COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






giovedì 28 ottobre 2010

Gramellini: Virtuoso fuori luogo, Calabrese Il Rispetto del Lenzuolo Bianco

Virtuoso fuori luogo 
Cenname Vincenzo il giovane
Sindaco di Camigliano


Ogni volta che vedete i roghi di Terzigno, prima di arrabbiarvi pensate a Vincenzo Cenname. Dopo vi arrabbierete molto di più. Cenname è un ingegnere ambientale, eletto sindaco di un Comune di duemila anime della provincia di Caserta, Camigliano. Alle spalle non ha né la destra né la sinistra, ma una laurea. Sulle spalle una testa. E dentro la testa un sogno: trasformare il suo borgo in una Svizzera col sole. Mette le luci a basso impatto energetico al cimitero e i pannolini lavabili all'asilo nido. Si inventa una moneta, l'eco-euro, spendibile solo in paese, con cui ricompensa i bambini che portano a scuola il vetro da riciclare. Giorno dopo giorno, senza alcun aumento dei costi, cattive abitudini inveterate si trasformano in comportamenti virtuosi, mentre la raccolta differenziata raggiunge percentuali scandinave.

E i luoghi comuni sul Sud immutabile e inemendabile? Rottamati dal sogno di un sindaco casertano che ha meno di quarant'anni. Ci si aspetterebbe la fila di notabili alla sua porta: la prego, ingegner Cenname, venga a insegnarci come si fa. Arriva invece una legge assurda che solo in Campania toglie ai Comuni la raccolta dei rifiuti per affidarla a un carrozzone provinciale. Il sindaco si ribella, sostenuto dall'intera popolazione, ma il prefetto segnala il suo caso al ministro Maroni. In dieci giorni il consiglio comunale viene sciolto e Cenname rottamato neanche fosse un mafioso. Da allora sono passati tre mesi, ma non lo sconforto per l'ottusità di uno Stato che per far rispettare una brutta legge ha sporcato quel po' di pulito che c'era.
Massimo Gramellini



Il rispetto del lenzuolo bianco
MARIO CALABRESI
Esiste un gesto antico di pietà che mi torna in mente continuamente in questi giorni, è quello di coprire il corpo di chi è morto in un luogo pubblico. Lo si fa con un lenzuolo bianco, una coperta, un qualunque indumento che protegga almeno il volto e il busto di chi ha perso la vita rimanendo esposto su un marciapiede, in mezzo alla strada, su una spiaggia o in un campo.

È un gesto codificato dal mondo greco, almeno venticinque secoli fa (anche Socrate si copre il volto mentre muore), e non serve soltanto a proteggere i morti dallo sguardo dei vivi ma anche noi stessi, i vivi, dalla vista della morte. È il limite del pudore, del rispetto, è il simbolo della compassione e della capacità di fermarsi.

Oggi si è fatta strada in Italia una strana concezione dell'informazione che si potrebbe sintetizzare in un gesto: quello di sollevare il lenzuolo e spingere tutti a fissare quello che c’è sotto. Molti restano incollati all’immagine terribile, altri sfuggono, alcuni cominciano a provare disgusto.

Ieri mattina - grazie al lavoro dei nostri giornalisti - abbiamo avuto gli audio degli interrogatori di Avetrana, le voci di Michele e Sabrina Misseri, con la confessione dettagliata e tormentata da parte dello zio dell’omicidio di Sarah Scazzi. Non era mai capitato di avere la possibilità di ascoltare in tempo reale un interrogatorio, divulgato fuori da ogni regola prima ancora dei rinvii a giudizio e di qualunque decisione della magistratura.

Ci siamo chiesti cosa farne e se metterli subito sul sito web, sicuri di fare un record di contatti. Ne abbiamo discusso e abbiamo deciso di buttarli, perché non aggiungevano nulla a quello che avete già letto fino a oggi, perché non servivano a chiarire nulla e perché potevano essere utili solo a solleticare le morbosità, a infilare la testa più in fondo nel pozzo.

Ne abbiamo avuto conferma poche ore dopo, mentre stavo cominciando a scrivere queste righe, quando una trasmissione televisiva per famiglie - pagata con il canone e in orario pomeridiano - ha cominciato a mandarne in onda frammenti audio accompagnandoli con un dibattito osceno e surreale.

