COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






mercoledì 29 dicembre 2010

ITALCEMENTI Isola delle Femmine una storia dimenticata.

Fatti di mafia a Isola delle Femmine:

 

  1. ADDIO PIZZO 5. LA MAFIA SI FA IMPRESA

  2. OPERAZIONE ADDIOPIZZO 5. DI BELLA, D’ANNA E BRUNO I CAPIMAFIA DEL NOSTRO COMPRENSORIO  

  3. MAXIRETATA ANTIMAFIA A PALERMO E PROVINCIA. ARRESTI ANCHE A CARINI, MONTELEPRE, TORRETTA, ISOLA DELLE FEMMINE, CINISI E TERRASINI  

  4. Quei beni non sono di Madonia

 




PARTINICO. DISTILLERIA BERTOLINO, 1000 FIRME CONTRO IL CATTIVO ODORE. NUOVA COLLOCAZIONE



28 dicembre 2010 - 15:10



La distilleria Bertolino potrebbe essere delocalizzata fuori dal centro abitato di Partinico. Lo ha annunciato questa mattina il sindaco Salvo Lo Biundo, durante la consegna delle oltre 1000 firme raccolte dalle locali associazioni Legambiente e Patto per la Salute, che nelle scorse settimane hanno avviato una petizione popolare per chiedere al primo cittadino, di intervenire contro il cattivo odore che produce l’impianto. Il comune e l’industria hanno avviato le trattative per arrivare ad un accordo per spostare gli impianti, che potrebbero trovare una nuova collocazione in contrada Sant’Anna, a confine tra i territori di Alcamo e Partinico.



http://www.teleoccidente.it/wp/?p=15402





ITALCEMENTI    Isola delle Femmine  una storia dimenticata.



Per i Cittadini di Isola delle Femmine, purtroppo resta solo il ricordo della  foto di gruppo del  Sindaco, degli Assessori dei Consiglieri  Comunali in carica o aspiranti tali.



Li vediamo, sono lì, sono in posa, tutti insieme appassionatamente durante la campagna elettorale a parlare della  Italcementi e i danni che questa “arrecava” alla salute dei Cittadini. 



TUTTI mostravano un elevato grado di preoccupazione!



TUTTI promettevano che si sarebbe continuato a parlare  di ITALCEMENTI anche dopo le elezioni!



Alla testa di questo esercito di ambientalisti-elettorali, l’attuale nipote  “Assessore” dr. Marcello Cutino che dal solito “balcone elettorale” enuncia:



“…il problema dell’inquinamento della Italcementi è un problema serio, ed essendo essenzialmente un problema di salute dei cittadini, IO mi impegno a……….”



A distanza di circa due anni da questo proclama dobbiamo supporre che   l’impegno a…  del nipote ’”Assessore” geologo dr. Marcello Cutino, era quello di impegnarsi a tacere e compiacersi della delega di “Assessore” all’ambiente.

Molti Cittadini isolani si chiedono che fine abbia fatto il nipote ambientalista-rivoluzionario, l'ambietalista acerrimo nemico della Italcementi. Da voci di popolo sembra che il nostro nipote ambientalista stia studiando approfonditamente il "Nuovo Piano rifiuti del Governo Lombardo" la parte attinente l'utilizzo dei rifiuti come combustibili da parte dei cementifici.
Le coincidenze non sono mai casuali, il nostro nipote ambientalista, già durante le elezioni amministrative scorse ne aveva fatto una sua bandiera

L’ultima nostra speranza era riposta nella Presidente della Commissione Comunale all’ambiente dottoressa RISO. Ahimè anche Lei si è persa in un elenco di buone intenzioni!





Infatti l’11 giugno del 2010

“………I° PUNTO EMERGENZA RIFIUTI



1)Crescita ed ampliamento della raccolta differenziata in tutto il territorio Comunale con un’azione coordinata e costante tesa alla soluzione della problematica rifiuti in collaborazione con l’ATO rifiuti e tutte le forze attive del Comune (Associazioni, scuole, anziani, forze dell’ordine);

2)Piano di raccolta differenziata per lidi bar e ristoranti



3)Attivazione di centri raccolta e degli eco-punti gestiti da Associazioni come liberambiente e dai nostri volontari della protezione civile;



4)Promozione dei sistemi premianti per i cittadini che più si impongono nella raccolta differenziata;



5)Video sorveglianza nelle aree più soggette al conferimento indisciplinato dei rifiuti;



6)Vigilanza costante sul territorio con l’utilizzo, anche se per breve tempo di vigili non del luogo.

