bellissima cornice di Porto Cervo, sul cui sfondo si vedevano gli yacht ormeggiati in Costa Smeralda. Al popolo della rete non importa chi sia SpiderTruman, se sia un lui o una lei; chi ci sia dietro la pseudo identità poco importa al volgo, quello che interessa agli internauti incavolati sono le nefandezze della casta raccontate da dentro, da chi le ha vissute direttamente, come SpiderTruman appunto. Storie già note ma che ora, in periodi di sacrifici mai visti dal dopoguerra ad oggi, fanno arrabbiare di più. Un dossier corposo quello di questo precario di Facebook, che ora teme per la sua web-vita e, ha dunque creato luoghi di incontro alternativi come il blog fotocopia isegretidellacasta.blogspot.com ( leggi sotto I segreti della casta di Montecitorio su Facebook: la pagina che svela i retroscena dei politici italiani, già 200.000 fan ). L’altro ieri, Gianfranco Fini ha annunciato, che Camera e Senato stanno lavorando ad un nuovo piano di tagli che dovrebbe essere varato al massimo entro i primi di agosto, e che dovrebbe ridurre solo per i deputati 30 milioni all’anno per i prossimi tre anni (con una progressione che passerà dai 15 milioni nel 2012 e 45 nel 2014). Raggiungeranno questo obiettivo? I deputati del quesito dovrebbero riunirsi domani per agire lungo tre direttrici: i vitalizi degli ex deputati (e degli ex funzionari più alti in grado); gli affitti; e una generale sforbiciata agli acquisti. Ma il livello di impopolarità della nostra classe politica sta ormai toccando il fondo. Ecco il video dell’intervista a Roberto Formigoni: Fonte Corriereinformazione
Più di un milione di persone a libro paga della Politica Spa

Un sistema-monstre che ci costa 646 euro a testa. L'esempio della Gran Bretagna: i parlamentari devono spiegare online tutte le spese. Accorpare i Comuni minori darebbe forti risparmi. Ma Ischia dimostra che è difficilissimo di VLADIMIRO POLCHI