Chiariamo subito un punto: queste voci non raccontano niente di diverso o di nuovo rispetto a quanto è stato scritto finora. Ma allora - si potrebbe obiettare - dov'è il problema? Credo che esista una sostanziale differenza tra il riportare un fatto, il raccontarlo mettendolo nel suo contesto esatto o invece nel gettarlo in faccia a chi ascolta senza alcuna mediazione. E' in quella differenza che è nato il giornalismo, che ha trovato un senso e una ragione d'esistere.

Ci sarà un motivo se da decenni all'inizio di un processo la Corte si ritira per decidere se possono entrare i fotografi (in caso di decisione negativa negli Stati Uniti entrano in azione i disegnatori) o le telecamere in Aula. Succede perché la delicatezza di un caso o la necessità di frenare una deriva emozionale può richiedere attenzioni superiori.

Qui da noi, da tempo ormai, è saltato tutto (questo dibattito in parte lo abbiamo già fatto nei mesi scorsi quando era in discussione la legge sulle intercettazioni) e così si trovano disponibili le voci dei presunti assassini mentre vengono interrogati, come le intercettazioni telefoniche un momento dopo essere state registrate.

Per anni il nostro mestiere è stato quello di cercare di ottenere una notizia in più, la frase di un interrogatorio, il racconto del tono di una voce. L'imperativo - sano e comprensibile - era quello di pubblicare tutto quanto era possibile raccogliere. Era una sfida continua con chi invece le cose doveva proteggerle e non divulgarle perché questo gli imponevano ruolo e mestiere. Poi qualcosa si è rotto: la porosità attuale, in cui si è inondati di carte e ora anche di audio, richiede un comportamento nuovo, ci impone di scegliere e anche di buttare via. Non è qualcosa che strida con il compito di un giornalista, se il motto stampato sulla prima pagina del New York Times («Tutte le notizie che vale la pena pubblicare») prevede che ci sia una selezione che scarti ciò che non vale. Dobbiamo continuare a raccontare e a svelare senza sosta, dandovi ogni elemento utile a comprendere (come facciamo anche oggi con i due articoli sul giallo di Avetrana), ma rifiutando di farci casse di risonanza di ciò che trasforma noi e voi in «guardoni».

Proprio in America mai si sognerebbero di divulgare l'audio di un interrogatorio, anche se hanno messo da tempo in rete le telefonate dell'11 settembre, ritenendo che questo servisse a ricordare il dramma, ma mai è stato mostrato un solo cadavere dei morti delle Torri. Perché non si tratta di censurarsi, ma di valutare e di non far prevalere soltanto il criterio degli ascolti, del numero di copie vendute o dei click su internet.

Lo stesso accade appunto con le immagini: certe foto di morti - da Mussolini ai coniugi Ceausescu -, così come alcuni filmati - penso alla bava agli angoli della bocca di Forlani durante gli interrogatori di Mani Pulite - sono state determinanti per un passaggio storico, hanno segnalato una rottura. Così le immagini di un terremoto hanno il compito di far capire le dimensioni di una tragedia ma indugiare sui cadaveri, mostrare brandelli di corpi, volti maciullati non serve a nulla, se non a trasformarci in megafoni dell'orrore.

Sono convinto esista un limite e ieri passava per la diffusione di quei file audio, per questo penso sia tempo di tornare a rispettare quel lenzuolo bianco. Altri lenzuoli invece il giornalismo deve continuare a sollevare e sono quelli che rivelano gli scandali, le corruzioni e le criminalità, che fanno meno circo e meno audience e amerebbero il silenzio.
http://isoladellefemminesindaco.blogspot.com/2010/09/darpa-ordinanza-n-59-abusivismo.html

lunedì 25 ottobre 2010

Comuni invasi di immondizia si cercano discariche

Comuni invasi, si cerca una discarica


Caro Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello Lei oggi per l'ennesima volta ci dice che in compagnia del SUO amico "Assessore" geologo Marcello Dottore Cutino ci avete fatto affogare nell'immondizia per vostra incapacità a gestire l'azienda ATO PA 1. Non solo avete sommerso Isola delle Femmine nell'immondizia ma avete contratto un debito verso la vostra azienda ATO PA1  debiti Isola delle Femmine con ATO PA 1 EURI 3.800.000

A questo punto l'unica cosa che vi resta da fare in TEMPI RAPIDISSIMI

le vostre  D I M I S S I O N I



È EMERGENZA rifiuti alle porte di Palermo.

Da più di dieci giorni, in via Vespucci, la strada che porta alla periferia di Carini, c' è una striscia di immondizia lunga almeno un chilometro.