II° PUNTO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE

Così come previsto dal programma del Gruppo “Progetto Isola” e in vista dell’inizio della stagione estiva, la Commissione intende investire l’Assessore Cutino e tutta la Giunta a voler attivare il piano di zonizzazione acustica del territorio comunale.

La commissione non intende solo a limitarsi ad analizzare e proporre soluzioni, ma si impegna a collaborare attivamente e fattivamente per una risoluzione mirata  e solerte della problematica.



IL presidente Riso Rosaria dottoressa



Italcementi? Ignorata!
e........

Cromo Esavalente VI? Può attendere  
e.....
                                                                                                   OSSIDO DI CARBONIO ?   
e....        
                                                                                                            OSSIDO DI AZOTO   ?
e........

OSSIDI DI ZOLFO       ?  
e.........           
                                                                                          Cadmio,Tallio, Mercurio. Antimonio, Arsenico, Piombo, Cromo, Nichel,, Vanadio, Cobalto, Rame, Manganese  ?
e..........

Antenna radar Wind Shear? Aspettiamo che ci chiamino

Dottoressa Riso  il Suo BILANCIO a distanza di MESI SEI ?



Il Comitato Cittadino Isola Pulita, coglie  l’occasione per chiedere al Sindaco di Isola delle Femmine di prendere l’iniziativa e di convocare le parti coinvolte (Italcementi, le istituzioni preposte, i sindacati, il Comitato, ecc) in questa vicenda, farle sedere intorno ad un tavolo e, con serenità, trovare una soluzione che permetta a chi lavora di continuare a lavorare e a chi abita sul nostro territorio di vivere tranquillamente liberi da rumori odori e rischi per la propria salute.





Sentenza del TAR Puglia (LE) Sez. I n. 1786 del 7-7-09 contro
il Sindaco di Taranto su istanza del Comitato Cittadino 

Ai sensi degli art. 216 e 217 T.U.L.S. n. 1265/1934, il Sindaco è titolare di un generale potere di vigilanza sulle industrie insalubri e pericolose che può anche concretarsi nella prescrizione di accorgimenti relativi allo svolgimento dell'attività, volti a prevenire, a tutela dell'igiene e della salute pubblica, situazioni di inquinamento: tale potere è ampiamente discrezionale ed esercitabile in qualsiasi tempo, sia nel momento in cui è richiesta l'attivazione dell'impianto, sia in epoca successiva.




Comitato Cittadino Isola Pulita













  1. Italcementi Ricorso 02592/2008 Procura della repubblica

  2. DELOCALIZZARE LE AZIENDE INSALUBRI

  3. ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE A.I.A. RIFIUTI PETCOKE DIOSSINE












USO  del CDR nei Cementifici e nelle centrali elettriche


Lo Studio della Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente,  sull’uso del CDR nelle centrali elettriche e nei cementifici afferma che:


•         Rispetto ai combustibili convenzionali, il CDR presenta maggiori concentrazioni di cloro, cadmio, mercurio, piombo, rame e minori concentrazioni di zolfo e nichel.

•         Le emissioni di mercurio dai cementifici sono il loro punto debole se alimentati con CDR.

•         Il punto più critico è l’impatto dei prodotti (cemento) e dei sottoprodotti (ceneri) delle co-combustioni in cui, rispetto all’uso dei combustibili convenzionali, si è riscontrata una maggiore concentrazione di cloruri, piombo, cadmio, rame, zinco.


•          Le sperimentazioni sull’impatto ambientale derivante dalla parziale sostituzione di carbone nella centrale elettrica di Fusina, con CDR

•         Rispetto all’uso di combustibili convenzionali, il CDR presenta maggiori concentrazioni di cloro, cadmio, mercurio, piombo, rame e minori concentrazioni di zolfo e nichel.

•         E di conseguenza determina maggiore emissione di ammoniaca, cloro, mercurio, idrocarburi policiclici aromatici totali, diossine e furani.


•         La concentrazione di mercurio, con le sue caratteristiche di bioaccumulo e di non biocompatibilità, aumenta nelle emissioni della centrale, sistematicamente, da due a cinque volte con l’alimentazione a CDR.