ROMA - Più che una casta è una grande città, popolata da oltre un milione e 300mila abitanti. Tanti sono oggi gli italiani che vivono, direttamente o indirettamente, di politica: ministri, parlamentari, assessori, consulenti, membri delle municipalizzate. Un esercito che costa circa 24 miliardi di euro l'anno. Dove tagliare? Un esempio: se si accorpassero gli oltre 7.400 comuni al di sotto dei 15mila abitanti, si risparmierebbero 3,2 miliardi di euro l'anno. E l'abolizione delle Province? Porterebbe nelle casse dello Stato altri 7 miliardi. Facile a dirsi, meno a farsi. Fa testo il caso di Ischia. Un'isola, sei Comuni: Barano, Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Lacco Ameno e Serrara Fontana. Poco meno di 63mila abitanti, sei sindaci, sei giunte, sei consigli comunali. Ma guai a parlare di fondersi. Al referendum del 6 giugno si è presentato neanche un elettore su tre. Perché in Italia a "campare di politica" sono in tanti. Partiamo da chi è chiamato ogni anno ad approvare la legge finanziaria: i parlamentari. Quanto guadagnano? Oltre 11mila euro al mese. Più di tedeschi (7mila) e francesi (6.800), molto più degli spagnoli (2.921 euro). Non solo. Il parlamentare italiano gode di una serie di rimborsi per trasferte in Italia e all'estero, taxi, bollette telefoniche, spese mediche. "Sono tante le voci da sommare e il calcolo non è facile - conferma l'ex vicedirettore dell'Istituto Cattaneo, Gianfranco Baldini, che insegna "Partiti e gruppi di pressione nella Ue" all'Università di Bologna - altrove hanno optato per una maggiore trasparenza". Un caso per tutti: "In Gran Bretagna dopo lo scandalo dei rimborsi gonfiati, hanno messo tutto per iscritto sul sito della Camera dei comuni. Un parlamentare inglese guadagna 65mila sterline l'anno e oggi deve rendere conto on line delle spese effettivamente sostenute per il soggiorno a Londra e per le eventuali trasferte. Noi invece in Europa ci distinguiamo per il trattamento dei nostri europarlamentari: i più pagati e i più assenti, almeno fino alla scorsa legislatura. Ma gli sprechi non vengono solo dal parlamento, la vera giungla è il mondo delle municipalizzate". I parlamentari sono infatti la punta dell'iceberg. Oggi, stando a una recente analisi Uil, sono oltre 1,3 milioni le persone che campano, in un modo o nell'altro, di politica. A partire dai 145mila parlamentari, ministri e amministratori locali, di cui: 1.032 parlamentari nazionali ed europei, ministri e sottosegretari; 1.366 presidenti, assessori e consiglieri regionali; 4.258 presidenti, assessori e consiglieri provinciali; 138.619 sindaci, assessori e consiglieri comunali. A questi vanno aggiunti gli oltre 12mila consiglieri circoscrizionali (8.845 nelle sole città capoluogo); 24mila membri dei consigli d'amministrazione delle 7mila società, enti e consorzi a partecipazione pubblica; quasi 318mila persone che hanno un incarico o una consulenza presso una qualche amministrazione. E ancora: la massa del personale di supporto politico addetto agli uffici di gabinetto dei ministri, sottosegretari, presidenti di regione e provincia, sindaci, assessori; i direttori delle Asl; i componenti dei consigli di amministrazione degli Ater. E le spese? Ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a circa 18,3 miliardi di euro, a cui occorre aggiungere i costi derivanti da un "sovrabbondante sistema istituzionale", quantificabili in circa 6,4 miliardi. In totale fa 24,7 miliardi. Una somma che equivale al 12,6% del gettito Irpef, pari a 646 euro medi annui per contribuente. Qualche voce: per il funzionamento degli organi dello Stato centrale, secondo il bilancio preventivo dello Stato, quest'anno i costi saranno di oltre 3,2 miliardi di euro. Per le società pubbliche o partecipate nel 2010 si sono spesi 2,5 miliardi di euro. E per le consulenze? Il costo nel 2009 è stata di ben 3 miliardi di euro. 
(18 luglio 2011)
INCATTIVITI DAI PRIVILEGI DELLA CASTA
di Michele Brambilla "La Stampa"
Due fatti curiosi hanno dominato - in mancanza di meglio - il dibattito politico domenicale. Il primo è, anzi sono, le rivelazioni che un anonimo ex dipendente di Montecitorio ha pubblicato su Facebook. Per vendicarsi del licenziamento dopo quindici anni di contratti da precario, ha messo in piazza, ossia in rete, le furbate, gli imbroglietti, i trucchi meschini con cui i parlamentari si arrotondano lo stipendio, aggirano le code, gratificano gli amici e le amiche e così via. Il secondo è l’eco dell’intervista che il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha concesso al Tg3 sabato sera, quando ha parlato di sacrifici e di necessità - da parte della politica - di dare «un segnale forte». Parole sacrosante, ma rese un po’ meno sacrosante dall’essere state pronunciate in diretta da Porto Cervo, dove l’abbronzatissimo governatore si mostrava agli italiani (freschi della legnata della manovra) attorniato da una piccola flotta di yacht. Vedendolo così, la giornalista che l’intervistava non ha potuto trattenersi dal salutarlo con un «buone vacanze». Chiariamo subito che la demagogia non ci piace. Un politico ha il diritto di andare in vacanza. Quanto alle rivelazioni su Facebook, si potrebbe dire che la parola di un anonimo vale quello che vale, cioè zero (e infatti c’è già chi ipotizza che si tratti di una bufala); e che in quei piccoli espedienti - dall’uso della raccomandazione ad altre furbizie siamo maestri noi tutti, e non solo i politici. Ma la vera notizia non sta né nelle vacanze di Formigoni né nello scempio denunciato dal precario licenziato. La vera notizia sta nella reazione che i due episodi hanno scatenato. L’anonimo di Facebook ha raggiunto in poche ore più di centomila «fan»; e, sempre sulla rete, s’è scaricato subito un diluvio di critiche, quando non di insulti, nei confronti del governatore che da Porto Cervo chiede sobrietà ai politici. E’ il segno di un’insofferenza, quando non di un rancore, crescente. Gli italiani percepiscono sempre più i politici come - per usare la solita logora parola - una «casta» che si fa gli affari suoi, e che se li fa con impunità e senza vergogna. Ci sono certamente esagerazioni, in tanta rabbia che monta; così come ce ne sono sempre quando si generalizza. Tuttavia è impressionante vedere come i politici non sappiano comunicare altra immagine di sé. La discussione di questi giorni sull’autorizzazione all’arresto di Papa ne è un esempio, con Bossi che fiuta l’aria e dice sì all’arresto, salvo poi innescare la solita retromarcia. E ancora: il mancato taglio ai propri compensi e privilegi durante la manovra - denunciato anche dai giornali filogovernativi - è un altro pessimo segnale di distacco da quel che cova nel Paese. Sono storie vecchie, già lette e sentite da anni. Non a caso, ogni volta che dobbiamo citare qualche esempio di politico specchiato e gentiluomo, ci tocca aprire i libri di storia: Einaudi, Nenni, De Gasperi. Il più vicino ai nostri giorni è Pertini, che era nato non uno ma due secoli fa. Però questa volta fa specie un particolare. Questa classe politica che oggi la gente percepisce come una «casta» da mandare a casa al più presto, non è altro che l’espressione di quella «antipolitica» che al tempo di Mani Pulite aveva spazzato via un’altra casta: quella dei partiti. Si disse che finalmente nel Palazzo sarebbero entrati uomini e donne che venivano non da intrallazzi di corrente, ma da aziende, uffici, insomma dal mondo del lavoro. Gente concreta, che conosceva i problemi di tutti i giorni. Di uomini e donne di questo tipo era formata la prima leva di partiti come Forza Italia e la Lega, vale a dire l’ossatura dell’attuale governo. Ora ci tocca rivedere contro questa nuova classe politica la stessa furia che abbatté la vecchia. Rispetto ad allora, non volano più le monetine solo perché nel frattempo hanno inventato il web. Ma c’è poco da stare tranquilli perché, sempre rispetto ad allora, c’è anche una crisi economica che ha aumentato, e non di poco, la disparità tra i vertici e la base. Siamo a un nuovo redde rationem? Chissà. Certo è che sono passati vent’anni da quando i politici di oggi sostituirono, quasi per acclamazione, quelli della Prima Repubblica. E vent’anni sono più o meno il periodo che di solito occorre agli italiani per cambiare idea e passare da piazza Venezia a piazzale Loreto. Provenienza della notizia 
 La Casta? Puoi riformarla in tre mosse
Ci voleva un anonimo per rendere fashion la caccia alla casta. SpiderTruman apre un profilo facebook sui segreti di Montecitorio e in poche ore diventa la prima notizia dei principali siti online, con i “mi piace” che a quel punto sfondano i 200 mila e straripano sui giornali cartacei. E ora? Mentre tutti vanno a rimorchio nel far crescere l’indignazione proviamo a farne una occasione per cambiare le cose.

Non mi dilungo ora sul chi è e sul perché tutti i media in questo momento spingono quello che per anni hanno trattato come una questione marginale, roba da un articolo ogni tanto. Se uno scandalo non si traduce in riforma perde la sua carica rivoluzionaria.

Dunque, il 16 marzo 2011 in un post su questo blog avevo aperto la caccia alla casta grazie all’iniziativa Parlamento Wikileaks, ovvero la pubblicazione per la prima volta nella storia della Repubblica di tutte le spese di Camera e Senato, compreso il testo dei contratti di consulenze e servizi. La pubblicazione è Open Data, ovvero in formato aperto e rielaborabile. Basta saper lavorare con excel per tirare fuori vere e proprie notizie bomba.

Ne è uscito fuori di tutto, dagli scandali degli affitti dei palazzi della politica all’assistenza sanitaria, dagli appalti alle ditte amiche alle spese folli per le autoblu e la ristorazione. Persino una applicazione per IPhone, CameraLeaks, che due fratelli hanno realizzato grazie ai dati che abbiamo reso pubblici. Oggi in rete si parla di manifestazioni, raccolta firme, presidi, rivolte. Per evitare di rimanere tutti degli ultras da tastiera, provo a fare alcune proposte facili facili.

Primo: costringiamoli a pubblicare online i dati patrimoniali dei parlamentari (dichiarazione dei redditi, proprietà immobiliari, partecipazioni azionarie in società, nomine in consigli di amministrazione loro e dei familiari). Tanto per capirci, se Scajola avesse dovuto pubblicare l’acquisto della sua nuova casa del Colosseo, qualche cittadino gli avrebbe fatto notare subito che il prezzo era troppo basso… Sapere poi se chi vota per il nucleare o per gli armamenti ha azioni in società che ci guadagnerebbero non sarebbe poca cosa.