E sono oltre 500 le tonnellate di rifiuti che marciscono da giorni quasi fino in centro, in uno dei comuni più popolosi, più di 38 mila abitanti, che affidano lo smaltimento dei rifiuti alla società d' ambito Ato PA 1.

Non va meglio negli altri comuni che rientrano nella stessa società d' ambito, come Balestrate, Capaci, Terrasini e Cinisi e nell' entroterra come Torretta, Trappeto, Giardinelloe Borgetto. Per risolvere l' emergenza è partita la a una discarica nella quale poter gettare l' immondizia. Quella di Partinico, infatti, è arrivata a saturazione e funziona a singhiozzo con continui guasti al tritovagliatore. La raccolta differenziata è saltata e per trattare tutti i rifiuti, i tempi sono lunghi. Così, le strade e le piazze si riempiono di sacchetti e l' immondizia viene data alle fiamme anche in pieno giorno. Dagli uffici dell' Ato PA1, due giorni fa sono partite le lettere di richiesta di aiuto indirizzate ai gestori di sette delle quattordici discariche attive in tutta l' Isola. Dopo il no ricevuto dagli impianti di Siculiana e Bellolampo è spuntata l' ipotesi di Gela. È l' unica che ha dato finora la sua disponibilità e la Regione dovrà dare l' ok se la società d' ambito e i gestori della discarica di Gela si metteranno d' accordo sul prezzo di abbancamento.

Un costo a cui va aggiunto il trasporto. Se portare i rifiuti da Carini alla discarica di contrada Baronia Provenzano a Partinico costa circa 280 euro al giorno, il trasporto sino a Gela potrebbe costare anche 700 euro.

Domani, i dodici sindaci dei comuni sulla costa ovest di Palermo si riuniranno nella sede dell' Ato a Cinisi, per sottoscrivere una richiesta di anticipazione straordinaria alla Regione. «Abbiamo già chiesto un milione e mezzo di euro per rinnovare le infrastrutturee il parco mezzi- spiega il presidente dell' Ato PA 1 Antonio Geraci - ora i singoli comuni dovranno sottoscrivere una richiesta di anticipo di fondi. Servono a finanziare i debiti che i comuni hanno nei confronti dell' Ato. Le somme variano a seconda dei debiti di ciascun comune».

Solo Isola delle Femmine ha un debito di 3 milionie 800 mila euro.

La Regione però ha risorse limitate. «Solo 12 milioni di euro per gestire l' emergenza in tutta l' Isola fino a dicembre - spiega il subcommissario all' emergenza rifiuti Domenico Michelon - e finora ci sono arrivate richieste da vari Ato in difficoltà per 40 milioni di euro. Posso solo dire che la Regione potrà dare ai comuni del Palermitano solo un contributo e autorizzare la discarica. Ma i soldi per gestire l' emergenza dovranno metterli i comuni. Del resto, ci sono società d' ambito che funzionano e comuni virtuosi come Termini Imerese o Sciacca».

Isola delle Femmine da qualche giorno sta uscendo dall' emergenza con un' ordinanza straordinaria del sindaco Gaspare Portobello che ha reperito i fondi e paga il conferimento dei rifiuti alla discarica di Siculiana.

A Carini, a pochi passi dallo svincolo autostradale che porta al centro commerciale Poseidon, i sacchetti formano una distesa infinita. Nella zona industriale, accanto ai centri commerciali e alle aziende, si fa la gimcana tra le discariche. In uno dei quartieri periferici, in via Giacomo Serpotta, ieri pomeriggio alcuni residenti hanno dato alle fiamme una montagna di immondizia e sono intervenuti i vigili del fuoco da Palermo. «Abito in paese - racconta Salvo Randazzo, fornaio in un panificio della via - ho bambini piccoli e spesso ci ritroviamo con i sacchetti in casa e i cassonetti stracolmi.
La differenziata partita quest' estate non è durata neanche un mese». «Da due anni da quando la gestione è stata affidata all' Ato - sostiene Stefano Caruso, impiegato- abbiamo a che fare con l' emergenza».

In piazza Giacomo Matteotti, più vicino al centro e a piazza Duomo, i cassonetti non si vedono più: sono sommersi dai rifiuti. «Pago 4200 euro l' anno di tassa sui rifiuti - denuncia il titolare del supermercato della piazza, Domenico Carollo - oltre a una ditta per lo smaltimento dei rifiuti speciali.

