COMUNE SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE


ART. 143 DEL T.U.E.L COMMA 1 I consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito degli accertamenti effettuati a norma dell ‘articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci, e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all ‘art. 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un ‘alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali o provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino arrecare danno e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica “. La disposizione in esame non definisce espressamente in quali casi debba ritenersi sussistente il collegamento con la criminalità organizzata rilevante ai fini dello scioglimento (cioè adeguato ad esercitare un condizionamento sull' ente che si riverberi sul buon andamento e sulla sicurezza pubblica). ....una adeguata indagine ovvero valutazione sulla posizione degli "amministratori". Nel vigente sistema normativo, lo scioglimento dell'organo elettivo si connota, pertanto, quale "misura di carattere straordinario" per fronteggiare "una emergenza straordinaria" (così Corte Costo 19 marzo 1993, n. 103, nell'escludere profili di incostituzionalità nel previgente art. 15-bis 1.19 marzo 1990, n.55)".


L'asse portante della valutazione che presiede allo scioglimento è costituito, da un lato, dalla accertata o notoria diffusione sul territorio di fenomeni di criminalità organizzata e, dall'altro, dalle precarie condizioni difunzionalità dell'ente territoriale".






giovedì 30 settembre 2010

ANTENNA RADAR DICHIARAZIONE DEL GRUPPO “RINASCITA ISOLANA”