Il 7 luglio del 2009 i parlamentari Radicali riuscirono a far approvare alla Camera una mozione che impegnava a fare tutto questo. Se la sono cavata con la discrezionalità: cioè solo chi vuole pubblicherà i dati. Sapete quanti lo hanno fatto? Solo 27 senatori, 90 deputati e 2 ministri!

Cioè 828 parlamentari non lo ritengono importante. Anzi, se ne fregano dei 1.705 cittadini che gli hanno mandato una mail chiedendo di farlo. Ecco i nomi. Se diventassero 100 mila le mail non credo reggerebbero la pressione… quindi ripartiamo da qui, campagna di mail bombing subito.

Secondo: questa anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati (si anche tutti quelli nominati dalla politica a capo delle aziende pubbliche, che spesso li ritroviamo contemporaneamente in varie società e nelle inchieste della magistratura, pensate al recente caso Milanese) vale anche per Regioni, Province e Comuni.

Una nostra campagna che va avanti da tre anni con delibere di iniziative popolari ha fatto si che fossero approvate in città importanti come Roma, Torino, Napoli, in regioni come Puglia, Campania, Basilicata e tante altre realtà locali. Sono però molti gli enti locali che se ne fragano, e alcuni di quelli che l’hanno approvata ancora non gli danno attuazione. E allora sotto, qui trovate l’elenco di chi è in regola e gli schemi di delibere popolari da presentare per il vostro Comune o Regione.

Terzo: abolire del tutto il finanziamento pubblico dei partiti. È la vera rivoluzione, perché cambierebbe il modo di fare politica, ed infatti non troverete neanche Antonio Di Pietro a sostenerla. Oggi cinque, sei partiti si rubano 500 milioni di euro ogni legislatura e in questo modo si garantiscono l’esistenza dei propri apparati senza dover rendere conto agli iscritti. Nel 1993 proponemmo un referendum che fu plebiscitato dal popolo italiano, salvo poi essere riproposto con la truffa dei rimborsi elettorali. È ora di tornare alla carica. la notizia arriva da 
I segreti della casta di Monteciorio,Onorevoli,Deputati,Senatori,Sindaci,Berlusconi,Partiti,Sindacati,Rizzo,Stella,Privilegi,Ruberie,Sprechi,Logge massoniche.Bisignani,Milanese

domenica 17 luglio 2011

I segreti privilegi della casta di Montecitorio

I segreti della Casta su Facebook

La vendetta di un ex precario


Sconti, viaggi e auto blu: i privilegi della politica nelle rivelazioni di un dipendente licenziato dopo 15 anni: boom di accessi alla sua pagina

ROMA
Finte scorte, furti fasulli per ottenere rimborsi, minacce inesistenti per ottenere l'auto blu, viaggi gratis per amici e parenti, sconti giganteschi e stipendi elencati uno ad uno per mettere a nudo i privilegi della politica. A far tremare il Palazzo con decine di rivelazioni sulla vita quotidiana dei deputati è un anonimo ex precario, licenziato dopo 15 anni di lavoro, che ha deciso di vendicarsi mettendo online
un blog e pubblicando su Facebook «tutti i segreti della casta di Montecitorio», su un'omonima pagina del social network. E la popolarità della pagina si propaga con la rapidità di un focherello che diventa rogo: in poche ore - cavalcando l'ondata di antipolitica che anche negli ultimi giorni è divampata sulla rete dopo la cancellazione dei previsti tagli agli stipendi dei parlamentari - ha già raggiunto oltre 45mila fan.

E così ce n'è per tutti. Perchè certe marche d'auto fanno sconti anche del 20% ai parlamentari, e perché certe compagnie telefoniche applicano tariffe assai ridotte? E poi barbieri pagati, a detta dell'autore, 11 mila euro al mese e tutti provenienti dalla stessa regione del presidente della Camera che li assunse. Poliziotti costretti a fare da chauffeur alle mogli degli onorevoli di giorno e ad accompagnare il deputato di turno dall'amante la sera. Poi il capitolo furti finti: secondo l'infuriato Spidertruman sarebbero decine le finte denunce di furti di computer portatili effettuate dai deputati solo per aver diritto al rimborso e poterne comprare altri.

Tra le invettive sono finite anche le scorte di polizia, ottenute molto spesso, a suo dire, grazie a finte lettere di minacce inviate ad hoc magari con l'inserimento nella busta di qualche bossolo. E poi i viaggi gratis per amici e parenti dei parlamentari ottenuti grazie ai punti "Millemiglia" accumulati con ai viaggi gratuiti a cui i membri del parlamento hanno diritto.

Le rivelazioni sono appena all'inizio, assicura Spidertruman. Insomma, i privilegi della Casta finiscono per l'ennesima volta nel mirino del Web anche se su certi dettagli sarà dura distinguere tra la realtà dei fatti e l'arrabbiatura dell'anonimo vendicatore.

 Sconti, agevolazioni, tariffe ad hoc: un «bottino» di documenti che testimonierebbe i privilegi di cui gode la Casta politica italiana. Tutto «nero su bianco». È quanto promette di rivelare una fonte anonima, che racconta di essere stata licenziata dopo 15 anni di precariato a Palazzo Chigi. Una sorta di vendetta che si traduce in una pagina Facebook e un blog (isegretidellacasta.blogspot.com) che fanno tremare le sale del potere.


Un ufficio in ogni casa! non solo in parlamento, anche al domicilio dei portaborse!

pubblicata da I segreti della casta di Montecitorio il giorno domenica 17 luglio 2011 alle ore 2.20
 





























Che sono tutte queste carte intestate della Camera dei Deputati? null'altro che il disboscamento selvaggio della foresta. io ne ho ancora la casa piena. come mai? semplice.
il deputato, o chi per lui, manda un fax allo 06/6760XXX, servizio cancelleria camera dei deputati, e chiede di far recapitare a qualsiasi indirizzo in qualsiasi parte dell'Italia, uno stock di cancelleria. Dopo pochi giorni arriva un camion con cartoni pieni zeppi di materiale non solo cartaceo ma di qualsiasi genere, un vero e proprio ufficio che lui sceglie di impiantare non solo presso i suoi uffici, ma anche a direttamente a casa dei suoi sguatteri, così potranno anche fare a qualsiasi ora del giorno e della notte, un pò di  lavoro a domicilio.
Non c'è limite alla provvidenza, il camion sbarca anche sull'isola dell'arcipelago intorno alla Sicilia, nella sua seconda come nella sua terza casa, tanto chi se ne frega.....pagano i cittadini.