Ma quando alzo le saracinesche la mattina, trovo già i cassonetti pieni». In corso Italia, una delle vie principali, c' è una lunga scia di rifiuti accanto ad una scuola media. «Riusciamo a portare in discarica solo 5 camion al giorno - spiega il sindaco di Carini Giuseppe Agrusa - per smaltire tutti questi rifiuti ce ne vorrebbero almeno il doppio. Riusciamoa ripulire quotidianamente il centro. Ma le periferie e il lungomare si riempiono per giorni». Da Borgetto, il sindaco Giuseppe

Davì lancia l' allarme: «Se continua l' emergenza, saremo costretti a chiudere le scuole». - ISABELLA NAPOLI






DELIBERA DI GIUNTA 116 DEL 22 OTTOBRE 2010 CONTRATTO DI SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO RIFIUTI CON LA DITTA CATANZARO COSTRUZIONI S.r.l. Via miniera Ciavalotta 92/94 Favara Agrigento

L'assenza, nella riunione di giunta svoltasi venerdì 22 ottobre 2010, dell'ASSESSORE all'ambiente GEOLOGO Dr. Marcello Cutino ha forse un qualche SIGNIFICATO?

Noi pensiamo che vi sia stato in LUI una  contrarietà nella stipula del contratto di servizio con la Catanzaro Costruzioni,  per conferimento dei rifiuti nella discarica di Siculiana.

L'assessore GEOLOGO dopo essersi erudito sul piano rifiuti approntato dal Commissario all'emergenza rifiuti in Sicilia Governatore Lombardo, PENSA forse  di proporre  il sito Italcementi di Isola delle Femmine quale inceneritore deputato allo smaltimento dei rifiuti di Isola delle Femmine.

Complimenti Dr. Geologo Marcello Cutino!















Due ispettori dell'assessorato Territorio Ambiente Regione Sicilia, in mattinata hanno fatto VISITA all'Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine
*NELSON - Un nuovo grande Paolo Conte

*La mitezza non è più una virtù

*IL nuovo piano Rifiuti Regione Sicilia

*Ville e Società off-shore di Berlusconi

*UN Comune gestito dalla MAFIA

*Il boss milionario aveva il sussidio
*ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA F.I.O.M.
*PASOLINI CATANIA 'LA CITTÀ È UNA GOMORRA FEROCE'
*RIFIUTI - IN SICILIA SI CAMBIA?
*ANNO ZERO si farà
*L'isola Ecologica a Isola? Un vero affare! Creare l'emergenza
*Ci Chiami "Zoccole"
*Ciao Sarah e un Ciao alle tante altre.............
*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione
*A quando la differenziata? Bugiardoni! Bugiardoni! Bugiardoni! Incapaci! Incapaci.......
*Rifiuti, la Regione taglia fondi a 159 sindaci
*Le mani della Mafia sui rifiuti Siciliani
*Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia
*I Guai giudiziari di Emma Mercegaglia
*L’altro stipendio di Maroni
*Caso Belpietro. «L’agguato, gli spari, la fuga
*Convocazione Consiglio Comunale 7 ottobre Interrogazioni e Riequilibri Bilanci
*Interrogazione al Sindaco DIONISI geom Vincenzo: Conflitto di Interessi Privacy e U.T.C.
*Interrogazione al Sindaco Autolavaggio CAR WASH D.M.
*ORDINANZA DELL'UTC: Ripristino dello stato dei luoghi a carico di: Lo Bello Silvana e Rallo Alessandro
*Sindaco-Pescatore, dimmi dimmi mio Signor, dimmi che tornerà
*Rifiuti:occhio alla spazzatura, parte differenziata doc
*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti
*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO
*Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l. Zuccarello SICAR
*Comunicato ENAV su Installazione Antenna a Isola delle Femmine
*ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere
*ANTENNA RADAR DICHIARAZIONE DEL GRUPPO “RINASCITA ISOLANA”
*IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC
*EX Caserma NATO di Isola delle Femmine in vendita?
*EX Caserma NATO il COMUNE che fà?
*Isola delle Femmine Radr meteo o acquario marino?   
*ISOLA DELLE FEMMINE TRA STORIA E TRADIZIONE
*Federalismo fiscale
*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo  
*SERIT SICILIA S.P.A. profili di illegittimità nella riscossione dei tributi
*COMUNI FISCO PARTECIPAZIONE ACCERTAMENTI RISORSE ECONOMICHE
*Con due cuori dentro È nata la bimba della donna in coma
*“In questa terra c’è bisogno di coraggio”  Manifestazione Reggio Calabria 25 sett. 2010
*Italcementi Decreto 693 18 luglio 2008 Autorizzazione Integrata Ambientale
*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"
*NO ALL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE Sicurezza Prevenzione Precauzione
*NO ALL'ANTENNA A ISOLA Incidente Aereo all'aeroporto Falcone/Borsellino
*Onorevole Signor Presidente della Repubblica
*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà
*La patacca dei Caraibi: ora chi risponde?
*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……
*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia
*SENTENZA Malibu Beach s.n.c. nel RICORSO al TAR contro il Comune di Isola delle Femmine
*ASSOLTO ALBERT GIOVANNI DAL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
*Aiello Rubino Romeo Via Falcone Via Sciascia Viale Italia Via Kennedy Via Sciascia Via Libertà
*Il Cimitero di Isola delle Femmine
*Portobello: “mi metterò di traverso non farò costruire sull’area del comparto 1…”
*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione
*Rifiuti Regione Comuni Raccolta differenziata Circ 16/09
*Modalità di gestione dei Rifiuti
*LIQUIDAZIONE 2010 A.T.O. PA1