Gruppo consiliare






ANTENNA RADAR
DICHIARAZIONE DEL GRUPPO “RINASCITA ISOLANA”
CONSIGLIO COMUNALE 30.09.2010
Il gruppo consiliare “Rinascita Isolana”, con la presente dichiarazione esprime la sua ferma opposizione all’installazione dell’antenna radar sul territorio di Isola delle Femmine.
Le cause che hanno determinato l’incidente recentemente occorso ad un velivolo Wind Jet all’aeroporto “Falcone e Borsellino”, saranno individuate dagli inquirenti e dai tecnici incaricati e - al momento - nessuna prova consente d’affermare con certezza sia stato il fenomeno dello “Wind Shear” a mettere in pericolo la sicurezza dei passeggeri dell’aereo.
In ogni caso, la tempestività con cui i vertici dell’ENAC hanno collegato l’evento alla mancata installazione del dispositivo TDWR nell’area dell’ex base NATO pare, invero, inopportuna: e perché bypassa la necessaria individuazione delle responsabilità dell’incidente e perché mortifica le legittime prerogative della popolazione residente a Isola delle femmine.
Le parole del Pres. Riggio – diffuse su organi di stampa, nazionali e locali – rappresentano un’offesa inaccettabile ai diritti dei cittadini isolani e – ancora una volta – hanno trovato una risposta inadeguata da parte del sindaco di Isola delle Femmine.
“Rinascita Isolana” censura fortemente l’apertura alla possibilità di un’installazione del radar. “Ditemi che non fa male e da domani potete partire con l’antenna”, si leggeva martedì sul Giornale di Sicilia, “l’ENAV mandi una richiesta di concessione edilizia dotata di tutti i pareri” e allora provvederemo di conseguenza, affermava il sindaco in un altro passaggio: simili dichiarazioni sono assolutamente inammissibili!
Noi non intendiamo mettere a disposizione dell’ENAC- ENAV il territorio di Isola delle Femmine, non ravvisiamo alcuna ragione per individuare e proporre siti alternativi nel nostro Comune, non accettiamo ultimatum e non chiediamo moratorie: rivendichiamo, al fianco dei gruppi, movimenti, associazioni, cittadini che difendono davvero la loro salute e la loro dignità, il rispetto della Costituzione! Un sindaco che assume condotte ambigue, “che cambia facilmente idea” – per dirla con le parole del Pres. Riggio -, che moltiplica inaccettabili controproposte, non è in grado di tutelare validamente le ragioni della propria comunità.
Purtroppo i vertici dell’ENAC hanno avuto buon gioco nel ridicolizzare la posizione dell’Amministrazione di Isola delle Femmine: “Su un litorale presieduto da abusivismo edilizio, il sindaco si preoccupa del radar”, queste sono state le parole – beffarde – dei nostri interlocutori!
Del resto questa Giunta – Assessore all’Ambiente in testa – non ha mosso un dito per combattere il fenomeno dell’alga tossica; ha trasformato la R.N.O. in una discarica a cielo aperto, lasciando che il Paese si coprisse di rifiuti; ha assecondato – per ignavia o squallido torpore civico – le speculazioni edilizie; si è occupata delle emissioni dell’Italcementi solo in prossimità delle elezioni, facendone il cavallo di battaglia di un programma elettorale ingannevole e ipocrita; è riuscita a restar fuori dalla lista del 100 Comuni siciliani a vocazione turistica; ha abbandonato la spiaggia ed il litorale…ha provveduto, insomma, a creare tutte le premesse perché l’ENAC ci considerasse un Comune talmente degradato da potere, anzi, DOVERE accettare l’ennesimo affronto, l’ultimo schiaffo al proprio assetto urbanistico, alle proprie attrattive paesaggistiche, alle proprie possibilità di sviluppo sostenibile, alla salute dei propri cittadini!
Oggi la Comunità Isolana è chiamata a far sentire la propria voce, a dimostrare di voler proteggere la ricchezza donatale, proiettandola nel futuro, a creare piattaforme associative alternative agli organi di governo: questa Giunta ha atteso anni per accorgersi che l’ex caserma NATO rientrava tra i beni messi in vendita dal Ministero della Difesa, ha azzerato l’attività della Commissione Ambiente svilendo a colpi di maggioranza il senso della dialettica consiliare, ha “delegato” la salvaguardia degli interessi dei suoi cittadini al pur apprezzabile impegno dell’Onorevole Apprendi, Presidente della Commissione Regionale i cui lavori si sono conclusi ieri.
Lo scorso anno abbiamo evidenziato al sindaco che sarebbe stato inutile – controproducente persino – il ricorso al TAR per bloccare l’iter di installazione dell’antenna radar, per mesi abbiamo invitato gli amministratori a farsi da parte, legittimando l’operato delle Associazioni Isola Pulita, Scout, Comitati: quello che il sindaco ha ottenuto è stato uno schiaffo dal Tribunale amministrativo ed un indecoroso bombardamento mediatico che ha demolito l’immagine di Isola delle Femmine, altro che Caraibi…
La Procura farà i dovuti accertamenti e riteniamo che alla fine non potrà addebitare all’Amministrazione Portobello il disastro dell’altro giorno: il sindaco e l’assessore Cutino hanno invece determinato il disastro ambientale, urbanistico, amministrativo, culturale e sociale sulle cui macerie un po’ tutti si sentono in diritto di affermare il proprio volere. Il nostro Paese ha la maturità per difendere il proprio diritto alla salute e all’autodeterminazione, prescindendo da un’Amministrazione inadeguata e confusa che – giova ricordarlo – non rappresenta che un’esigua minoranza della comunità.
“Rinascita Isolana” ribadisce il suo NO all’installazione del radar a Isola delle Femmine senza se e senza ma, e propone sin d’ora una mobilitazione popolare a sostegno della dignità della nostra comunità: gli isolani non hanno bisogno di sbiadite fasce tricolori o di assessori “verdi per caso”!






ISOLA DELLE FEMMINE  30.09.2010
                                                                                                    

  GRUPPO CONSILIARE
                                                                                                

     “RINASCITA ISOLANA”
                                                                                
    Capogruppo                   Giuseppe Caltanissetta
                                  Rosario Mignano
                                 Francesco Crisci
                                 Angelo Mannino
                             Orazio Billeci
                                        Benedetto Nevoloso



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*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà

*La patacca dei Caraibi: ora chi risponde?

*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……

*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia

*Aiello Rubino Romeo Via Falcone Via Sciascia Viale Italia Via Kennedy Via Sciascia Via Libertà

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Il nostro dizionario:

Il Consigliere che era EX
U.T.C. Isola delle Femmine

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