FONTE DELLA NOTIZIA

 

Le condizioni speciali di acquisto riservate ai deputati! poverini: mica possono comprare un auto a prezzo di mercato

pubblicata da I segreti della casta di Montecitorio il giorno sabato 16 luglio 2011
 
Questo è solo lo sconto della peaugeot, al quale va aggiungersi poi quello che ogni concessionaria liberamente applica ai comuni mortali (figuriamoci al parlamentare)! poveri deputati: mica possono comprarsi un auto al prezzo di mercato!!! con quel poco che guadagnano!!! e questi sono solo quelli della Peugeot, ora cerco le altre marche!


I segreti della casta di Montecitorio
indovina-indovinello: i 9 barbieri che lavorano nella barberia di montecitorio, guadagnando 11.000 euro al mese sudati tagliando in media 2 o 3 cape gloriose al giorno, come mai parlano tutti lo stesso accento??? e come mai è lo stesso accento dell'allora presidente della camera che li assunse attraverso un bel concorso pubblico trasparente come i suoi capelli??? chi era costui?  alle ore 15.45

 

La poco "onorevole" scorta armata per portare la moglie a far la spesa e il marito dall'amante.

pubblicata da I segreti della casta di Montecitorio il giorno sabato 16 luglio 2011

Nel mentre il padrone-deputato svolge le sue interminabili recite teatrali (leggasi incontri pubblici), mi capitava a volte di chiacchierare con alcuni agenti delle forze dell'ordine preposte al "servizio scorte" del Viminale.
In tanti esprimevano un forte senso di frustrazione nel dover svolgere mansioni particolare mortificanti.
Il mio "amico di sventura", il caposcorta del deputato-padrone, aveva iniziato la carriera nella squadra mobile di Palermo ed era finito ad accompagnare la moglie del deputato a fare la spesa tutte le mattine, mentre la sera gli toccava portare il deputato a casa dell'amante o ai festini in giro per le ville dei Parioli.
Un racconto molto simile di un agente "anonimo" venne riportato alcuni mesi fà in quest'intervista : http://www.lettera43.it/attualita/2086/la-scorta-delle-escort.htm
Mi chiedevo spesso come e perchè avveniva un simile dispendio di risorse e uomini.
Dopo un pò di anni non solo ho scoperto come funzionava il meccanismo, ma ne sono diventato mio malgrado complice e vittima: nel prossimo post vi spiego.
spidertruman




C'è un agenzia di viaggio all'interno di montecitorio, alla quale tutti i deputati si rivolgono per fare qualsiasi biglietto aereo (naturalmente gratis) da e per qualsiasi destinazione italiana....
 

sabato 16 luglio 2011



Questo invece sono le condizioni tariffarie riservate per i deputati!!sono del 2008, oggi sono ancora più vantaggiose! Anche qui, mica possono spendere come i comuni mortali!!! l'unico negozio abilitato ad attivare questa tariffa è il negozio tim in Largo Chigi: mostri il tesserino parlamentare ed ecco per te la tariffa DEPUTAT!





I noti ladri che si aggirano a Palazzo Marini, sede degli uffici dei singoli parlamentari.

 
Palazzo Marini, piazza San Silvestro, Roma.

Qui di ladri non ce ne sono tanti, ma uno solo, che però risulta molto più scaltro dei tanti parlamentari che sopravvivono con "solo" 14.000 euro al mese. Lui intasca dalla Camera dei deputati all'incirca 2 milioni di euro al mese.
Il suo nome è Sergio Scarpellini, un noto palazzinaro romano che guadagna, solo attraverso l'affare di Palazzo Marini, 150 volte più del "misero" stipendio parlamentare.
Lo scandalo già alcuni anni fà venne fuori.
In pratica la camera dei deputati paga 25 milioni l'anno per l'affitto dell'intero Palazzo Marini, per 20 anni.
Il palazzo Scarpellini l'ha comprato con un mutuo, le cui rate vengono pagate dalla Camera dei Deputati.
Geniale, vero?
Ma non è finita qui.
Il vero scandalo non è solo regalare a questo signore qualcosa come 150 stipendi parlamentari al mese, o 2000 stipendi normali, ma è anche e soprattuto nella misera funzionalità di questa struttura.
Qui infatti hanno gli uffici i parlamentari "sfigati": i segretari di partito, i capigruppo, i presidenti di commissione hanno gli uffici all'interno di Montecitorio, ma essendo gli spazi limitati (limitati un corno: ho visto finanche 10 stanze con centinaia di metri quadri a disposizione di un singolo capogruppo d'opposizione), restavano qualche centinaio di deputati da sistemare.
questi li hanno spediti a palazzo Marini, che è in piazza san silvestro, sono 500 metri o poco meno da montecitorio, ma essendo che i peones sono a roma solo dal martedì pomeriggio al giovedì per le votazioni, ed essendo il loro mestiere in quei giorni incentrato essenzialmente nel premere il pulsantino del voto al suono della campana, non possono permettersi il lusso di allontanarsi così tanto.
E così quel palazzo è sempre vuoto, spettrale, cammini per centinaia di metri per i suoi labirintici corridoi senza trovare mai un'essere umano, un segno di vita.
I corridoi sono sempre vuoti, le tasche dei palazzinari collusi invece sono sempre piene!

spidertruman


i misteriosi ladri che si aggirano nel Transatlantico


poliziotti di servizio presso l'ufficio di polizia all'interno di Palazzo Montecitorio ci sono ormai abituati.Ogni giorno c'è sempre un deputato che denuncia il furto del suo costosissimo computer portatile , così come non disdegnano alcune giovani deputate dal denunciare il furto della propria pelliccia di valore.
Ma come mai, malgrado i rigidi controlli all'ingresso di montecitorio, continuano ad agire indisturbati questo manipolo di ladri nel transatlantico e delle aule di Montecitorio?
Forse perchè probabilmente i ladri sono coloro i quali entrano ed escono dall'ingresso principale quando vogliono: i deputati infatti sono gli unici esentati dai controlli. Ma perchè i deputati dovrebbero denunciare furti a montecitorio?????
Semplicemente perchè c'è una polizza assicurativa che copre qualsiasi furto di qualsiasi entità che avviene all'interno di Palazzo Montecitorio.
Poi si offendono se uno parla di quel palazzo come un covo di ladri!




indovinello

indovina-indovinello: i 9 barbieri che lavorano nella barberia di montecitorio, guadagnando 11.000 euro al mese sudati tagliando in media 2 o 3 cape gloriose al giorno, come mai parlano tutti lo stesso accento??? e come mai è lo stesso accento dell'allora presidente della camera che li assunse attraverso un bel concorso pubblico trasparente come i suoi capelli??? chi era costui?