domenica 24 ottobre 2010

SOMMARRIO e aggiornamenti degli argomenti più in evidenza: 
*Il boss milionario aveva il sussidio

*ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA F.I.O.M.

*PASOLINI CATANIA 'LA CITTÀ È UNA GOMORRA FEROCE'

*RIFIUTI - IN SICILIA SI CAMBIA?

*ANNO ZERO si farà

*L'isola Ecologica a Isola? Un vero affare! Creare l'emergenza

*Ci Chiami "Zoccole"

*Ciao Sarah e un Ciao alle tante altre.............

*Rifiutiamo i Rifiuti dell'amministrazione

*A quando la differenziata? Bugiardoni! Bugiardoni! Bugiardoni! Incapaci! Incapaci.......

*Rifiuti, la Regione taglia fondi a 159 sindaci

*Le mani della Mafia sui rifiuti Siciliani

*Relazione Commissione Parlamentare sui Rifiuti in Sicilia

*I Guai giudiziari di Emma Mercegaglia

*L’altro stipendio di Maroni

*Caso Belpietro. «L’agguato, gli spari, la fuga

*Convocazione Consiglio Comunale 7 ottobre Interrogazioni e Riequilibri Bilanci

*Interrogazione al Sindaco DIONISI geom Vincenzo: Conflitto di Interessi Privacy e U.T.C.

*Interrogazione al Sindaco Autolavaggio CAR WASH D.M.

*ORDINANZA DELL'UTC: Ripristino dello stato dei luoghi a carico di: Lo Bello Silvana e Rallo Alessandro

*Sindaco-Pescatore, dimmi dimmi mio Signor, dimmi che tornerà

*Rifiuti:occhio alla spazzatura, parte differenziata doc

*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti

*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO

*Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l. Zuccarello SICAR

*Comunicato ENAV su Installazione Antenna a Isola delle Femmine

*ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere

*ANTENNA RADAR DICHIARAZIONE DEL GRUPPO “RINASCITA ISOLANA”

*IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC

*EX Caserma NATO di Isola delle Femmine in vendita?

*EX Caserma NATO il COMUNE che fà?

*Isola delle Femmine Radr meteo o acquario marino?   

*ISOLA DELLE FEMMINE TRA STORIA E TRADIZIONE

*Federalismo fiscale

*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo  

*SERIT SICILIA S.P.A. profili di illegittimità nella riscossione dei tributi

*COMUNI FISCO PARTECIPAZIONE ACCERTAMENTI RISORSE ECONOMICHE

*Con due cuori dentro È nata la bimba della donna in coma

*“In questa terra c’è bisogno di coraggio”  Manifestazione Reggio Calabria 25 sett. 2010

*Italcementi Decreto 693 18 luglio 2008 Autorizzazione Integrata Ambientale
*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"

*NO ALL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE Sicurezza Prevenzione Precauzione

*NO ALL'ANTENNA A ISOLA Incidente Aereo all'aeroporto Falcone/Borsellino

*Onorevole Signor Presidente della Repubblica

*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà

*La patacca dei Caraibi: ora chi risponde?

*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……

*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia

*SENTENZA Malibu Beach s.n.c. nel RICORSO al TAR contro il Comune di Isola delle Femmine

*ASSOLTO ALBERT GIOVANNI DAL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

*Aiello Rubino Romeo Via Falcone Via Sciascia Viale Italia Via Kennedy Via Sciascia Via Libertà

*Il Cimitero di Isola delle Femmine

*Portobello: “mi metterò di traverso non farò costruire sull’area del comparto 1…”