•         In definitiva la sperimentazione effettuata nella centrale elettrica di Fusina ha permesso di verificare che la sostituzione di combustili convenzionali, con CDR, peggiora la qualità delle emissioni in modo rilevante per  diversi inquinanti, in particolare diossine e furani.

•         Ogni cementificio produce ed immette nell'atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti e cancerogeni costituiti da:

•          idrocarburi policiclici aromatici (policlorobifenili, diossine, dibenzofurani) e metalli pesanti.

•         Tutte sostanze estremamente pericolose perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi,

•         polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5), e nanoparticelle (0,1-0,2 del PM10) costituite essenzialmente da metalli pesanti (non biodegradabili né biocompatibili).

•         "nanoparticelle", che sfuggendo ai filtri del cementificio, non vengono nemmeno rilevate dagli attuali sistemi di monitoraggio delle emissioni•         polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5), e nanoparticelle (0,1-0,2 del PM10) costituite essenzialmente da metalli pesanti (non biodegradabili né biocompatibili).

CONTROLLO IN CONTINUO:
•         Portata degli effluenti – Umidità – Temperatura – Polveri – O2 – NOx – SO2 – CO

CONTROLLO DISCONTINUO o PERIODICO
(efettuato 1 o 2 volte all’anno) da autodenuncia per:

•         Metalli e loro composti – COV (composti organici volatili) – HCl – HF - IPA (idrocarburi policiclici aromatici) – PCDD/PCDF (diossine/Furani) – PCB (policlorobifenili)

•         A proposito dell’emissione di polveri dai camini industriali, il Notiziario FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) del maggio 2006 riferisce:


•         “Gli inceneritori di ultima generazione …
contribuiscono grandemente alla immissione nell'ambiente di polveri finissime PM2,5
che costituiscono un rischio sanitario ben più grave delle note polveri PM10.

•         Non esiste alcun tipo di filtro industriale capace di bloccare il particolato da 2,5 micron o inferiore ma, in base alle leggi vigenti, questo ha poca importanza.

•          Gli impianti industriali producono pochissimo PM10, di cui la legge prescrive il monitoraggio, ed una quantità enorme di  nanoparticelle
che purtroppo non rientrano nelle valutazioni.

•         Pertanto, a norma di legge, l’aria è pulita! 

•         L’impatto sanitario dei cementifici è dovuto al fatto che i processi termochimici, che avvengono in essi, producono miliardi di atomi e molecole molto tossiche e di nanoparticelle che  le trasportano attraverso l’aria e le vie respiratorie,.. fino al DNA…

Il Particolato ultrafine, i metalli pesanti, le diossine, i furani ed i composti organici alogenati si formano nei processi di combustione fra 1200 => 600°C, cioè nella fase terminale del processo di combustione

•         Zona 2 (fiamma): vaporizzazione e dissociazione molecolare 1500-1200°C dove l’alta temperatura genera grandi quantità di metalli vaporizzati e cloro, elementi molto importanti che reagiscono nella zona successiva.
•          Zona 3 (post-fiamma), ricca di componenti altamente reattivi
(come radicali e molecole) che generano diossine, furani e particolato metallico (con azione catalitica) che funziona come substrato per le molecole organiche

•         Se abbiamo buona memoria ricorderemo i disastrosi effetti ambientali causati da:
•         Piombo nelle benzine
•         Amianto nei manufatti in “Eternit”
•         Mercurio negli impianti cloro-soda
•         DDT come antiparassitario
Tuttavia, al momento, giudichiamo più saggio non compiere altri errori, ricorrendo all’applicazione del
Principio di Precauzione
         onde evitare, con la co-combustione del CDR, di peggiorare la qualità dell’aria nelle zone di ricaduta delle emissioni degli impianti di co-combustione con composti e metalli  bioaccumulabili e persistenti quali diossine, furani e mercurio.

Adottare il principio di precauzione e quello di responsabilità significa anche:
•       accettare il dovere di informare
•       impedire l'occultamento di informazioni su possibili rischi per la salute
•       evitare che si continui a considerare l'intera specie umana come un insieme di cavie sulle quali saggiare tutto quanto è capace di inventare il progresso tecnologico (L.Tomatis)

   



Diossine e Furani  ?

Idrocarbuti Policiclici Aromatici

Nessun commento:

Posta un commento