 

 

 

 


sabato 16 luglio 2011

trasferimento qui

ho già ricevuto una lettera da facebook che mi intima a rimuovere i contenuti della pagina "I SEGRETI DELLA CASTA DI MONTECITORIO".
ora cerco di traslocare tutto qui su questo blog nel giro di pochi minuti, sperando che qui la censura non arrivi.
ci lavoro da subito, voi intanto aiutatemi a far circolare il blog!

spidertruman

I segreti della casta di Monteciorio, Deputati, Sindaci,Berlusconi,Partiti,Sindacati,Rizzo,Stella,Privilegi,Ruberie,Sprechi,Logge massoniche.Bisignani,Milanese

sabato 16 luglio 2011

Isola delle Femmine 15 luglio 2011 Via dell'Agricoltura RIFIUTI BRUCIATI




Isola delle Femmine 15 luglio 2011

Nella giornata di ieri  una “discarica” a cielo aperto in via dell’agricoltura a Isola delle Femminre è andata in fiamme, il coordinatore dell’ATO PA 1, in auto con l’ASSESSORE, telefonicamente ha dato disposizione agli operai delle Temporary di recarsi sul luogo dell’incendio e cercare di separare   i rifiuti non ancora bruciati. Nel frattempo che il Coordinatore con l’ASSESSORE assistevano ai lavori una macchina dei carabinieri intervenuti sul posto. Ai DUE OPERAI della Temporary sono stati richiesti i loro documenti di riconoscimento.
E’ ormai consuetudine che nel “presidiare” il territorio,  l’ASSESSORE si faccia trasportare sull’auto del dipendente dell’ATO PA1, “Azienda” che presta il servizio  raccolta rifiuti per il Comune di  Isola delle Femmine. Non vorremmo che  nella SUA carica istituzionale si prefiguri un ipotesi di “inconciliabilità legale-burocratica-sindacale amministrativa” considerato  che l’ATO PA1 presta un servizio a favore del Comune che LUI rappresenta.  Un suggerimento si rivolge all’ASSESSORE le disposizioni circa le  attività lavorative degli operai dell’ATOPA1 sono di competenza dei delegati per funzioni dall’ATO PA1, non sono operai dipendenti del Comune di Isola delle Femmine, ove, forse per una male interpretazione della normativa, vi è la consuetudine che l'ASSESSORE svolga ANCHE il ruolo di "direttore dei lavori".






















Professore Portobello Lei sarà senz'altro a conoscenza, nella Sua funzione di Sindaco rappresenta la massima autorità in materia igienico-sanitario. Se può confortarLa le può venire in aiuto una recente ( novembre 2009) sentenza della Corte dei Conti della Campania che succintamente mi permetto  riportaLe:

"Sussiste il DANNO PUBBLICO PATRIMONIALE materiale determinato dalla mancata o insufficiente realizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, pregiudizio che presenta i requisiti della certezza, della concretezza e dell'attualità, in presenza della insufficiente attivazione, molto al di sotto degli OBBLIGHI di legge, della raccolta differenziata."
Di questo danno rispondono, a titolo di colpa grave, il Sindaco, l'assessore Cutino e i competenti dirigenti dell'ATO P1
Il primo cittadino perché ha omesso di assumere iniziative finalizzate al raggiungimerto delle percentuali d' OBBLIGO, con un adeguato incremento della raccolta differenziata dei rifiuti, mentre i dirigenti tecnici per non avere curato il preciso OBBLIGO di assicurare la legittimità degli adempimenti prescritti dalla legge in materia e per non avere curato la vigilanza e il controllo dei servizi gestiti dall'ATO PA1 , venendo meno anche all'OBBLIGO d'impulso, nei confronti dello stesso Sindaco.
Lei nella Sua funzione di Sindaco ha OMESSO di: assumere iniziative  finalizzate all'incremento della raccolta differenziata dei rifiuti ,  causando così a noi Cittadini di Isola delle Femmine un DANNO PUBBLICO PATRIMONIALE,  a mio avviso molto più grave che un SEMPLICE DANNO ERARIALE.
Lei PROFESSORE crede ancora di poter AMMINISTRARE  ISOLA DELLE FEMMINE ?

I CITTADINI SONO PIENAMENTE LEGITTIMATI A TEMERE PER LA LORO INCOLUMITA' E A DIFFIDARE DELLE AMMINISTRAZIONI E DEGLI ORGANI DI CONTROLLO.







Revoca determina n.99 del 22/06/11 e nuovo impegno di spesa per l'affidamento dei servizi di pulizia dei tratti demaniali nel comune di Isola delle Femmine.
Atto numero 104
del 28-06-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SETTORE TECNICO MANUTENTIVO
Allegato: DET. 5° SETTORE N.104.pdf (85 kb) File con estensione pdf
Isola delle Femmine 7 LUGLIO 2011

Continuano gli incendi dei rifiuti a Isola delle Femmine in via Kennedy, la zona sta diventando impraticabile per gli odori nauseabondi provenienti dai rifiuti e dall’odore acre dei fumi.
Non sappiamo chi sia l’IRRESPONSABILE  che ha autorizzato i 2 operai a rimuovere i resti dei rifiuti bruciati mettendo a serio rischio la salute dei due lavoratori e mettendo in serio rischio la salute dei residenti della zona.
LA RIMOZIONE DEI RIFIUTI INCENDIATI PROVOCA LO SPRIGIONAMENTO DI DIOSSINE DI POLVERI SOTTILI E DI TANTI ALTRI INQUINANTI PER L’UOMO E LA NATURA.
Proprio per questo motivo nei giorni scorsi dei funzionari della ASL 6 avevano espressamente vietato  di rimuovere i rifiuti bruciati (perché considerati SPECIALI)
chi ha dato l’Operai raccolgono l'immondizia mettendo a rischio la propria incolumità personale. Senza alcuna prevenzione e con gravi rischi per la propria salute.

A seguito di un incendio,  verificatosi nella notte alla "discarica"  di rifiuti a cielo aperto di Via Kennedy di Isola delle Femmine , sono intervenuto i funzionari della Azienda Sanitaria di carini che dopo un sopralluogo hanno intimato ai responsabili dell'ATO PA1 di non rimuovere i rifiuti bruciati in quanto pericolosi per la salute oltre che degli operai addetti anche per i cittadini residenti delle immediate vicinanze. Nonostante tale divieto gli operai della Temporary sono stati obbligati a rimuovere i rifiuti anche se in una condizione di pericolosità.

Operai raccolgono l'immondizia mettendo a rischio la propria incolumità personale. Senza alcuna prevenzione e con gravi rischi per la propria salute.
Si raccolgono rifiuti ormai in putrescenza, non raccolti da diverse settimane.
200 tonnellate di munnezza da raccogliere con le mani
Segnalazione di discariche abusive nel territorio di Isola delle Femmine
Al: Sindaco di Isola delle Femmine
e, per conoscenza:
ASP Ufficio Igiene Pubblica, cortile dei Trentatrè -- Carini
Assessore   Ambiente   Comune di Isola delle Femmine
Comando  Polizia Municipale Comune di Isola delle Femmine
Al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Isola delle Femmine
Riferimenti:
a) D. lgs 18 agosto 2000 n. 267   "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali";
b) art. 152, 192, 255 2 256 del D.lgs n. 152/2006.
Si informa la S.V. che a seguito dell'attività di monitoraggio delle criticità ambientali del nostro territorio, svolta da questo Comitato Cittadino Isola Pulita, sono state scoperte disseminate sull'intero territorio Comunale di Isola delle Femmine una serie di discariche  di ogni genere di rifiuti solidi urbani, inerti da demolizione, ingombranti in genere, rifiuti speciali di lavorazione di materiali industriali e artigianali.
Certi di ottenere la Vostra collaborazione, il Comitato Cittadino Isola Pulita, chiede, di voler predisporre, con cortese sollecitudine, da parte degli uffici di competenza, un puntuale sopralluogo dei siti  in parola, per verificarne lo stato e provvedere alle successive azioni di competenza.
Confidando nell'interesse comune, per la tutela dell'ambiente e della salute pubblica e soprattutto per il rispetto della legalità e delle regole di civile convivenza, la ringraziamo anticipatamente.
Per quanto sopra, il Comitato Cittadino Isola Pulita aderente al circolo  Legambiente di Palermo, per il raggiungimento dei fini sociali, ha il diritto di poter "promuovere e svolgere attività di vigilanza per il rispetto delle leggi e delle norme poste a tutela della fauna, della flora e dell'ambiente, nel quadro delle leggi regionali, nazionali e internazionali", ragion per cui, si prega cortesemente la S.V. di volersi fare garante delle superiori determinazioni e sull'iter delle predisposizioni che saranno attuate, dandone conoscenza, nei tempi e nei modi previsti, allo scrivente, in qualità di rappresentante del suddetto Comitato.
Ad ogni buon fine, si rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e collaborazione.




Elenco delle  discariche abusive di rifiuti :

1) Via Libertà  adiacenza   campo sportivo
2) Via Libertà  di fronte al circolo sportivo "Rinaldo in campo"
3) Via Falcone angolo Via Messina
4) Via Falcone adiacenza numero civico 59
5) Via Falcone al lato della Scuola media
6) Via Falcone angolo via Emanuela Loy lato sinistro
7) Via Falcone angolo  via Emanuela Loy lato destro
8) Via Garibaldi quadrilatero via Mattarella via Padre Bagliesi
9) Viale  dei Saraceni di fronte al cimitero
10) Viale  dei Saraceni di fronte lido Nettuno
11) Viale  dei Saraceni di al lato del lido Maliblù
12) Viale  dei Saraceni di fronte lido Miramare
13) Viale  dei Saraceni in prossimità Hotel Sirenetta
14) Viale  dei Saraceni 1° lido (direzione Capaci- di fronte al Camping)
15) Viale  dei Saraceni lato Camping la Playa
16) Viale  dei Saraceni angolo Viale Italia
17) Via della Torre lato mare
18) Via Vespucci a 25 metri dal Comando  Polizia Municipale
19) Via Vespucci in prossimità Comando  Polizia Municipale
20) Via Vespucci angolo Viale Marino
21) Viale marino di fronte via dei Pini
22) Via Romeo in prossimità Scuola Elementare
23) Viale delle Industrie Poliplast
24) Viale delle Industrie Paparazzi
25) Viale delle Industrie Supermercato "L'isoletta"
26) Via Kennedy Svincolo A.S.I.
La quantità   di rifiuti accumulatisi  nelle suddette "discariche" risulta essere approssimativamente di 200 tonnellate, formatisi ad iniziare dal 17 febbraio 2011.
A testimonianza di quanto sopra esposto mi riservo di allegare un fascicolo fotografico riproducente lo scempio ambientale di che trattasi.

Il Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita
Giuseppe Ciampolillo
protocollo Comune 6353 18 aprile 2011
Isola delle Femmine Aprile 2011














Luglio 2011 L'assessore "Ambientalista": "Quest'anno abbiamo realizzato quattro aree a fruizione libera. che prima erano di dominio PRIVATO, per far sì che tutti possano beneficiare del loro mare"

Giuseppe D'Angelo Responsabile URP: "La cittadinanza è comunque partecipe e collabora attivamente per valorizzare la nostra costa, PURTROPPO siamo sprovvisti di SERVIZIO DI SALVATAGGIO ma esiste un'aposita segnaletica a norma per informare gli utenti".

Qualche cittadino si starà chiedendo se vengo colpito da un improvviso mal di pancia (magari dovuto all'alga tossica) ed ho una necessità impellente di andare al CESSO? 

Al di là di ogni battuta, sono rimasto veramente sbalordito da questo improvviso  controTremontismo: Abbasso il privato viva il Pubblico non fosse che per Vostra incapacità non siete stati in grado di espletare, nella legalità e nel rispetto della normativa vigente un bando di gara per l'affidamento dei tratti di spiaggia libera.

Da voci di corridoio nell'ultima gara ( ad oggi non vi è stata NESSUNA pubblicizzazione del verbale ) che ha visto l'inserimento nella Commissione del Comandante della Polizia Municipale di Isola il Maggiore Croce e la Dottoressa Pirrone oltre all' Architetto D'Arpa, sembra che tutto il fascicolo sia stato inviato alla Procura della Repubblica (si dice per turbativa d'asta). 

E' forse questo il motivo per cui vi trincerate dietro  "prima era di dominio Privato ed ora è pubblico?"

Certamente Vi siete fatti quattro conticini su quelli che sono i costi a carico della Comunità di questa Vostra incapacità gestionale bel BENE PUBBLICO ai costi Signori i Cittadini si devono sorbire i disservizi che avete creato a chi deve urgentemente andare a cagare e non trova una toilette (cesso) in spiaggia (libera).

N.B. Il Professore e l'Assessore "Ambientalista" dovrebbero informare la Cittadinanza circa i costi in termini economici e di servizi sostenuti dal Comune lo scorso anno per la gestione dei tratti di spiaggia libera
N.B. Per il Signor Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Ragioniere Giucastro Alessandro:

Il giorno 30 del mese di giugno 2011 è stata protocollata (11118 ) una interrogazione consiliare su tutta la querelle dell'affidamento spiagge bandi di gara ed altro.


AGOSTO 2008 IL PROFESSORE proclama :"...Andremo a chiudere...iniziamo a lavorare sul piano spiagge con questo Consiglio Comunale con tutte le carte a disposizione. NOI pianificheremo il territorio di Isola delle Femmine."
PROFESSORE SI RENDERA' CERTAMENTE CONTO CHE SIAMO A LUGLIO 2011 E NON E' RIUSCITO NEMMENO AD ESPLETARE LA GARA PER L'AFFIDAMENTO DELLE SPIAGGE, CREANDO COSI' UN GROSSO DISSERVIZIO AI CITTADINI CON UN AGGRAVIO DI COSTI A CARICO DELLE CASSE COMUNALI. TRANNE POI DIRE CHE LEI E' ORGOGLIOSO DI AVER TOLTO AI PRIVATI LA GESTIONE DELLE SPIAGGE.MI CHIEDO: CON QUALE FACCIA!


PROFESSORE AD EVITARE UN'ULTERIORI DANNI: PER FAVORE SI DIMETTA  IMMEDIATAMENTE

ALGA TOSSICA?


Revoca determina n.99 del 22/06/11 e nuovo impegno di spesa per l'affidamento dei servizi di pulizia dei tratti demaniali nel comune di Isola delle Femmine.
Atto numero 104 del 28-06-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SETTORE TECNICO MANUTENTIVO
Allegato: DET. 5° SETTORE N.104.pdf (85 kb) File con estensione pdf
Euro 2,578,00
Liquidazione del corrispettivo dovuto alla Servizi Comunali Integrati R.S.U. s.p.a. per la gestione integrata nel mese di maggio 2011 - acconto sull'importo dovuto per l'anno 2011
Atto numero 105
del 30-06-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SETTORE TECNICO MANUTENTIVO
somma di € 100.000,00 (centomila/00) iva inclusa quale corrispettivo per il mese di maggio 2011 il verbale di riunione del 11/04/2011 tenutasi presso l'Assessorato
Liquidazione del corrispettivo dovuto alla Servizi Comunali Integrati R.S.U. s.p.a. relativo all'atto transattivo con AMIA s.p.a. - giugno 2011.
Atto numero 106
del 04-07-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SETTORE TECNICO MANUTENTIVO
la somma di € 15.169,35 (quindicimilacentosessantanove/35) iva inclusa quale corrispettivo per il mese di giugno 2011 la nota prot. 7099 del 30/06/2011/PUG/fax/e-mail della società A.T.O.€ 15.169,35
Affidamento servizio di pulizia delle aree demaniali (arenile e scogliera) alla Servizi Comunali Integrati R. S. U. s.p.a. (ATO PA1) con sede sociale a Partinico via E. Mattei, n°4. Assunzione impegno di spesa
Atto numero 99
del 22-06-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SETTORE TECNICO MANUTENTIVO
Allegato: DET. 5° SETTORE N.99.pdf (33 kb) File con estensione pdf
sul capitolo 228.1 "Spese gestione spiagge libere" del corrente bilancio in corso di formazione;
Liquidazione del corrispettivo dovuto alla Servizi Comunali Integrati R.S.U. s.p.a. per la gestione integrata nel mese di aprile 2011 - Acconto sull'importo dovuto per l'anno 2011.
Atto numero 82
del 01-06-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SETTORE TECNICO MANUTENTIVO
Allegato: DET_ 5 SETTORE N_82.pdf (34 kb) File con estensione pdf (centomila/00) iva inclusa quale corrispettivo per il mese di aprile 2011
€ 100.000,00

€ 14.861,64 (quattordicimilaottocentosessantuno/64)

Liquidare

Liquidare la

VISTA
Pa 1, introitata al nostro prot. 11250 del 04/07/2011, con la quale la società ATO Pa 1 trasmette il piano di riparto delle somme per la copertura del piano di rientro con AMIA s.p.a., secondo il quale il Comune di Isola delle Femmine deve versare la somma mensile di € 115.169,35 di cui € 100.000,00 relativo all'accordo presso l'Assessorato dell'energia del 11/04/2011, ed

VISTO
Regionale dell'Energia e dei Servizi di pubblica utilità, nella quale il Sindaco di questo Comune si è impegnato a versare la somma di € 100.000,00 (centomila) entro i primi venti giorni di ogni mese;

relativo al piano di rientro con AMIA di cui al verbale del 23/06/2011;
VISTA la nota prot. 16917/COMM del 12/04/2011 dell'Ufficio del Commissario VISTO il verbale di riunione del 11/04/2011 tenutasi presso l'Assessorato
Impegno di spesa e liquidazione fatture 1290 e 1291 del 02/11/2010, 1433 del 01/12/2010, 1434 del 01/12/2010, 1629 e 1630 del 31/12/2010 per conferimento dei RR.SS.UU. presso la discarica di c.da Materano Siculiana (Ag). CIG 24506357F8
Atto numero 67
del 20-05-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SETTORE TECNICO MANUTENTIVO
Allegato: DET_ 5 SETTORE N_67.pdf (41 kb) File con estensione pdf

delegato presso il dipartimento regionale dell'Acaua e dei rifiuti, trasmessa con nota prot. 412 del 12/04/2011 introitata al nostro prot. 6171 del 13/04/2011, con la quale viene chiarita la necessità di provvedere ai pagamenti da parte dei comuni soci nei confronti dell'ATO;

•  Regionale dell'Energia e dei Servizi di pubblica utilità, nella quale il Sindaco di questo Comune si è impegnato a versare la  somma di € 100.000,00 (centomila) entro i primi venti giorni di ogni mese;
57.229,39  €  fatture n. 1290 e 1291 del 02/11/2010, 1433 del 01/12/2010, 1434 del
01/12/2010, 1629 e 1630 del 31/12/2010  63.159,59

Revoca determina n.13.11 e uletriore impegno di spesa e liquidazione fattura n.137/C del 1.12.10 della ditta "Trade Eco Service srl" per raccolta e trasporto rr.ss.uu presso discarica autorizzata.
Atto numero 57
del 04-05-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SETTORE TECNICO MANUTENTIVO
Allegato: det 57.11 manutenzione.pdf (181 kb) File con estensione pdf
Liquidazione del corrispettivo dovuto alla Servizi Comunali Integrati R.S.U. s.p.a. per la gestione integrata dei rifiuti nel mese di marzo 2011 - Acconto sull'importo per l'anno 2011.
Atto numero 58
del 09-05-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SETTORE TECNICO MANUTENTIVO
Allegato: det 58.11 manutenzione.pdf (116 kb) File con estensione pdf
100.00 euro
Affidamento servizio di pulizia delle aree demaniali (arenile e scogliera) alla Servizi Comunali Integrati R. S. U. s.p.a. (ATO PA1) con sede sociale a Partinico via E. Mattei, n°4. Assunzione impegno di spesa
Atto numero 99
del 22-06-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SETTORE TECNICO MANUTENTIVO
Allegato: DET. 5° SETTORE N.99.pdf (33 kb) File con estensione pdf






COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Provincia di Palermo
DETERMINAZIONE DEL CAPO DEL SETTORE 5° - TECNICO-MANUTENTIVO
N. 99 DEL 22/06/2011
Oggetto: affidamento servizio di pulizia delle aree demaniali (arenile e scogliera) alla
Servizi Comunali Integrati R. S. U. s.p.a. (ATO PA1) con sede sociale a Partinico via E.
Mattei, n°4. Assunzione impegno di spesa
Visto l'articolo n°51 della legge 8 giugno 1990 n°142, recepita con modifiche dall'articolo n°1 della Legge Regionale del 11.12.91, n°48;
Visto il Decreto Legislativo 3 febbraio 1993 n°29 e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto l'art. 6 della legge 15 maggio 1997, n°77;
Visto l'art. 2 della legge regionale 7 settembre 1998, n°23;
Vista la deliberazione n°30 del 7 febbraio 2005 con la quale la Giunta Comunale ha
modificato la struttura organizzativa del Comune, spostando il Servizio di Igiene
Ambientale al 3° servizio;
Rilevato che per il 5° settore la posizione organizzativa è stata conferita
all'Architetto Sandro D'Arpa;
Visto il vigente O. A. EE. LL. in Sicilia;
Premesso che in data 14 gennaio 2005 questo Comune ha sottoscritto il contratto
di affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti alla Servizi Comunali Integrati R. S. U. s.p.a. con sede in Partinico, Via E. Mattei, n°4;
Vista la deliberazione della Giunta Comunale n°100 del 30 maggio 2005 con la
quale si avvia il conferimento della gestione integrata dei rifiuti alla predetta società
d'ambito;
Visto l'articolo n°6 del suddetto contratto che riserva la possibilità al Comune di
richiedere alla società d'ambito nuovi servizi e servizi occasionali non indicati nel vigente Piano Industriale riguardante l'igiene ambientale, concordando di volta in volta con la società in questione gli aspetti tecnici ed economici dei servizi richiesti;
Considerato che l'amministrazione ha la necessità di provvedere in proprio alla
pulizia dei tratti di arenile e di scogliera, e che non ha nel proprio organico personale
adatto e sufficiente allo svolgimento di detto servizio, e ciò al fine di scongiurare
inconvenienti igienico sanitari;
Vista la nota prot. 9155 del 01/06/2011 con la quale questo Comune ha chiesto alla
società A.T.O. Pa 1 di conoscere il costo orario per lo svolgimento del servizio di pulizia dei tratti demaniali;
Vista la nota di risposta prot. 9155/10169 del 15/06/2011 con la quale la società
Servizi Comunali Integrati A.T.O. Pa 1 ha comunicato l'importo unitario pari ad € 19,83 feriale diurno ed € 26,68 domenicale diurno per lo svolgimento del suddetto servizio;
Ritenuto, pertanto, di potere affidare il servizio di pulizia dei tratti di arenile e di
scogliera alla società indicata in oggetto imputando la somma complessiva di € 14.861,64 (quattordicimilaottocentosessantuno/64) sul capitolo 228.1 "Spese gestione spiagge libere" del corrente bilancio in corso di formazione;
Visto il corrente bilancio in corso di approvazione;
Considerato che si tratta di spesa indispensabile, urgente ed indifferibile;
D E T E R M I N A
per i motivi in premessa specificati:
1) di affidare alla Servizi Comunali Integrati R.S.U. s.p.a. con sede in Partinico, Via E. Mattei, n°4, la pulizia dei tratti di arenile e di scogliera del territorio Comunale di Isola delle
Femmine, per tre unità da impiegare per 59 giorni lavorativi di cui quarantanove feriali e dieci festivi con l'orario di quattro ore giornaliere per sette giorni alla settimana; sarà cura della società affidataria, redigere un calendario di turnazioni in modo da garantire ogni giorno la presenza di almeno due operatori.
3) imputare la somma complessiva di € 14.861,64 (quattordicimilaottocentosessantuno/64) sul capitolo 228.1 "Spese gestione spiagge libere" del corrente bilancio in corso di formazione;
4) dare atto che trattasi di attività indispensabile, urgente ed indifferibile stante che le
zone demaniali (arenile e scogliere) non risultano incluse nell'affidamento del servizio di igiene ambientale di cui al contratto stipulato.
Il Responsabile del V settore
Arch. Sandro D'Arpa
Si attesta la regolarità contabile e la relativa copertura finanziaria ai sensi dell' articolo
n°49, comma 1° e dell'articolo n°151, comma 4°, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n°267.
IMP N…………….
Il Responsabile del Servizio Finanziario
Rag. Biagio Fontanetta

Catanzaro,Cecchino,famigghie,Indignati isolani,ISOLA DELLE FEMMINE,Leoncino,ATO PA1, Linciaggio,Mafia,Munnezza, PALmuto,Pappagallo,Pennuto Rosso,Squadrismo,TEMPORARY, Vedovello